Carly Simon convive con il Parkinson: «Non ho smesso di vivere»
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Una lettera ai fan, e un disco nuovo di zecca

Carly Simon ha 83 anni e ha deciso di dirlo lei, con parole sue: convive con il morbo di Parkinson. L'annuncio è arrivato oggi attraverso una lettera aperta ai fan, pubblicata da Rolling Stone.
Nel testo racconta come ci si è arrivati: prima gli interventi di protesi alle ginocchia e all'anca, poi difficoltà di movimento che non passavano e che hanno portato alla diagnosi. Nel frattempo ha anche affrontato un carcinoma basocellulare al viso. Il tono, però, non è quello del bollettino medico. «Certi giorni sono così stanca che non riesco proprio a far partire la giornata», scrive, «altri mi lascia un po' più spazio per muovermi, pensare, lavorare e sentirmi me stessa».
Il dettaglio che cambia tutto è il tempismo. Il 14 agosto esce Comes in Waves, il suo primo album in quasi vent'anni — l'ultimo era Never Been Gone del 2009. È stato registrato in casa sua, a Martha's Vineyard, e prodotto da Paul Samwell-Smith, l'uomo che aveva già firmato i suoi dischi d'oro dei primi anni Settanta e che, prima ancora, teneva il basso negli Yardbirds. In studio ci sono anche i figli Ben e Sally Taylor. Il primo singolo, «Howl», è già fuori.
Chi la conosce solo per «You're So Vain» si perde il resto: entrata nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2022, ventisei anni dopo essere diventata eleggibile, Simon è una delle penne più affilate della canzone d'autore americana. Il fatto che scelga di annunciare una malattia degenerativa e un disco nuovo nello stesso respiro dice, da solo, quasi tutto.