Novantamila a Wembley e la voce ritrovata: il ritorno di Jon Bon Jovi dopo sette anni

Il 4 settembre Jon Bon Jovi è tornato su un palco da stadio dopo sette anni e dopo l'operazione alle corde vocali: novantamila persone a Wembley, ventidue canzoni e un ringraziamento cantato con i Beatles

Jon Bon Jovi dal vivo al Madison Square Garden nel 2017

Foto di proprietà di slgckgc · dal sito Wikimedia Commons (cc by 2.0)

Ci sono ritorni che valgono più di un disco nuovo. Venerdì 4 settembre i Bon Jovi sono risaliti sul palco del Wembley Stadium davanti a novantamila persone: la prima volta su un palco di quelle dimensioni dopo sette anni, e la prima volta davvero da quando, nel 2022, Jon Bon Jovi si è sottoposto a un intervento alle corde vocali che poteva chiudergli la carriera.

Come racconta Louder, la serata si è aperta nel modo meno prevedibile e più eloquente: With a Little Help From My Friends, la canzone di Lennon e McCartney, dedicata a chi non se n'è andato durante gli anni in cui la voce non rispondeva più ai comandi. Poi ventidue canzoni, con i successi degli anni Ottanta a fare da spina dorsale e cinque album recenti a riempire gli spazi.

Sul concerto del 2019, quello che aveva fatto capire a tutti che qualcosa non andava, Jon non si è nascosto: «Sì, non era come nel 2000 o nel 1995. O come le altre volte che ho suonato in quell'edificio. Lo sapevo. Non ti darò torto». E sul buio venuto dopo: «È la cosa più difficile che abbia mai dovuto affrontare. Immagina di sapere che non sta funzionando e di non riuscire a capire perché».

La parte migliore di questa storia è che non è una storia di nostalgia. Un cantante che perde la voce, di solito, diventa un ricordo che gira le arene di provincia. Bon Jovi si è ripreso lo stadio nazionale inglese cantando i Beatles per dire grazie. Certe rivincite non hanno bisogno di essere spiegate.

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