Fango, un gol di Rooney e una delle folle più scatenate del festival: i Geese sfondano a Reading
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Fango, un gol di Rooney e una delle folle più scatenate del festival: i Geese sfondano a Reading
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I Geese con Cameron Winter dal vivo a Boston, 19 agosto 2024.
Foto di proprietà di Lygonstreet — dal sito Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).
Il 28 agosto aveva piovuto tutto il giorno, e il campo del Reading Festival era ridotto come si riducono i campi inglesi a fine agosto. Poi sul palco The Gallery sono saliti i Geese, ed è successo quello che non era in programma: come riporta NME, i quattro di Brooklyn hanno radunato «una delle folle più scatenate del weekend». Alla loro primissima apparizione a Reading.
L'ingresso, va detto, se lo sono studiato: prima una nota di musica, il gruppo ha mandato sugli schermi un montaggio di trionfi sportivi — dentro c'era anche un gol di Wayne Rooney. Poi Cameron Winter ha guardato la platea inzuppata e infangata e ci ha scherzato sopra, con quel misto di sarcasmo e predica che gli è diventato marchio di fabbrica: NME lo descrive come una figura carismatica che tiene il pubblico con una qualità quasi da predicatore. Quattro stelle, alla fine.
Undici brani in tutto: si apre con Husbands — il pezzo che nel 2021 li aveva fatti notare — si passa da Half Real e da Cobra, e si chiude con Trinidad. Stasera si replica a Leeds, l'altra metà del festival gemello.
Vale la pena fermarsi un attimo su cosa sta succedendo a questa band. I Geese sono nati come progetto da scantinato di quattro ragazzi di Brooklyn che suonavano insieme al liceo, e per un po' sembravano l'ennesima promessa post-punk destinata a durare un disco. Poi è arrivato 3D Country, e soprattutto è arrivato il fatto che Cameron Winter, dal vivo, non somiglia a nessun altro in circolazione. Reading 2026 è la conferma sul campo: non sono più la band di cui parlano gli addetti ai lavori, sono la band che sotto il diluvio ti riempie il palco laterale meglio dei nomi grossi.
Tenetevi il nome a portata di mano. Da qui in avanti se ne parlerà parecchio.
Fonti: NME.
Foto: di proprietà di Lygonstreet — dal sito Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).