Lynyrd Skynyrd, 20 ottobre 1977: l'ultimo volo di un aereo che nessuno voleva più, la fattoria di Johnny Mote e la copertina ritirata
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Lynyrd Skynyrd, 20 ottobre 1977: l'ultimo volo di un aereo che nessuno voleva più, la fattoria di Johnny Mote e la copertina ritirata

I Lynyrd Skynyrd con le Honkettes in una foto promozionale del 1976, la formazione di Street Survivors: con la band ci sono Steve Gaines e sua sorella Cassie, JoJo Billingsley e Leslie Hawkins.
Foto MCA Records · dal sito Wikimedia Commons (pubblico dominio).
Alle 18:52 del 20 ottobre 1977 un Convair CV-240 con ventisei persone a bordo sfiora le cime degli alberi di un bosco paludoso della contea di Amite, nel Mississippi, urta un tronco grosso e si spezza. È l'aereo dei Lynyrd Skynyrd. Viaggia da Greenville, nella Carolina del Sud, verso Baton Rouge, in Louisiana, dove la sera dopo la band deve suonare alla Louisiana State University. Non arriverà mai.
Cinque date di un tour chiamato «dei sopravvissuti»
Tre giorni prima, il 17 ottobre, la MCA ha pubblicato Street Survivors, il quinto album in studio. In dieci giorni sarà disco d'oro. È il disco di Steve Gaines, il chitarrista dell'Oklahoma entrato un anno prima su consiglio della sorella Cassie, corista delle Honkettes: Ronnie Van Zant lo ripete a tutti, in pubblico e in privato, che un giorno saranno tutti all'ombra di quel ragazzo. Gaines firma e canta con Ronnie «You Got That Right», porta «I Know a Little», che aveva scritto prima di entrare nel gruppo, e canta da solo il suo blues «Ain't No Good Life»: la prima volta che su un disco degli Skynyrd la voce principale non è quella di Van Zant.
Il tour che accompagna il disco dura quarantacinque giorni e porta un nome che oggi fa un certo effetto: Tour of the Survivors. La data di Greenville, al Memorial Auditorium, mercoledì 19 ottobre, è la quinta, e si chiude come tutte le altre con «Free Bird». È l'ultimo concerto della band di Ronnie Van Zant.
Un aereo che sembrava tenuto insieme col nastro adesivo
Il Convair ha circa trent'anni. La band lo ha preso in affitto per tre settimane dalla L & J Company di Addison, in Texas, equipaggio compreso. Nessuno, nel giro degli Skynyrd, lo trova all'altezza di un gruppo che riempie i palazzetti. Artimus Pyle, il batterista, dirà che sembrava l'aereo della famiglia Clampett, quella della vecchia serie televisiva. I Nazareth, che dividono il tour con loro, lo ribattezzano «Gaffa Tape Airlines», la compagnia del nastro adesivo, e quando Pyle li invita a proseguire con la band verso la data successiva inventano una scusa per non salire.
Ci sono segnali più seri. Pochi giorni prima, in volo, Billy Powell e altri hanno visto una fiammata uscire dal motore destro. Cassie Gaines, spaventata, preferirebbe viaggiare nel camion delle attrezzature, stretta fra le casse, piuttosto che tornare su quell'aereo. JoJo Billingsley, la terza Honkette, è a casa, nel Mississippi, sotto cure mediche: racconterà di aver sognato l'incidente e di aver telefonato ad Allen Collins per supplicarlo di non usare più il Convair. Si saprà poi che la squadra di volo degli Aerosmith aveva esaminato quello stesso apparecchio e quello stesso equipaggio per il tour di Draw the Line, scartando entrambi. In casa Skynyrd la decisione è già presa: quello del 20 ottobre sarà l'ultimo volo sul Convair; a Baton Rouge si passerà a un Learjet.
Il volo
Si parte da Greenville nel pomeriggio. Ronnie Van Zant, che ha fatto quasi nottata, si sdraia sul pavimento con un cuscino e dorme. Cassie alla fine è salita: l'ha convinta proprio Ronnie. Altri giocano a carte. A un certo punto qualcosa cambia nel rumore dei motori. Pyle va in cabina e il comandante, Walter McCreary, spaventato, gli ordina di tornare al suo posto e allacciarsi. I passeggeri vengono avvertiti e invitati a prepararsi all'impatto. Cala il silenzio; qualcuno prega.
