Dez Fafara e il tumore alla testa: «Non è cancro, possiamo batterlo»

Dez Fafara dei DevilDriver dal vivo

C'è un motivo se i Coal Chamber hanno prima rinviato e poi cancellato il tour americano del 2025. Per quasi due anni non l'ha saputo nessuno, e adesso lo racconta Dez Fafara in prima persona.

Come riporta Blabbermouth — la notizia è stata ripresa anche da Consequence — il cantante ha rivelato nel podcast di Chris Garza, chitarrista dei Suicide Silence, di convivere con un tumore alla ghiandola salivare, lungo la linea della mascella. Tutto era cominciato con un attacco improvviso di vertigini mentre si allenava.

La notizia buona è arrivata la vigilia di Natale, insieme ai risultati degli esami: la massa è benigna. «Ho un tumore in testa e non è cancro», ha raccontato Fafara. «Possiamo batterlo.»

I medici, per ora, hanno escluso l'intervento. La massa — grande all'inizio più o meno come una monetina — sta troppo vicina ai nervi del viso: operare adesso significherebbe mettere a rischio la voce, il sorriso, perfino la capacità di sbattere le palpebre. Meglio aspettare, con una risonanza ogni sei mesi. E l'ultima ha portato una sorpresa che, a sentire Fafara, i suoi stessi medici dicono di non aver mai visto prima: il tumore si è leggermente ridotto. Lui lo attribuisce al digiuno, al cambio di alimentazione e alla preghiera.

Intanto non si ferma. Strike and Kill, undicesimo album dei DevilDriver, è uscito il 10 luglio, e ad agosto è atteso sui palchi australiani: «Mi presento. Niente mi fermerà.»

Per chi c'era negli anni Novanta, quella di Fafara è la voce di Loco: dal 1993 ha messo la faccia su una delle band che hanno tenuto a battesimo il nu metal, prima di ricominciare da capo nel 2003 con i DevilDriver. Trent'anni dopo, la notizia più bella resta la più semplice: continua a cantare.

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