Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 20 Agosto
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Rock «Accadde Oggi» 20 Agosto

20 Agosto – Il giorno in cui West Bromwich fece due voci, i Beatles si videro per l'ultima volta e Elvis salutò la Sun
Se il rock avesse un ufficio anagrafe, oggi ci sarebbe la fila. Il 20 agosto è la data di nascita di Robert Plant, di Phil Lynott, di Dimebag Darrell, di Ralf Hütter e di Dave Brock: cinque voci e cinque modi diversi di fare rumore, dall'hard rock all'elettronica di Düsseldorf.
Ma la coincidenza che vale davvero è più piccola e più precisa. Robert Plant nasce il 20 agosto 1948 a West Bromwich, cittadina operaia delle West Midlands. Phil Lynott nasce il 20 agosto 1949, un anno esatto dopo, all'Hallam Hospital di West Bromwich: stesso giorno, stessa cittadina, ottantamila abitanti in tutto. Uno diventerà la voce dei Led Zeppelin, l'altro il bassista-poeta dei Thin Lizzy e il primo frontman nero del rock irlandese. Lynott di quella città non conserverà quasi niente — la madre Philomena lo porterà a Dublino da bambino — ma il certificato dice West Bromwich, e dice 20 agosto.
Dall'altra parte del calendario, lo stesso giorno è fatto di ultime volte. Il 20 agosto 1955 la Sun Records di Memphis manda in negozio Sun 223: I Forgot to Remember to Forget con Mystery Train sul retro. È l'ultimo disco di Elvis Presley per la Sun; tre mesi dopo Sam Phillips lo venderà alla RCA per 35.000 dollari e la storia della musica popolare cambierà indirizzo. Il 20 agosto 1969, ad Abbey Road, John, Paul, George e Ringo si trovano insieme in uno studio di registrazione per l'ultima volta nella loro vita. Non stanno incidendo: stanno missando I Want You (She's So Heavy) e decidendo la scaletta del disco. È lì che Lennon ordina a Geoff Emerick di tagliare il nastro di netto, a sette minuti e quarantaquattro secondi, lasciando quel silenzio improvviso che ancora oggi fa sobbalzare chi ascolta il lato A di Abbey Road. Nessuno dei quattro sapeva che stava succedendo.
E poi c'è il 20 agosto che fa male. Nel 1988, a Donington, davanti a centosettemila persone e sotto la pioggia, due ragazzi muoiono schiacciati nel fango durante il set dei Guns N' Roses: si chiamavano Alan Dick, diciotto anni, e Landon Siggers, venti. La band lo scoprirà solo a concerto finito. Da quella sera la sicurezza dei festival europei non è più stata la stessa, e il Monsters of Rock nel 1989 non si è tenuto.
📖 Anniversari tondi: 60 anni da Dimebag Darrell, 80 anni da Ralf Hütter dei Kraftwerk, 85 anni da Dave Brock degli Hawkwind, 95 anni da Paul Robi dei Platters, 45 anni dalla notte di Springsteen per i reduci del Vietnam, 35 anni da Pocket Full of Kryptonite degli Spin Doctors, 25 anni dal tour dei Foo Fighters cancellato per Taylor Hawkins, 10 anni dall'ultimo concerto dei Tragically Hip. E il primo anniversario della morte di Brent Hinds.
🎉 COMPLEANNI
20 agosto 1948 – Robert Plant
⭐⭐ Settantotto anni per la voce dei Led Zeppelin, nato a West Bromwich e cresciuto fra Hayley Green e Kidderminster. Quando Jimmy Page lo andò a sentire, nell'estate del 1968, Plant aveva vent'anni, cantava in una band di provincia chiamata Hobbstweedle e aveva già inciso dei singoli che non aveva comprato nessuno. Page non riusciva a capacitarsi: una voce così e nessuno se l'era presa? «Pensai che dovesse avere un carattere impossibile», raccontò poi. Non era il carattere: era che nessuno lo aveva ascoltato. Fu Plant a portare in dote John Bonham, suo amico e batterista della Band of Joy, che dovette essere convinto perché guadagnava di più facendo il turnista per Tim Rose. Dentro i Led Zeppelin, Plant ha inventato un modo di cantare — la voce usata come una chitarra, con il blues del Delta piegato sopra i riff — che mezzo secolo di cantanti ha provato a copiare senza riuscirci. Dopo il 1980 ha fatto la cosa più difficile: non è tornato indietro. Rifiutando reunion milionarie, ha inseguito il folk inglese, la musica del Mali, il bluegrass con Alison Krauss.
