Scott Ian torna sul 1992: «Cacciare Joey Belladonna? Col senno di poi ho sbagliato»

Trentaquattro anni dopo, Scott Ian dice la parola che nessuno si aspettava: sbagliato

Scott Ian degli Anthrax dal vivo

Nel 1992 gli Anthrax fecero una delle cose più discusse della loro storia: mandarono via Joey Belladonna, la voce che li aveva portati da Spreading The Disease a Persistence Of Time. Al suo posto arrivò John Bush degli Armored Saint, e nel 1993 uscì Sound Of White Noise. Oggi, ospite del podcast Naked Lunch di Phil Rosenthal e David Wild, Scott Ian ha finalmente messo la questione nero su bianco: «col senno di poi, ho sbagliato». Lo riporta Blabbermouth.

Il chitarrista non scarica il peso su nessuno — «non fui solo io, all'epoca fu una decisione della band» — ma ammette che il problema non era la voce di Belladonna, era la fretta. «Se ci avessimo davvero messo il tempo, non c'era motivo per cui Joey non potesse cantare su quel disco: sarebbe stato un grande album», ha detto. La band era convinta che il cantante non potesse seguirli verso un suono più pesante. Ci ha messo diciotto anni a scoprire il contrario.

Perché nel 2010, dopo i riavvicinamenti del 2005-2006, fu Charlie Benante ad alzare il telefono. La risposta di Belladonna, racconta Ian, arrivò senza esitazioni: «Sì, è tutto quello che ho sempre voluto fare». Da allora sono passati sedici anni e, parole di Scott Ian, «abbiamo fatto il lavoro migliore di sempre».

Dieci album, otto milioni di copie, una voce che sembrava sacrificabile e non lo era. Nel thrash le scuse arrivano tardi, ma qualche volta arrivano.

Torna al blog

Lascia un commento

Si prega di notare che, prima di essere pubblicati, i commenti devono essere approvati.