«Non so se faremo un altro disco»: Scott Ian lascia la porta socchiusa sugli Anthrax

Il titolo del disco è latino e significa «completo il mio viaggio»: non è un dettaglio innocente

Gli Anthrax dal vivo

Quando gli Anthrax hanno annunciato che il nuovo album si sarebbe chiamato Cursum Perficio, in tanti hanno fatto lo stesso ragionamento: è la frase latina che significa «completo il mio viaggio», la stessa che stava incisa sulle piastrelle davanti alla casa dove Marilyn Monroe morì. Non esattamente un titolo che si sceglie a caso quando si è una delle quattro band che hanno inventato il thrash americano e non si pubblica un disco intero dal 2016.

Scott Ian se lo sente chiedere da mesi, e continua a non rispondere del tutto. Già in primavera, a Metallerium, aveva liquidato l'ipotesi dell'addio con un «no, non stiamo dicendo questo» — salvo aggiungere subito dopo: «e non sto nemmeno dicendo di no». Adesso, come riporta Consequence, a Rolling Stone Brasil il chitarrista è andato più vicino al punto: «Non so se faremo un altro disco». La ragione è aritmetica, prima che artistica: dopo i due anni di tour che li aspettano, dice, «avremo tutti sessantacinque anni e vedremo come ci sentiamo».

Ian ha però messo un paletto che vale come promessa: se dovesse essere l'ultimo giro, gli Anthrax lo annuncerebbero, invece di «sparire misteriosamente». È una cortesia che il thrash non fa quasi mai ai propri fan.

Intanto le date ci sono: Cursum Perficio esce il 18 settembre, il tour vero parte a gennaio 2027 e il Brasile è confermato — «non quest'anno, ma l'anno prossimo di sicuro». Quarantacinque anni dopo il 1981, la band di Queens ha ancora almeno un viaggio da completare.

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