Il carburante è finito. I piloti puntano sull'aeroporto di McComb e capiscono che non ci arriveranno. Tentano allora un atterraggio di fortuna in un campo aperto, a meno di trecento metri dal punto in cui l'aereo si fermerà. Alle 18:52 il Convair striscia per un centinaio di metri sulle cime degli alberi, poi si schianta contro un tronco e si apre, a otto chilometri da Gillsburg. Rossington ricorderà il rumore: come centinaia di mazze da baseball che picchiano sulla fusoliera, sempre più forte, finché perde i sensi. Si risveglierà a terra, con la porta dell'aereo addosso.
Muoiono Ronnie Van Zant, 29 anni, Steve Gaines, 28, Cassie Gaines, 29, l'aiuto road manager Dean Kilpatrick e i due piloti, Walter McCreary e William Gray. Gli altri venti sono tutti feriti, quasi tutti gravi: Collins, Rossington, Leon Wilkeson, Powell, Pyle, la corista Leslie Hawkins, il tour manager Ron Eckerman e la crew.
La fattoria di Johnny Mote
È buio e il bosco è una palude. Artimus Pyle, con le costole rotte, esce dai rottami e con altri due sopravvissuti si mette a camminare: un torrente, un campo, diverse centinaia di metri, fino a una fattoria. Il proprietario, Johnny Mote, ha ventun anni e si trova davanti un uomo insanguinato e stravolto: lo scambia per un evaso e spara un colpo in aria per farlo allontanare. Pyle grida che un aereo è caduto. Mote capisce, lo porta in casa e diventa uno dei primi soccorritori; arrivano i volontari della zona, che hanno appena finito un'esercitazione di protezione civile, e Pyle indica loro dove sono i feriti.
Per raggiungere l'aereo bisogna guadare un torrente con l'acqua alla vita e aprirsi la strada in un bosco fitto; i contadini portano i trattori e i feriti vengono caricati sui pick-up e divisi fra più ospedali. Nei primi giorni nessuno dice ai sopravvissuti chi non ce l'ha fatta: Rossington lo saprà dalla madre, giorni dopo. Billy Powell ha il volto devastato; Leon Wilkeson un braccio spezzato così male che un anno e mezzo dopo non potrà ancora suonare. L'inchiesta del National Transportation Safety Board stabilirà che l'aereo è caduto per esaurimento del carburante, per «disattenzione dell'equipaggio alla riserva di carburante», con un guasto di natura non determinata al motore destro come fattore concorrente; gli esami sui due piloti non troveranno tracce di alcol né di droghe.

Ronnie Van Zant in una foto stampa del 1976 distribuita dalla MCA, un anno prima della caduta del Convair.
Foto MCA Records · dal sito Wikimedia Commons (pubblico dominio).
Le fiamme in copertina e «non arriverò a trent'anni»
La copertina di Street Survivors, uscita tre giorni prima, mostra la band in piedi in una strada di città con i palazzi avvolti dal fuoco, in una foto di David Alexander; le fiamme più alte coprono quasi del tutto il volto di Steve Gaines. Dopo il 20 ottobre quell'immagine diventa insostenibile. Su richiesta di Teresa Gaines, la vedova di Steve, la MCA la ritira e la sostituisce con la foto del retro, la stessa posa su fondo nero. Nascerà la leggenda che le fiamme toccassero solo chi sarebbe morto: non è vero, sfiorano quasi tutti. L'immagine originale tornerà solo nel 2008.
Resta, pesantissima, una frase che Ronnie Van Zant ripeteva da anni. A Tokyo, racconta Pyle, gli aveva detto che non sarebbe arrivato a trent'anni e che se ne sarebbe andato con gli stivali ai piedi, cioè in tour. Al padre, Lacy, lo diceva di continuo: papà, non avrò mai trent'anni, quello è il mio limite. Nei mesi prima della morte aveva preso a chiamarsi «The Mississippi Kid», lui che era di Jacksonville, in Florida. Il disco, intanto, sale al Nr.5 di Billboard, il piazzamento più alto della band, e diventa il secondo platino.
