«Non è la solita storia di sesso e droga»: i Def Leppard arrivano al cinema con «Long Live Def Leppard»

Nelle sale nordamericane all'inizio del 2027, diretto da Jeff Feuerzeig e distribuito da Bleecker Street

I Def Leppard nel 2018

I Def Leppard: da Sheffield al mondo, con due dischi da oltre dieci milioni di copie.
Foto di proprietà di Kevin Nixon (CC BY-SA 4.0) — dal sito Wikimedia Commons.

La storia dei Def Leppard è di quelle che uno sceneggiatore non oserebbe scrivere: cinque ragazzi di Sheffield, un batterista che perde un braccio in un incidente d'auto e torna dietro i tamburi, un chitarrista che non arriva ai trent'anni, e in mezzo Pyromania e Hysteria, due dischi che hanno superato i dieci milioni di copie negli Stati Uniti. Come riporta Blabbermouth, quella storia diventa un film: «Long Live Def Leppard», documentario autorizzato in arrivo nelle sale nordamericane all'inizio del 2027.

A dirigerlo c'è Jeff Feuerzeig, lo stesso di The Devil And Daniel Johnston — uno che sui musicisti fragili e ostinati ha già dimostrato di saperci guardare dentro senza fare il santino. La produzione mette insieme VICE Studios, White Horse Pictures, The Searchers Documentary Films e Sobey Road Entertainment; la distribuzione è di Bleecker Street con Crosswalk. Nel film, promettono, ci sono materiale d'archivio mai visto e accesso totale ai cinque.

Feuerzeig mette le mani avanti su cosa non sarà: «Non è la tipica storia di sesso, droga e rock 'n' roll», e definisce il racconto della band «toccante e spesso divertente». Il CEO di Bleecker Street Kent Sanderson promette ai fan uno sguardo «ad alta energia, coinvolgente e in definitiva commovente».

L'arrivo nelle sale cade in un momento denso: i Def Leppard stanno lavorando a quello che Phil Collen ha già descritto come «il disco più vario che abbiamo mai fatto», atteso anch'esso nel 2027. Quarantanove anni dopo Sheffield, la band sembra avere ancora più cose da dire che da ricordare.


Fonti: Blabbermouth e Rolling Stone, 11 settembre 2026. Le citazioni sono tradotte dall'originale in inglese.
Foto: di proprietà di Kevin Nixon (CC BY-SA 4.0) — dal sito Wikimedia Commons.

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