20 agosto 1949 – Phil Lynott
⭐⭐ Nasce all'Hallam Hospital di West Bromwich, esattamente un anno dopo Plant, da madre irlandese (Philomena, diciannove anni) e padre guyanese. Cresce a Dublino dai nonni, e diventa il primo frontman nero della storia del rock irlandese in un Paese dove, negli anni Cinquanta, era l'unico ragazzo di colore che chiunque avesse mai visto. Con i Thin Lizzy ha fatto una cosa che sembra semplice e non lo è: ha scritto canzoni rock con dentro le ballate, i personaggi, i nomi propri, la gente del quartiere. The Boys Are Back in Town, Jailbreak, Whiskey in the Jar: e le due chitarre gemelle che hanno insegnato a suonare a Iron Maiden e Metallica. Se n'è andato il 4 gennaio 1986, a trentasei anni. La statua di bronzo che gli hanno dedicato a Dublino, in Harry Street, fu scoperta da sua madre il 19 agosto 2005, cioè la vigilia del suo compleanno: molte fonti sbagliano e scrivono che fu il giorno stesso.
20 agosto 1966 – Dimebag Darrell
⭐⭐ Sessant'anni tondi per Darrell Lance Abbott, nato a Ennis, Texas, e cresciuto ad Arlington in una casa dove il padre, Jerry Abbott, aveva uno studio di registrazione country. Da ragazzino vinse così tanti concorsi per chitarristi nei locali del Texas che gli chiesero di smettere di partecipare e gli offrirono di fare il giudice. Con i Pantera e con il fratello Vinnie Paul alla batteria ha inventato il groove metal: Cowboys from Hell, Vulgar Display of Power, Far Beyond Driven — quest'ultimo entrato al Nr.1 in America, cosa che per un disco così cattivo non era mai successa. Il suo suono di chitarra, tagliente e insieme grasso, si riconosce in due note. È stato ucciso sul palco a Columbus l'8 dicembre 2004, a trentotto anni, mentre suonava con i Damageplan.
20 agosto 1946 – Ralf Hütter
⭐ Ottant'anni tondi per il fondatore dei Kraftwerk, nato a Krefeld. Nel 1970, con Florian Schneider, apre a Düsseldorf il Kling Klang Studio e comincia a costruirsi gli strumenti da solo, perché quelli che voleva non esistevano. Da lì escono Autobahn, Trans-Europe Express, The Man-Machine, Computer World: dischi che il rock lo hanno attraversato di lato e lo hanno cambiato lo stesso — senza i Kraftwerk non ci sarebbero né Bowie a Berlino, né la new wave, né l'hip-hop di Planet Rock, né mezza Detroit. Hütter è anche un ciclista fanatico: negli anni Ottanta si faceva duecento chilometri al giorno e la band viaggiava con le bici al seguito.
20 agosto 1941 – Dave Brock
⭐ Ottantacinque anni tondi per il fondatore degli Hawkwind, nato a Isleworth, l'unico membro che non se ne sia mai andato in oltre cinquant'anni di formazioni cambiate un centinaio di volte. Aveva cominciato suonando blues per strada a Notting Hill; poi ha inventato lo space rock, cioè il rock che invece di raccontare storie d'amore racconta viaggi interstellari, con i sintetizzatori usati come rumore e non come melodia. Dagli Hawkwind è passato anche un bassista che poi si è messo in proprio: si chiamava Lemmy Kilmister.
20 agosto 1937 – Sky Saxon
Nasce a Salt Lake City Richard Elvern Marsh, voce dei The Seeds. Pushin' Too Hard, del 1965, è due accordi e una rabbia che il punk avrebbe scoperto dieci anni dopo: è uno dei mattoni del garage rock americano, quello che finirà nella raccolta Nuggets e che i Ramones avrebbero riconosciuto come famiglia. Se n'è andato nel 2009.
20 agosto 1952 – Doug Fieger
Voce e chitarra dei The Knack, nato a Oak Park in Michigan. Nel 1979 scrive My Sharona per una ragazza di diciassette anni di cui si era innamorato — Sharona Alperin, che poi divenne davvero la sua compagna e oggi fa l'agente immobiliare a Los Angeles. Il disco stette sei settimane al Nr.1 in America e vendette un milione di copie in tredici giorni; la stampa li accusò di essere dei Beatles di plastica e la band non si riprese più. Se n'è andato nel 2010.
