A quattro metri da Hendrix: il film girato di nascosto sul palco di Woodstock

A quattro metri da Hendrix: il film girato di nascosto sul palco di Woodstock

Jimi Hendrix con la chitarra

Il set più famoso della storia del rock lo videro in pochi. Quando Jimi Hendrix salì sul palco di Bethel era la mattina di lunedì 18 agosto 1969, il festival era finito da ore sulla carta e nel fango erano rimaste poche decine di migliaia di persone su quasi mezzo milione. Tra quei pochi c'era un ragazzo di ventidue anni che invece di guardare, filmava.

Si chiama Albert Goodman, studiava teatro, e come racconta Rolling Stone arrivò sul palco con il trucco più vecchio del mondo: si mise dietro un amico che portava una chitarra e nessuno gli chiese niente. Si sistemò alle spalle del percussionista Juma Sultan, dove lo scambiarono per uno dell'enorme troupe che stava girando il documentario ufficiale. Aveva una cinepresa, un treppiede e due sole bobine di videotape a passo aperto. Da lì a Hendrix c'erano una quindicina di piedi: poco più di quattro metri.

Il bello viene dopo. Goodman riuscì a proiettare il materiale allo stesso Hendrix, che lo ringraziò. Poi mise i nastri via e ce li lasciò per tre decenni, prima di consegnarli alla famiglia del chitarrista.

Da quelle bobine è nato Jimi Hendrix: Live at Woodstock — A Second Look, presentato martedì 18 agosto 2026 in diretta su YouTube per i cinquantasette anni dal festival. Un secondo punto di vista su The Star-Spangled Banner, quello di chi stava dentro l'inquadratura invece che davanti.

Il set di Woodstock è già nel nostro Calendario del Rock, alla data del 18 agosto.

Fonte: Rolling Stone.

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