Courtney Love racconta il 2019: «Il mio corpo è esploso», e il disco nuovo è pronto
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L'anno che Courtney Love non aveva mai raccontato
«Il mio corpo è esploso». Courtney Love ha scelto le parole più brutali per raccontare a Rolling Stone l'anno in cui ha rischiato di non uscirne: il 2019, quello del trasloco da Los Angeles a Londra, passato dentro e fuori dagli ospedali. Di cosa si trattasse non lo dice nemmeno adesso — nessuna diagnosi, nessun nome sulla cartella — ma il punto d'arrivo del racconto è netto: c'è mancato poco che morisse.
Sette anni dopo, la notizia è che ne è venuta fuori con un disco in mano. «È finito. È finito da un pezzo. È un disco davvero buono», ha detto della sua prima raccolta di canzoni nuove dai tempi di Nobody's Daughter, il solista del 2010. Titolo e data d'uscita restano in sospeso; nel 2024 era stata la stessa Love ad anticipare a Stereogum la presenza sul disco di Michael Stipe e di Will Sergeant degli Echo & the Bunnymen.
Sulla reunion degli Hole, invece, la porta resta dove stava: chiusa. Chi aspetta di risentire dal vivo Live Through This (1994) e Celebrity Skin (1998) dovrà accontentarsi ancora dei dischi.
Resta il fatto più semplice e più raro. Una delle voci più discusse degli anni Novanta è ancora qui, con qualcosa di nuovo da far ascoltare. Nel Calendario del Rock capita spesso di scrivere di chi non ce l'ha fatta: ogni tanto tocca scrivere il contrario.