20 agosto 1952 – John Hiatt
Nasce a Indianapolis uno dei songwriter più saccheggiati d'America: le sue canzoni le hanno incise Bob Dylan, Eric Clapton, Bonnie Raitt, Iggy Pop, Willie Nelson. Have a Little Faith in Me l'hanno cantata in cinquanta; Thing Called Love è quella che ha rilanciato la carriera di Bonnie Raitt. Lui, di suo, non ha mai avuto un singolo in Top 40, e lo racconta ridendo.
20 agosto 1970 – Fred Durst
Nasce a Gastonia, North Carolina, Frederick Allen Mayne III. Prima dei Limp Bizkit faceva il tatuatore a Jacksonville, e fu tatuando i Korn in tour che riuscì a far ascoltare a qualcuno il suo demo. Il nu metal l'ha portato al Nr.1 e poi se l'è ripreso indietro: Significant Other e Chocolate Starfish hanno venduto cifre enormi, e per vent'anni Durst è stato l'uomo più deriso del rock. Poi, dal 2021, i ventenni hanno riscoperto la band e i Limp Bizkit sono tornati a riempire i festival. Attenzione: moltissime fonti riportano il 1971. L'anno corretto è il 1970.
20 agosto 1934 – «Sneaky Pete» Kleinow
Il pedal steel dei Flying Burrito Brothers, la band che Gram Parsons mise in piedi dopo i Byrds. È lui che ha portato la steel guitar — lo strumento del country più tradizionale — dentro il rock, suonandola con i pedali del wah e i filtri, così che sembrasse un'astronave. Di mestiere, nel frattempo, faceva l'animatore a passo uno per il cinema: sue le creature di un bel po' di film americani. Se n'è andato nel 2007.
20 agosto 1985 – Michael Shuman
Bassista dei Queens of the Stone Age dal 2007, nato a Los Angeles: è entrato nella band a ventidue anni ed è su Era Vulgaris, …Like Clockwork e Villains. Ha anche un progetto tutto suo, i Mini Mansions, dove suona la batteria e canta. Attenzione: diverse fonti riportano il 1979. L'anno corretto è il 1985.
20 agosto 1947 – James Pankow
⚠️ Trombonista e autore dei Chicago, la band che ha messo una sezione di fiati dentro il rock quando nessuno lo faceva. Sue Colour My World, Just You 'n' Me e la suite Ballet for a Girl in Buchannon. La data viene da aggregatori.
20 agosto 1931 – Paul Robi
⚠️ Novantacinque anni dalla nascita a New Orleans del baritono dei Platters, il gruppo doo-wop di Only You e The Great Pretender: una delle porte da cui il rock'n'roll è entrato nelle case americane. Se n'è andato nel 1989. La data viene da aggregatori.
20 agosto 1942 – Isaac Hayes
Nasce a Covington, Tennessee, il padre del suono Stax. Non è rock, ma il Theme from Shaft — quel wah-wah in sedicesimi che tutti sanno canticchiare — ha insegnato a un'intera generazione di chitarristi rock che cosa si può fare con un pedale. Primo afroamericano a vincere l'Oscar per una colonna sonora. Se n'è andato nel 2008.
💿 PUBBLICAZIONI
⭐ IL DISCO DEL GIORNO — Elvis Presley – I Forgot to Remember to Forget / Mystery Train (20 agosto 1955)
Sun 223, Memphis: l'ultimo dei cinque singoli che Elvis incise per Sam Phillips, e il primo a portarlo al Nr.1 di una classifica nazionale (la country di Billboard). Sul retro c'è Mystery Train, un blues di Junior Parker che Scotty Moore e Bill Black trasformano in un treno che parte davvero: chitarra secca, contrabbasso schiaffeggiato, e la risata che Elvis lascia in coda perché nessuno gli disse di rifarla. Tre mesi dopo, il 21 novembre, la RCA comprò il contratto per 35.000 dollari più 5.000 di arretrati a Elvis: la cifra più alta mai pagata fino ad allora per un artista, e un affare talmente buono che Phillips, coi soldi, finanziò la Holiday Inn.
Bob Dylan – Slow Train Coming (1979)
⭐ Il disco che spaccò in due il pubblico di Dylan: la sua conversione cristiana, messa su nastro ai Muscle Shoals Sound Studios con Mark Knopfler alla chitarra e Barry Beckett alla produzione. Gli fischiavano nei concerti; Gotta Serve Somebody gli fece vincere il primo Grammy della sua vita, per la miglior interpretazione vocale rock maschile. John Lennon si arrabbiò tanto da rispondergli con una canzone intitolata Serve Yourself. Ed è, a conti fatti, uno dei dischi meglio suonati che Dylan abbia mai pubblicato.
