Gli Stray Cats tornano sul palco: Brian Setzer riaccende la Gretsch dopo la malattia
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Un anno di silenzio, poi il primo accordo
Ci sono ritorni che valgono più di un disco nuovo. Il 24 luglio, a Las Vegas, gli Stray Cats sono risaliti su un palco per la prima volta in quasi esattamente un anno: l'ultima volta era stato prima che il tour dell'autunno 2025 saltasse per la grave malattia di Brian Setzer.
Come riporta Ultimate Classic Rock, la data di Las Vegas ha aperto un tour che corre lungo tutti gli Stati Uniti: prima tranche fino al 16 agosto a Morristown, New Jersey, poi tre mesi di pausa e una seconda gamba dal 9 novembre a Grand Prairie, in Texas, fino al 6 dicembre a Mashantucket, Connecticut. Sul sito ufficiale della band Setzer ha liquidato mesi difficili con una frase asciutta e felice: «Fa bene essere di nuovo sano e forte.»
La scaletta è stata una dichiarazione d'intenti: «Please Don't Touch» in apertura, poi «Runaway Boys», «Double Talkin' Baby», l'immancabile «Stray Cat Strut», «Rumble in Brighton», «Twenty Flight Rock» di Eddie Cochran e la struggente «Sleep Walk». Nel bis, «Jailhouse Rock» e «Hound Dog» prima della chiusura con «Built for Speed».
Vale la pena ricordare cosa significhi questo trio. Nati a Massapequa, Long Island, nel 1979, Setzer, il contrabbassista Lee Rocker e il batterista Slim Jim Phantom fecero una cosa che sembrava impossibile: portarono il rockabilly — musica da fine anni Cinquanta — dentro le classifiche dell'era new wave. E lo fecero partendo dall'Inghilterra, dove sbarcarono nel 1980 trovando un pubblico punk pronto ad amarli.
Quarantasette anni dopo, quella Gretsch arancione suona ancora. E questa volta suona anche come una buona notizia.