Apple Corps e Universal firmano sui Beatles: l'accordo che prepara il 2028

Apple Corps e Universal firmano sui Beatles: l'accordo che prepara il 2028

I Beatles al Kennedy Airport di New York, febbraio 1964

Non è una ristampa, non è un cofanetto, non è un inedito ritrovato in fondo a un nastro. È una firma. Come riporta NME, il 19 agosto Apple Corps Ltd e Universal Music Group hanno annunciato quello che le due società definiscono un accordo "olistico" sui Beatles: sotto lo stesso tetto finiscono le licenze, il merchandising fisico e digitale e l'e-commerce legato al marchio. Fino a ieri erano rami che camminavano ognuno per conto suo.

Tom Greene, amministratore delegato di Apple Corps, ha parlato di un momento particolarmente vivo per la macchina beatlesiana. Dickon Stainer, presidente e amministratore delegato di Universal Music Group UK, ha rivendicato il ruolo che i quattro continuano ad avere nel portare la musica britannica nel mondo. Traduzione dal linguaggio dei comunicati: si stanno preparando.

A cosa, è scritto nel calendario. Nel 2027 riapre 3 Savile Row, l'indirizzo londinese della Apple. E nel 2028 arrivano, tutti insieme, i quattro film di Sam Mendes: uno per ciascun Beatle, pensati come un unico evento cinematografico. Gli attori hanno già ricostruito le strisce pedonali di Abbey Road.

Su quel tetto di Savile Row, il 30 gennaio 1969, i Beatles suonarono per quarantadue minuti prima che la polizia salisse a chiudere la faccenda. Fu l'ultima volta che il gruppo suonò dal vivo. Che proprio quell'indirizzo torni ad aprire le porte un anno prima dei film non è un caso: è la scenografia che si rimette in piedi.

I Beatles non si sono mai riuniti. La loro azienda sì.

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