The Rolling Stones – Angie (20 agosto 1973, uscita britannica)
⭐ Esce nel Regno Unito il singolo tratto da Goats Head Soup, con Silver Train sul lato B: è la prima uscita mondiale, l'America la riceverà una settimana dopo. Entra nella classifica ufficiale inglese la settimana successiva ed è arrivata al Nr.1 in mezzo mondo, Italia compresa. Da cinquant'anni si discute su chi sia Angie — Angela Bowie? la figlia di Keith Richards, nata Dandelion Angela? — e da cinquant'anni Richards risponde che il nome lo scrisse a caso su un foglio, in clinica in Svizzera, mentre si disintossicava, e che non voleva dire niente.
The Smiths – William, It Was Really Nothing (1984)
⭐ Esce su Rough Trade il singolo prodotto da John Porter, due minuti scarsi, Nr.17 in Inghilterra. Ma il fatto è un altro: sul lato B del 12" c'è How Soon Is Now?, con quel tremolo di Johnny Marr ottenuto sovrapponendo quattro amplificatori Fender Twin oscillanti in sincrono, cioè la cosa più famosa che gli Smiths abbiano mai inciso, nascosta sul retro di un singolo minore. Diventerà lato A soltanto il 28 gennaio 1985. Chi scrive che «How Soon Is Now?» uscì come singolo il 20 agosto 1984 sbaglia: quel giorno era un lato B.
Depeche Mode – Master and Servant (1984)
Bong 6, su Mute: il singolo con le frustate campionate e il testo sul dominio e la sottomissione che la BBC non voleva passare e che la radio americana bandì quasi ovunque. Nr.9 in Inghilterra lo stesso. È il momento in cui i Depeche Mode smettono di essere una band di sintetizzatori gentili e cominciano a fare rumore con i pezzi di metallo registrati in strada. Data confermata dall'archivio ufficiale della band.
Slipknot – All Hope Is Gone (20 agosto 2008, uscita giapponese)
⭐ Il quarto disco della band di Des Moines esce prima in Giappone (Roadrunner/Warner Music Japan, RRCY-21319): il resto del mondo lo avrà solo il 25 e 26 agosto. È il loro primo Nr.1 nella Billboard 200, e ci arrivano per un pelo: dopo un riconteggio, appena 1.134 copie di vantaggio sul secondo. Wikipedia riporta il 26 agosto, che è la data americana: il 20 agosto è la prima uscita al mondo.
Black Sabbath – Tyr (1990)
Il quindicesimo disco dei Sabbath, terzo con Tony Martin alla voce, e l'unico costruito su un tema unico: la mitologia norrena, con The Battle of Tyr, Odin's Court e Valhalla di fila. È l'album più epico e meno blues della loro storia, molto amato da chi il metal lo ha scoperto dagli anni Ottanta in poi e ignorato da chi si è fermato a Ozzy.
Spin Doctors – Pocket Full of Kryptonite (1991)
⭐ Trentacinque anni per uno dei debutti più strani della storia recente: uscì e non se ne accorse nessuno. Per un anno intero. Poi una radio universitaria della Florida cominciò a passare Little Miss Can't Be Wrong, MTV raccolse Two Princes, e nel 1993 il disco aveva venduto cinque milioni di copie. La band veniva dai jam club del Greenwich Village e non si era mai posta il problema del successo.
Yazoo – Upstairs at Eric's (1982)
⭐ Il debutto del duo formato da Vince Clarke — che se n'era appena andato dai Depeche Mode dopo il primo disco — e da Alison Moyet, cantante blues di Basildon che rispose a un annuncio su Melody Maker. Il contrasto fra i sintetizzatori gelidi di Clarke e quella voce enorme e roca ha fatto Only You, Don't Go e Situation, e ha inventato un modello che dagli anni Ottanta in poi non ha mai smesso di funzionare. Durarono due dischi.
Sleater-Kinney – One Beat (2002)
Il disco che il trio di Olympia scrisse dopo l'11 settembre, e che parla di quello senza mai dirlo troppo: Combat Rock è una delle poche canzoni rock americane di quell'anno che abbia avuto il coraggio di mettere in discussione la guerra mentre stava cominciando. Corin Tucker aveva appena avuto un figlio nato prematuro, e anche quello è dentro il disco.
Spoon – Kill the Moonlight (2002)
Il quarto disco della band di Austin, quello in cui Britt Daniel decide che la cosa più rock che si possa fare è togliere: batteria secca, pianoforte, spazi vuoti. The Way We Get By è il pezzo che li ha fatti conoscere.