Dieci anni di silenzio, poi Gillsburg
I Lynyrd Skynyrd si sciolgono. I sopravvissuti si giurano di non usare mai più quel nome per guadagnarci sopra la tragedia. Si rivedono una sola volta, il 13 gennaio 1979, al Volunteer Jam di Charlie Daniels a Nashville, per una «Free Bird» strumentale: Wilkeson guarda dalle quinte, il braccio non glielo permette ancora. Rossington, Collins, Wilkeson e Powell fondano la Rossington Collins Band, con una voce femminile scelta apposta per non farsi scambiare per gli Skynyrd rinati. Nel gennaio 1986 un incidente d'auto lascia Collins paralizzato dal petto in giù.
Nel 1987, a dieci anni dalla caduta, la band torna per quello che doveva essere un solo tour di omaggio: il Tribute Tour, documentato dal doppio dal vivo Southern by the Grace of God. Alla voce c'è Johnny Van Zant, il fratello minore di Ronnie; con lui Rossington, Powell, Wilkeson, Pyle, il ritorno di Ed King e Randall Hall al posto di Collins, che è il direttore musicale e che ogni sera viene portato sul palco in carrozzina per spiegare al pubblico perché non può più suonare. Il disco si chiude con quasi quindici minuti di «Free Bird» senza cantante: Johnny non canta le parole del fratello, le fa cantare al pubblico. L'omaggio di una sera diventa una seconda vita, che dura ancora.
Nel bosco della contea di Amite, lungo la statale 568, c'è oggi un monumento in memoria di chi è morto quella sera; una quercia vicina al punto della caduta porta incisi i simboli della band ed è diventata un luogo di pellegrinaggio per i fan, per i soccorritori e per i sopravvissuti, che lì si sono ritrovati nel 2017 per i quarant'anni. Gary Rossington, l'ultimo dei fondatori, è morto il 5 marzo 2023: di quelli che erano a bordo del Convair, oggi resta solo Artimus Pyle, l'uomo che attraversò il bosco.
🎧 Il brano del giorno
Lynyrd Skynyrd – You Got That Right (da Street Survivors, 1977)
L'hanno scritta in due, Ronnie Van Zant e Steve Gaines, e in due la cantano, scambiandosi le strofe: è la fotografia di quello che la band stava diventando con il nuovo arrivato, e per questo l'abbiamo scelta. Nel 1978 uscirà come singolo e arriverà al Nr.69 della Hot 100 nella settimana del 29 aprile. Robert Christgau, nella sua recensione dell'album, nota che qui Van Zant si vanta che nessuno lo troverà mai in un ospizio. Questo è l'audio ufficiale dal canale LynyrdSkynyrdVEVO.
Fonti: Wikipedia EN (voci 1977 Convair CV-240 crash, Lynyrd Skynyrd, Street Survivors, Tour of the Survivors, Ronnie Van Zant, Steve Gaines, Cassie Gaines, Artimus Pyle, JoJo Billingsley, Greenville Memorial Auditorium, Southern by the Grace of God, Rossington Collins Band, You Got That Right), con i ricordi di Artimus Pyle, Gary Rossington, Billy Powell, Ed King, JoJo Billingsley, Lacy Van Zant e Pete Agnew dei Nazareth riportati nelle voci e le conclusioni del rapporto NTSB citate lì; lynyrdskynyrd.com/history per il disco, l'incidente e il ritorno del 1987; Wikimedia Commons per le foto.
Sotto l'audio ufficiale di «You Got That Right», uno dei commenti più votati è questo:
@mr.breeze8796 · 3 anni fa
«This song is just a taste of what was about to happen with the addition of the multi-talented Steve Gaines. It makes me so sad when I imagine what we were robbed of.»
Traduzione: «Questa canzone è solo un assaggio di quello che stava per succedere con l'arrivo di Steve Gaines e dei suoi mille talenti. Mi fa una tristezza enorme pensare a quello che ci è stato tolto.»
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