Keith Emerson, 2 novembre 1944: l'assolo di Moog che doveva essere solo una prova

Keith Emerson, 2 novembre 1944: l'assolo di Moog che doveva essere solo una prova

Keith Emerson in concerto con Emerson, Lake & Palmer nel 1971

Keith Emerson in concerto con Emerson, Lake & Palmer, ottobre 1971.
Foto di autore ignoto · dal sito Wikimedia Commons (pubblico dominio).

Il 2 novembre 1944 nasce a Todmorden, nello Yorkshire, Keith Emerson, il tastierista di Emerson, Lake & Palmer. Ha piantato coltelli nell'organo, ha suonato un pianoforte che girava su se stesso a mezz'aria, ha portato in tournée una macchina di 250 chili. Eppure i pochi secondi per cui lo conoscono tutti li ha suonati senza volerlo: stava provando, e quella prova è finita sul disco.

Il ragazzo con Beethoven sotto il braccio

A Todmorden ci nasce per caso, perché la famiglia è sfollata al nord durante la guerra. Poi si torna in Sussex, a Goring-by-Sea. Il padre, Noel, suona il piano per diletto e gli insegna le prime cose, a otto anni arrivano le lezioni vere. Keith gira con le sonate di Beethoven sotto il braccio, ma sa anche suonare Jerry Lee Lewis e Little Richard, e racconterà che è questo a salvarlo dai bulli della scuola.

A quindici o sedici anni vede un Hammond L-100 in un negozio e cambia idea sull'organo che stava per comprare: lo prende a rate, con un prestito del padre. Trova lavoro in banca, alla Lloyds, e suona il piano al bar nella pausa pranzo. Dalla banca lo licenziano.

L'organo preso a frustate

La scoperta del palco arriva in Francia, con i V.I.P.'s. Scoppia una rissa in sala, gli altri gli dicono di continuare a suonare e lui tira fuori dall'Hammond rumori di esplosioni e di mitragliatrici. La rissa si ferma. La sera dopo la band gli chiede di rifarlo, e lui suona l'organo al contrario.

Nel 1967 nascono i Nice, e lo spettacolo diventa quello: l'organo preso a frustate, rovesciato, cavalcato per il palco, suonato da sotto, con i coltelli infilati fra i tasti per tenere fermo l'accordo. Il pugnale glielo regala Lemmy Kilmister, che in quegli anni fa il roadie per la band. E sotto il teatro c'è la musica vera: Bach, Dave Brubeck, Sibelius riscritti per un gruppo rock.

Poi un negoziante di dischi gli fa ascoltare Switched-On Bach di Wendy Carlos, suonato col sintetizzatore. A Emerson quella macchina sembra «uno skiffle elettronico». Cerca Mike Vickers, che un Moog se l'è fatto spedire dall'America per 4.000 sterline, e nei concerti del 1970 alla Royal Festival Hall di Londra lo porta sul palco, con Vickers dietro a cambiare i collegamenti.

Il grande Moog modulare di Keith Emerson, con i cavi colorati

Il Moog modulare di Keith Emerson, fotografato nel 2003.
Foto di proprietà di Doug Dino · dal sito Wikimedia Commons (pubblico dominio).

Una canzone scritta a dodici anni

Nel 1970 i Nice si sciolgono e nasce il trio con Greg Lake, in arrivo dai King Crimson, e Carl Palmer, dagli Atomic Rooster. A luglio entrano agli Advision Studios di Londra senza aver ancora fatto un concerto. Il disco è quasi finito, ma manca un pezzo. Lake propone l'unica cosa che ha pronta: la prima canzone della sua vita, scritta a dodici anni con i primi quattro accordi imparati sulla chitarra che gli aveva comprato la madre. Si chiama «Lucky Man» e racconta un uomo che aveva tutto, parte per la guerra e ci muore.