Frank Black and the Catholics – Devil's Workshop e Black Letter Days (2002)
L'ex Pixies fa una cosa che non fa quasi nessuno: pubblica due album nello stesso giorno, uno breve e nervoso, l'altro doppio e sconclusionato, come se non riuscisse a scegliere. Dentro c'è anche una Whiskey in Your Shoes con Sara Watkins e una versione di Six-Sixty-Six di Larry Norman.
Neko Case – Blacklisted (2002)
Il terzo disco della cantante delle New Pornographers, e quello in cui abbandona il country classico per un noir pieno di riverberi e di deserto. È il momento in cui quella voce — una delle più grandi in circolazione — smette di prestarsi ad altri.
Tegan and Sara – If It Was You (2002)
⚠️ Le gemelle di Calgary passano dall'acustico alle chitarre elettriche: è il disco che le tira fuori dal circuito folk e le porta in tour con i Killers e i Weezer. La data viene da aggregatori.
Huey Lewis and the News – Fore! (1986)
Il disco che arriva al Nr.1 in America con cinque singoli in Top 10, fra cui Hip to Be Square — che negli anni Duemila ha avuto una seconda vita imbarazzante grazie a American Psycho. La band di San Francisco era, in quel momento, il gruppo più radiofonico del pianeta.
A Flock of Seagulls – The Story of a Young Heart (1984)
Il terzo disco della new wave di Liverpool, quella del ciuffo. Meno hit e più malinconia dei precedenti: fu l'inizio della fine, e la band si sciolse due anni dopo.
Rilo Kiley – Under the Blacklight (20 agosto 2007, uscita britannica)
Il quarto e ultimo disco della band di Jenny Lewis, uscito prima in Inghilterra e il giorno dopo in America. Un disco di pop lucido e sinistro sulla Los Angeles notturna, che divise i fan e chiuse la storia del gruppo.
Prince – Graffiti Bridge (1990)
La colonna sonora del film che Prince scrisse, diresse e interpretò, e che fu un disastro al botteghino mentre il disco andava benissimo. Dentro c'è Thieves in the Temple e ci sono tre pezzi di The Time: è il funk-rock all'ultima curva prima degli anni Novanta.
Davy Jones – You've Got a Habit of Leaving (1965)
Un 45 giri Parlophone (R 5315) prodotto da Shel Talmy, quello che faceva suonare Who e Kinks. È firmato semplicemente «Davy Jones»: i Lower Third suonano ma sul disco non sono accreditati. Non entrò in classifica, e fu l'ultimo disco pubblicato con quel nome: per non essere confuso con il Davy Jones dei Monkees, di lì a poco quel ragazzo si sarebbe chiamato David Bowie.
📌 EVENTI E CURIOSITÀ
20 agosto 1969 – L'ultima volta dei Beatles in uno studio
⭐⭐ Ad Abbey Road, John, Paul, George e Ringo si trovano insieme in uno studio di registrazione per l'ultima volta. Non è una sessione di incisione: si missa I Want You (She's So Heavy) e si decide l'ordine dei brani sul disco. Lennon chiede a Geoff Emerick di tagliare il nastro di netto invece di sfumare, e il pezzo si interrompe a metà di un accordo dopo sette minuti e quarantaquattro secondi: è il silenzio più famoso della loro discografia. Nessuno annunciò niente e nessuno pianse: semplicemente, quel giorno finirono e uscirono dalla porta. Da non confondere con la fotografia sulle strisce pedonali, scattata l'8 agosto 1969.
20 agosto 1988 – Donington, il fango e due ragazzi
⭐⭐ Al Monsters of Rock di Castle Donington, cartellone da capogiro: Iron Maiden headliner, e sotto Kiss, David Lee Roth, Guns N' Roses, Megadeth e Helloween. Circa 107.000 persone, il record del festival, su un prato in pendenza e bagnato dalla pioggia. Durante il set dei Guns, alle prime canzoni, la folla davanti al palco scivola e si accalca: Alan Dick, 18 anni, e Landon Siggers, 20, muoiono schiacciati. Axl Rose se ne accorge che qualcosa non va, ferma più volte la band e urla al pubblico di indietreggiare, ma della morte dei due ragazzi la band saprà solo a fine concerto. L'inchiesta darà la colpa al terreno. Il Monsters of Rock non si tenne nel 1989, e quando tornò le regole erano cambiate per sempre.
