«Stevie e io ci parliamo in continuazione»: Buckingham lascia intendere che il 2027 sarà un anno grosso

La ferita del 2018 si è chiusa, e adesso i Fleetwood Mac fanno intravedere qualcosa

I Fleetwood Mac nel 1977: Lindsey Buckingham, Stevie Nicks, Christine McVie, Mick Fleetwood e John McVie

Nella foto: i Fleetwood Mac nel 1977, la formazione di Rumours.

C'è una frase, in mezzo a un'intervista da tappeto rosso, che vale più di mille comunicati stampa. L'ha detta Lindsey Buckingham il 6 agosto ai microfoni di E! News, e la riporta Far Out Magazine: «Stevie e io ci parliamo in continuazione, adesso».

Per capire il peso di quelle parole bisogna tornare al 2018, quando Buckingham venne allontanato dai Fleetwood Mac nel modo più brusco possibile, e a quel gelo che sembrava definitivo. Ancora nel 2024 Stevie Nicks raccontava a Rolling Stone di avergli parlato una sola volta dopo la rottura — tre minuti, al funerale di Christine McVie — e di avergli dato, testualmente, più di trecento milioni di possibilità.

Poi qualcosa si è mosso. La ristampa di Buckingham Nicks, il disco del 1973 in cui i due erano ancora soltanto due ragazzi innamorati della stessa musica. Il passaggio di Nicks al podcast Song Exploder lo scorso ottobre, in cui dichiarava chiusa la faida. E ora questo.

Buckingham ha spiegato che la band sta lavorando da anni a un documentario con Frank Marshall, destinato ad Apple TV+, e che quel lavoro è stato «un processo di guarigione circolare per tutti noi». Sul resto tiene la porta socchiusa: «L'anno prossimo dovrebbe essere un anno piuttosto interessante, perché credo che parecchie cose verranno alla luce».

Non è un annuncio. Ma detto da lui, dopo otto anni di silenzio, somiglia molto a una promessa. Il Calendario del Rock tiene la penna pronta.

Fonte: Far Out Magazine.

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