Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 14 Giugno
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Rock “Accadde Oggi” 14 Giugno

14 Giugno – Il giorno di Wheels of Fire dei Cream, di In Your Honor dei Foo Fighters e di Time Flies degli Oasis
Il 14 giugno è una data di enorme peso per il rock. È il giorno in cui i Cream pubblicano Wheels of Fire, doppio album-leggenda, ma anche quello di Workingman's Dead dei Grateful Dead e del doppio In Your Honor dei Foo Fighters. Una giornata di autentiche pietre miliari.
Dai debutti epici, come l'Uno dei Muse, alle raccolte che fanno storia come Time Flies degli Oasis, fino a Yesterday che McCartney incide in due take e alla mitica copertina dei Beatles ritirata dai negozi. Tra giganti e curiosità, il rock celebra se stesso.
🎉 COMPLEANNI
14 giugno 1945 – Rod Argent
Tastierista e fondatore dei The Zombies, autore di gemme come She's Not There e Time of the Season. Negli anni Settanta guida la sua band omonima, gli Argent, firmando l'inno Hold Your Head Up. Un maestro dell'organo e delle armonie che ha segnato il pop-rock britannico.
14 giugno 1949 – Alan White
Storico batterista degli Yes per oltre quarant'anni, dal 1972 fino alla scomparsa nel 2022. Prima di unirsi alla band prog suonò con John Lennon in Imagine e Instant Karma!. Tecnica e potenza al servizio di alcuni dei dischi più ambiziosi del progressive rock.
14 giugno 1949 – Jim Lea
Bassista, violinista e mente musicale degli Slade, co-autore con Noddy Holder dei loro inni glam rock. Sua la firma su tormentoni come Cum On Feel the Noize e Merry Xmas Everybody. Il talento compositivo dietro una delle band più scatenate dei primi anni Settanta.
14 giugno 1961 – Boy George
Voce e volto dei Culture Club, icona androgina del new wave anni Ottanta. Con Karma Chameleon e Do You Really Want to Hurt Me conquistò il mondo intero. Stile inconfondibile e voce soul, divenne uno dei personaggi più riconoscibili e provocatori della sua generazione.
14 giugno 1963 – Chris DeGarmo
Chitarrista e principale compositore dei Queensrÿche nel loro periodo d'oro. Sua la mano dietro il capolavoro Operation: Mindcrime e la ballata Silent Lucidity. Raffinato e melodico, ha dato al metal progressivo americano alcune delle sue pagine più ispirate.
📀 PUBBLICAZIONI
Beatles VI – The Beatles (1965)
Capitol pubblica negli Stati Uniti Beatles VI, album pensato per il mercato americano con brani non ancora usciti su LP e alcune cover rock'n'roll come Dizzy Miss Lizzy. Un tassello della Beatlemania a stelle e strisce, costruito assemblando materiale dei Fab Four.
Wheels of Fire – Cream (1968) ⭐
Esce negli Stati Uniti Wheels of Fire, doppio album dei Cream: uno in studio e uno dal vivo. Contiene la magica White Room e la versione live di Crossroads, vetta della chitarra di Clapton. Numero 1 in America, è l'apice del power trio poco prima dello scioglimento. In Europa arriverà ad agosto.
Workingman's Dead – Grateful Dead (1970)
I Grateful Dead pubblicano Workingman's Dead, svolta acustica e roots verso folk, country e Americana. Brani come Uncle John's Band e Casey Jones mostrano un volto più melodico e cantautorale. Uno dei dischi più amati della band di San Francisco, inciso in poche settimane.
Uno (singolo) – Muse (1999)
I Muse pubblicano nel Regno Unito Uno, il loro singolo di debutto da Showbiz. Drammatico e teso, definisce subito il marchio della band di Matt Bellamy: dinamiche esplosive e tensione emotiva. I primissimi passi di una futura macchina da arene e stadi.
Guerrilla – Super Furry Animals (1999)
I gallesi Super Furry Animals pubblicano Guerrilla, terzo album e festa psichedelica e pop dai mille colori. Tra elettronica, melodie storte e spirito anarchico, brani come Northern Lites e Do or Die confermano una delle band più creative e imprevedibili del Britpop.
Breaking the Habit (singolo) – Linkin Park (2004)
Esce Breaking the Habit, singolo dei Linkin Park da Meteora. Scritto da Mike Shinoda, è uno dei loro brani più personali e malinconici, dedicato al tema della dipendenza. Il video in stile anime, firmato Joe Hahn, è entrato nell'immaginario di una generazione.
In Your Honor – Foo Fighters (2005)
I Foo Fighters pubblicano In Your Honor, ambizioso doppio album per i dieci anni della band: un disco tutto rock e uno tutto acustico. Da Best of You alle ballate più intime, Dave Grohl mette in mostra le due anime del gruppo. Uno dei loro lavori più amati dai fan.