20 agosto 1981 – Springsteen suona per i reduci del Vietnam
⭐ Quarantacinque anni da A Night for the Vietnam Veteran, al Los Angeles Memorial Sports Arena. Bruce Springsteen e la E Street Band devolvono l'intero incasso — circa 100.000 dollari — alla Vietnam Veterans of America, un'associazione che allora nessuno finanziava e che l'America preferiva non vedere. Prima di cominciare, Springsteen parla al pubblico dal palco, cosa che non faceva quasi mai: dice che è come svegliarsi da un incubo e scoprire che qualcuno non si è mai svegliato. Da quella sera nasce il filo che tre anni dopo porterà a Born in the U.S.A., la canzone più fraintesa della sua vita.
20 agosto 1987 – Metallica al 100 Club, sotto falso nome
⭐ Al 100 Club di Oxford Street, a Londra, si annuncia un concerto dei «Damage Inc.». Sono i Metallica, e la voce è già girata: il club è stipato oltre ogni limite. È il primo tour europeo con Jason Newsted, nel periodo del $5.98 E.P. – Garage Days Re-Revisited. Quella sera suonano per la prima volta dal vivo Leper Messiah e per l'unica volta nella loro storia Crash Course in Brain Surgery dei Budgie. Il locale non regge: salta la corrente tre volte, due durante Fade to Black. Sul bis di Helpless sale Brian Tatler dei Diamond Head, cioè l'uomo che aveva scritto le canzoni che i Metallica rifacevano da ragazzini.
20 agosto 1990 – Aerosmith al Marquee, e arriva Jimmy Page
⭐ Al Marquee Club di Londra, 850 posti, gli Aerosmith fanno un concerto minuscolo in mezzo al tour degli stadi. Dopo dodici canzoni Steven Tyler presenta Jimmy Page, che sale e resta per cinque pezzi: I Ain't Got You e Think About It degli Yardbirds, Red House di Hendrix, Immigrant Song dei Led Zeppelin e Train Kept A-Rollin' in chiusura. Due sere prima, a Donington, Page era già salito sul palco con loro per lo stesso pezzo.
20 agosto 1983 – The Police riempiono lo stadio JFK di Philadelphia
⭐ Novantamila persone al John F. Kennedy Stadium per il Synchronicity Tour. Ad aprire c'era una locandina che oggi sembra impossibile: R.E.M., ancora quasi sconosciuti, Joan Jett & The Blackhearts e i Madness. I Police aprono con Synchronicity I. Era il momento più alto della loro carriera e nessuno sapeva che sarebbe stato anche l'ultimo tour.
20 agosto 2018 – Gli Eagles diventano l'album più venduto d'America
⭐ La RIAA certifica Their Greatest Hits 1971-1975 a 38 dischi di platino, cioè 38 milioni di copie negli Stati Uniti: scavalca Thriller di Michael Jackson e diventa l'album più venduto di sempre in America. È una raccolta uscita nel 1976, che la band non voleva neanche pubblicare.
20 agosto 2016 – L'ultimo concerto dei Tragically Hip
⭐ Dieci anni tondi dalla sera in cui, al Rogers K-Rock Centre di Kingston, Ontario, la band più amata del Canada suona per l'ultima volta con Gord Downie, che aveva un tumore al cervello in stadio terminale ed era salito su un palco ogni sera lo stesso. La CBC trasmise il concerto in diretta nazionale, senza pubblicità: lo guardarono circa 11,7 milioni di canadesi, un terzo del Paese. Downie se n'è andato quattordici mesi dopo.
20 agosto 1965 – Nasce la Immediate Records
Andrew Loog Oldham, che aveva vent'anni e faceva il manager dei Rolling Stones, fonda con Tony Calder la prima etichetta indipendente britannica di quel decennio. Lo slogan era «Happy to be a part of the industry of human happiness». Sull'etichetta usciranno Small Faces, The Nice di Keith Emerson, il primo disco di Nico e i primi passi di Rod Stewart. Fallì nel 1970, come tutte le belle idee di quel giro.
20 agosto 1988 – Steve Winwood ferma i Guns N' Roses
Nella classifica Billboard datata oggi, Roll With It di Steve Winwood arriva al Nr.1 degli album e interrompe la corsa di Appetite for Destruction, che ci era arrivato all'inizio del mese. Lo stesso giorno, dall'altra parte dell'oceano, i Guns stavano suonando a Donington.
