«Non credo sia piaciuto a nessuno»: Cameron Winter dei Geese lavora a un nuovo disco solista
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A Rolling Stone il cantante dei Geese conferma un nuovo lavoro solista, e ammette che sta andando male
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Cameron Winter dal vivo con i Geese: dopo «Heavy Metal», un secondo disco da solo che non vuole farsi scrivere.
Foto di proprietà di Lygonstreet (CC BY-SA 4.0) — dal sito Wikimedia Commons.
Cameron Winter non si ferma. Con i Geese ha appena vissuto l'anno che cambia una carriera: Getting Killed è stato eletto da NME miglior disco del 2025 e la band è passata dai club ai palchi dei grandi festival, Reading compreso. Eppure, mentre tutti lo aspettano con la chitarra in mano, lui è chiuso a lavorare su un nuovo progetto solista, il seguito di Heavy Metal, il disco del 2024 che lo aveva fatto conoscere anche fuori dalla band.
La conferma arriva da un'intervista a Rolling Stone, ripresa da NME, e la cosa più interessante è la sincerità con cui la dà. Il lavoro, dice, sta andando a fatica. Le canzoni nuove si sono fatte sempre più semplici, costruite su giri di tre accordi, il vecchio I-IV-V su cui poggia mezzo rock'n'roll. Le ha fatte ascoltare in giro, e la risposta è stata tiepida: «Non credo sia piaciuto davvero a nessuno».
La sua reazione non è stata cambiare strada, ma smettere di chiedere. Il parere degli altri, a questo punto del percorso, «semplicemente non mi è utile», taglia corto.
È un atteggiamento che nel rock ha una lunga tradizione: tre accordi sono stati abbastanza per i Ramones, per «Louie Louie», per metà del punk inglese, e quasi mai chi li suonava aveva chiesto un permesso. Detto da un ragazzo di poco più di vent'anni che la critica ha appena messo in cima alle classifiche dell'anno, suona meno come una crisi e più come una scelta. Qui su RMAW i Geese li teniamo d'occhio da mesi: quando quel disco arriverà, sapremo se aveva ragione lui.
Fonti: NME, 12 settembre 2026, sulla base dell'intervista di Cameron Winter a Rolling Stone. Le citazioni sono tradotte dall'originale in inglese.
Foto: di proprietà di Lygonstreet (CC BY-SA 4.0) — dal sito Wikimedia Commons.