Black Sabbath ricordano Ozzy un anno dopo: «Non ci sarà mai un altro come lui»
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C'è un silenzio che nessun amplificatore riesce a coprire. È passato un anno dal 22 luglio 2025, il giorno in cui Ozzy Osbourne ci ha lasciati a 76 anni, e i suoi tre compagni di sempre hanno scelto di ricordarlo con poche parole, tutte necessarie.
Come riportano Louder e Rolling Stone, Tony Iommi ha scritto: «There will never be another Ozzy. I miss you my dear friend». Geezer Butler ha aggiunto: «Gone in body, but his legend lives on». Ma la frase che più di tutte resta addosso è quella di Bill Ward: «Every day, there is a persistent silence». Ogni giorno, un silenzio che non passa.
La coincidenza è di quelle che sembrano scritte da qualcun altro. Ozzy se n'è andato poche settimane dopo Back To The Beginning, il concerto d'addio dei Black Sabbath a Villa Park, Birmingham: la città dove tutto era cominciato, la formazione originale di nuovo insieme, un pubblico che sapeva di assistere a qualcosa di irripetibile. Chi c'era racconta che nessuno immaginava fosse anche l'ultimo saluto. E invece lo era.
Dei quattro ragazzi di Aston che nel 1970 inventarono l'heavy metal con un riff in tritono e un disco che sembrava uscito da un film dell'orrore, oggi ne restano tre. Nessuno di loro ha usato la parola "leggenda" per convenienza: Ozzy è stato la voce che ha dato un corpo a quel suono, il frontman imperfetto e irresistibile che ha reso umano il mostro.
Il 22 luglio è già una data segnata nel nostro Calendario del Rock. Da quest'anno lo è due volte.