20 agosto 1966 – A Cincinnati i Beatles non suonano
Al Crosley Field il palco è all'aperto e senza copertura, e il temporale lo allaga: Mal Evans viene scaraventato indietro toccando un amplificatore bagnato. Il concerto viene rinviato al giorno dopo — l'unica data rinviata di tutti gli anni di tour dei Beatles. Il 21 suoneranno di pomeriggio a Cincinnati e la sera a St. Louis, nella stessa giornata.
20 agosto 1973 – Springsteen comincia una residenza da sette sere
All'Oliver's di Boston, un club da quattrocento posti, Bruce Springsteen apre sette serate consecutive: è la sua prima residenza da headliner. Il secondo disco non era ancora uscito e in sala, certe sere, c'erano più camerieri che paganti.
20 agosto 2001 – I Foo Fighters cancellano l'Europa
Venticinque anni dal giorno in cui la band annulla le date europee rimaste: Taylor Hawkins era in coma a Londra dopo un'overdose al V Festival, e ci sarebbe rimasto due settimane. Si riprese, e da quel momento smise. Ne parlò molti anni dopo dicendo che era stata la cosa più stupida che avesse fatto e che Dave Grohl non lo lasciò solo un minuto.
20 agosto 1992 – Sting sposa Trudie Styler
Cerimonia al Camden Register Office di Londra dopo dieci anni insieme e tre figli; fra gli invitati Peter Gabriel e Bob Geldof. La festa, il giorno dopo, fu nella loro casa di campagna nel Wiltshire.
20 agosto 2003 – La multa per l'incendio della Station
L'OSHA, l'ente americano per la sicurezza sul lavoro, multa i Great White per 7.000 dollari e i proprietari del locale per 85.200: il 20 febbraio di quell'anno la pirotecnica accesa sul palco durante il loro concerto alla Station di West Warwick aveva incendiato l'isolamento acustico, e nell'incendio erano morte cento persone, fra cui il chitarrista della band, Ty Longley. Le cifre delle multe fecero infuriare i parenti delle vittime.
20 agosto 2007 – Il funerale di Tony Wilson, e il numero di catalogo
⭐ A Manchester, nella chiesa dell'Hidden Gem, si celebra il funerale di Anthony H. Wilson: giornalista televisivo, fondatore della Factory Records e dell'Haçienda, l'uomo che ha messo su Joy Division, New Order e Happy Mondays. In prima fila Peter Hook e Shaun Ryder. Alla Factory ogni cosa aveva un numero di catalogo, anche il contratto scritto col sangue e la sala da ballo: alla bara di Wilson venne assegnato FAC 501. È l'ultima trovata della sua vita, e non era neanche sua.
20 agosto 1988 – Soundgarden e Nirvana sullo stesso cartellone a Olympia
⚠️ Al Capitol Lake Jam di Olympia, Washington, il palco è il rimorchio di un camion. In cartellone: My Name, Swallow, Nirvana e Soundgarden. È una fotografia della scena di Seattle tre anni prima che il mondo se ne accorgesse. Le fonti però non concordano sul fatto che i Nirvana siano davvero saliti a suonare: l'archivio specializzato LiveNirvana li dà come esecutori, mentre l'oral history del grunge di Mark Yarm raccoglie la testimonianza opposta, cioè che rinunciarono per il pubblico troppo scarso e restarono a guardare.
20 agosto 1995 – Il verdetto della Battaglia della Britpop
La domenica in cui si scopre chi ha vinto: Country House dei Blur arriva al Nr.1 con 274.000 copie, Roll With It degli Oasis è secondo con 216.000. I due singoli erano usciti lo stesso giorno, il 14 agosto: quella è la data della sfida, questa è la data del risultato.
20 agosto 1981 – Phil Lynott alla Kingston Crown Court
⚠️ Il giorno del suo trentaduesimo compleanno, il cantante dei Thin Lizzy viene multato di 200 sterline per possesso di cocaina. Voce riportata da aggregatori.
20 agosto 2000 – L'ultimo concerto al vecchio Wembley
⚠️ I Bon Jovi chiudono la storia dello stadio di Wembley con la seconda di due serate, poche settimane prima che comincino le demolizioni. Alcune fonti datano l'ultima serata al 19 agosto.
🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI
20 agosto 2025 – Brent Hinds
⭐ Primo anniversario. Cinquantun anni, ad Atlanta: la sua moto viene centrata da un SUV che svolta a sinistra all'incrocio fra Memorial Drive e Boulevard. Chitarrista e cofondatore dei Mastodon, con Leviathan e Blood Mountain aveva riscritto il metal progressivo americano — quel modo di incastrare riff impossibili dentro canzoni che restano in testa. Era un personaggio ingovernabile, tatuato in faccia, capace di suonare il banjo bluegrass e poi tornare al doom. Con la band si era separato a marzo dello stesso anno, in un modo che i comunicati chiamarono consensuale e che lui, pubblicamente, non raccontò così.