Time Flies... 1994–2009 – Oasis (2010)
Esce nel Regno Unito Time Flies... 1994–2009, raccolta che documenta tutti i singoli degli Oasis fino allo scioglimento. Da Live Forever a Wonderwall, è il testamento sonoro dei fratelli Gallagher. Numero 1 in UK, esce anche in una Limited Edition per collezionisti.
A Treasure – Neil Young (2011)
Neil Young pubblica A Treasure, album dal vivo dagli archivi della Performance Series, registrato nei tour del 1984-85 con gli International Harvesters. Country-rock ruvido e appassionato, riporta alla luce gemme nascoste e versioni inedite di un periodo poco celebrato.
Anthology Highlights – The Beatles (2011)
Arriva su iTunes Anthology Highlights, raccolta digitale di 23 brani che riassume il monumentale progetto antologico dei Beatles degli anni Novanta. Demo, outtake e versioni alternative, pubblicate insieme al debutto digitale dei tre volumi di Anthology.
Western Stars – Bruce Springsteen (2019)
Bruce Springsteen pubblica Western Stars, diciannovesimo album in studio: un viaggio cinematografico tra archi orchestrali e ballate californiane ispirate al pop di fine anni Sessanta. Un Boss inedito e crepuscolare, lontano dall'E Street Band. Accolto da grandi consensi.
📌 EVENTI E CURIOSITÀ
1964 – I Beatles travolgono Melbourne
Durante il tour australiano, circa 250.000 persone invadono le strade di Melbourne per accogliere i Beatles. Una marea umana mai vista, sintomo di una Beatlemania ormai planetaria. Dai balconi dell'hotel, i Fab Four salutano una folla in delirio assoluto.
1965 – McCartney incide Yesterday
Ad Abbey Road, Paul McCartney registra Yesterday in appena due take, accompagnato solo dalla chitarra acustica e da un quartetto d'archi. Nessun altro Beatle vi suona. Diventerà una delle canzoni più reinterpretate di sempre, con migliaia di cover nel mondo.
1966 – La copertina-shock dei Beatles ritirata
Capitol ritira in fretta dai negozi la prima copertina di Yesterday and Today, che ritraeva i Beatles tra pezzi di carne e bambole smembrate. Troppo provocatoria, fu sostituita d'urgenza. Oggi le rare copie originali sono tra gli oggetti più ambiti dai collezionisti.
1980 – Il primo numero 1 di Peter Gabriel
Il terzo album solista di Peter Gabriel, noto come Melt, raggiunge la vetta delle classifiche britanniche: è il suo primo numero 1 da solista. Con Games Without Frontiers e Biko, Gabriel afferma la sua identità d'artista sperimentale e impegnato, lontano dai Genesis.
1987 – Pink Floyd e gli 800 letti d'ospedale
Per la copertina di A Momentary Lapse of Reason, Storm Thorgerson dispone circa 800 letti d'ospedale lungo una spiaggia inglese. Un'immagine surreale e monumentale, simbolo del ritorno dei Pink Floyd targati Gilmour. La logistica dello scatto fu un'impresa titanica.
2002 – Mick Jagger diventa Sir
Mick Jagger viene insignito del titolo di baronetto dalla Corona britannica. Il ribelle per eccellenza del rock diventa ufficialmente Sir, tra l'ironia generale e le battute di Keith Richards. Un riconoscimento che certifica gli Stones come istituzione nazionale.
🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI
14 giugno 1969 – Wynonie Harris
Se ne va Wynonie Harris, gigante del rhythm and blues e pioniere del rock'n'roll. Il suo Good Rocking Tonight del 1948 è considerato uno dei semi da cui germoglierà tutto il rock. Voce potente e showman travolgente, influenzò profondamente anche un giovane Elvis.
14 giugno 1989 – Pete De Freitas
Muore in un incidente in moto, a soli 27 anni, Pete De Freitas, batterista degli Echo & the Bunnymen. Il suo drumming ipnotico e potente fu il motore di classici come The Killing Moon. Una perdita enorme per il post-punk britannico, spezzata nel pieno della giovinezza.
14 giugno 1995 – Rory Gallagher
Se ne va a soli 47 anni Rory Gallagher, chitarrista irlandese e gigante del blues rock. Eroe dei concerti dal vivo, prima con i Taste e poi solista, con la sua Stratocaster consumata ha ispirato generazioni di chitarristi. Muore a Londra per complicazioni dopo un trapianto di fegato. Genio umile e indimenticato.
🎧 Playlist consigliata
Cream → White Room
The Beatles → Yesterday
Grateful Dead → Uncle John's Band
Muse → Uno
Super Furry Animals → Northern Lites
Linkin Park → Breaking the Habit
Foo Fighters → Best of You
Oasis → Wonderwall
Neil Young → Heart of Gold
Bruce Springsteen → Western Stars
The Zombies → Time of the Season
Yes → Roundabout
Slade → Cum On Feel the Noize
Culture Club → Do You Really Want to Hurt Me
Queensrÿche → Silent Lucidity
Peter Gabriel → Games Without Frontiers
Echo & the Bunnymen → The Killing Moon
Rory Gallagher → A Million Miles Away
A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