Agli altri due non piace: non c'entra niente col resto dell'album. Lake ci lavora in studio con Palmer, ci mette sopra chitarre acustiche, basso, voci, finché non comincia a sembrare un disco. Alla fine Emerson si siede al Moog e comincia a improvvisare, per provare il suono, facendo scivolare le note dal basso verso l'alto. Una passata sola. Quando gli dicono che la tengono, e che le piste sono finite e non si può rifare, ci rimane malissimo. «That's the solo I've had to live with», dirà: quello è l'assolo con cui ho dovuto convivere.

Il disco esce in Gran Bretagna il 20 novembre 1970 e arriva al Nr.4, tre mesi dopo l'Isola di Wight, dove il trio ha suonato davanti a mezzo milione di persone, sparando i cannoni dal palco. «Lucky Man» diventa singolo e negli Stati Uniti arriva al Nr.48 della Hot 100. Non è una posizione enorme, ma le radio la passano e i tastieristi scoprono che un Moog può tenere testa a una chitarra solista. Alla fine degli anni Settanta Emerson deve risuonarla, non si ricorda più come va, e chiama la rivista Keyboard per farsi mandare la trascrizione del suo stesso assolo.

Il mostro da 250 chili

Con i soldi del contratto si compra un Moog suo, ed è il primo a portarlo in tournée. Quel «Monster Moog» è alto tre metri, pesa 250 chili, ci vogliono quattro roadie per spostarlo e si scorda appena cambia la temperatura. Nel tour di Brain Salad Surgery gira verso il pubblico fumando, con due ali d'argento che si aprono sul retro, e Emerson suona un pianoforte sollevato a sei metri, che si capovolge con lui seduto sopra. Tarkus, Pictures at an Exhibition e Trilogy li portano in cima alle classifiche. La critica li odia, a cominciare da John Peel, e il punk li userà come bersaglio. Anni dopo, a Santa Monica, il vicino di casa di Emerson sarà John Lydon: diventeranno amici.

La mano destra

Dal 1993 i nervi della mano destra cominciano a non rispondergli più. Si opera, torna a suonare, nel 2010 chiude i conti con Lake e Palmer in un concerto a Londra per i quarant'anni della band. Ma il problema ritorna, e con gli anni diventa una paura precisa: non essere più all'altezza davanti al pubblico. Keith Emerson muore a Santa Monica l'11 marzo 2016, a 71 anni, mentre si avvicinano dei concerti in Giappone che teme di non poter suonare come vorrebbe. Lake, che se ne andrà a sua volta nello stesso anno, chiede che non sia questo il ricordo che resta: «Music was his life», la musica era la sua vita.

Oggi Emerson avrebbe 82 anni. E basta mettersi le cuffie e aspettare il finale di «Lucky Man» per sentire un ragazzo che prova un suono nuovo, senza sapere che qualcuno ha già premuto il tasto rosso.

🎧 Il brano del giorno

Emerson, Lake & Palmer – Lucky Man (singolo, 1970)

Dall'album d'esordio Emerson, Lake & Palmer, prodotto da Greg Lake. Qui sotto l'audio ufficiale, dal canale della band.

Sotto il video ufficiale di «Lucky Man», uno dei commenti più votati è questo:

@scotthunt2479 · 2 anni fa
«How many of you remember listening to this with headphones on, and hearing the channels switch back and forth during the Moog synthesizer lead - and then uttering to yourself ‘Oh, man, far out.’ Life seemed so simple back then.»

Traduzione: «Quanti di voi si ricordano di averla ascoltata in cuffia, sentendo il Moog saltare da un canale all'altro durante l'assolo, e di aver pensato fra sé: "Oh, ragazzi, che roba." La vita sembrava così semplice, allora».

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Fonti: Wikipedia EN (voci Keith Emerson, Lucky Man, Emerson, Lake & Palmer).
Foto: autore ignoto (1971) e Doug Dino (2003) — dal sito Wikimedia Commons.

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