20 agosto 2020 – Frankie Banali
⭐ Sessantotto anni, a Los Angeles, per un tumore al pancreas. Gliel'avevano diagnosticato al quarto stadio nell'aprile del 2019 dandogli pochi mesi: ne visse sedici, e continuò a suonare fino a che poté. Batterista dei Quiet Riot, aveva messo il tamburo dentro Metal Health, che nel 1983 fu il primo disco heavy metal ad arrivare al Nr.1 della Billboard 200: prima di quello, nessuno pensava che si potesse. Suonò anche con i W.A.S.P. e con Billy Idol.
20 agosto 2016 – Tom Searle
⭐ Dieci anni. Ventotto anni, dodici minuti dopo la mezzanotte, dopo tre anni di melanoma. Chitarrista e fondatore degli Architects, la band di Brighton che ha portato il metalcore britannico dove non era mai arrivato: era lui a scrivere quasi tutto. Il fratello gemello Dan, batterista, decise di tenere in piedi la band; il disco successivo, Holy Hell, è interamente su di lui, e sono pochi i dischi rock in cui si sente così chiaramente il dolore di chi lo ha registrato.
20 agosto 2016 – Matt Roberts
Trentotto anni, trovato senza vita nel corridoio di un albergo a West Bend, Wisconsin: era in città per un concerto di beneficenza per i veterani. Overdose da farmaci su prescrizione. Chitarrista e cofondatore dei 3 Doors Down, aveva scritto con Brad Arnold Kryptonite, il pezzo che nel 2000 uscì da una radio del Mississippi e finì in tutto il mondo. Aveva lasciato la band nel 2012.
20 agosto 2009 – Larry Knechtel
⭐ Sessantanove anni, in Washington, per un infarto. Uomo della Wrecking Crew, cioè di quella squadra di turnisti di Los Angeles che ha suonato su metà dei dischi americani degli anni Sessanta senza comparire su nessuna copertina. È suo il pianoforte di Bridge over Troubled Water, che gli valse un Grammy nel 1970: Paul Simon gli chiese di costruirla da capo e ci vollero giorni. Poi entrò nei Bread, dove suonava basso, tastiere e anche l'assolo di chitarra di Guitar Man.
🎧 Playlist consigliata — 20 Agosto
Led Zeppelin – Since I've Been Loving You (Robert Plant)
Thin Lizzy – Jailbreak (Phil Lynott)
Pantera – Floods (Dimebag Darrell)
Elvis Presley – Mystery Train
Bob Dylan – Gotta Serve Somebody
The Rolling Stones – Angie
Bruce Springsteen – Born in the U.S.A. (la notte per i reduci)
Kraftwerk – Trans-Europe Express (Ralf Hütter)
Hawkwind – Silver Machine (Dave Brock)
The Beatles – I Want You (She's So Heavy)
The Smiths – How Soon Is Now?
Depeche Mode – Master and Servant
Slipknot – Psychosocial
Guns N' Roses – It's So Easy (Donington 1988)
Metallica – Leper Messiah (100 Club)
Aerosmith – Train Kept A-Rollin' (col Jimmy Page del Marquee)
The Police – Synchronicity I
Eagles – Hotel California
The Tragically Hip – Ahead by a Century (Gord Downie)
Mastodon – Blood and Thunder (Brent Hinds)
Quiet Riot – Metal Health (Frankie Banali)
Architects – Gone with the Wind (Tom Searle)
3 Doors Down – Kryptonite (Matt Roberts)
Simon & Garfunkel – Bridge over Troubled Water (Larry Knechtel)
Black Sabbath – The Sabbath Stones (Tyr)
Spin Doctors – Two Princes
Yazoo – Don't Go
Sleater-Kinney – Combat Rock
Spoon – The Way We Get By
The Seeds – Pushin' Too Hard (Sky Saxon)
The Knack – My Sharona (Doug Fieger)
John Hiatt – Have a Little Faith in Me
Limp Bizkit – Break Stuff (Fred Durst)
Queens of the Stone Age – My God Is the Sun (Michael Shuman)
The Flying Burrito Brothers – Sin City (Sneaky Pete Kleinow)
Chicago – Just You 'n' Me (James Pankow)
David Bowie – You've Got a Habit of Leaving
Isaac Hayes – Theme from Shaft
A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🤘