«Non fate musica politica per far contento Tom Morello»: per il chitarrista dei Rage Against the Machine conta solo essere veri
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Non tutte le band devono schierarsi, dice: ma chi ha qualcosa da dire e tace per paura sbaglia
Tom Morello sul palco a Bristol nel 2019. Foto di proprietà di Raph_PH — dal sito Wikimedia Commons (CC BY 2.0).
Detto da lui fa un certo effetto. Tom Morello, il chitarrista che con i Rage Against the Machine ha trasformato ogni riff in un comizio, non pretende che gli altri facciano lo stesso. «Non fate musica politica per far contento Tom Morello», ha detto in un'intervista alla radio tedesca Star FM, ripresa da Ultimate Classic Rock. «Fate musica che sia sincera per il vostro cuore: è così che si arriva alle persone».
Il suo metro è uno solo: la musica deve essere vera. Lui scrive di ingiustizie perché, se non lo facesse, suonerebbe falso. Ma vale anche al contrario: i Mötley Crüe che cantano delle loro notti brave sono credibili proprio perché raccontano la loro vita.
E poi, ricorda, la politica nel rock duro c'è sempre stata, anche dove non la si nota. «War Pigs» dei Black Sabbath è per lui una delle canzoni politiche più potenti mai scritte; «Run to the Hills» degli Iron Maiden parla dello sterminio dei nativi americani.
C'è però un limite che Morello non concede. Un artista ha un solo dovere, dire la verità nella propria arte: chi ha delle idee sulle ingiustizie del mondo e si censura per paura di perdere le radio o di ricevere commenti cattivi, secondo lui, fa un torto a sé stesso e al proprio tempo.
Nella stessa intervista il chitarrista ha rivendicato un'altra battaglia. Da quasi quindici anni lavora dentro la Rock and Roll Hall of Fame, dove dice di aver «insistito e fatto pressione» per far entrare nomi rimasti a lungo fuori dalla porta: Randy Rhoads, i Judas Priest, i Rush, i Kiss, Stevie Ray Vaughan e, quest'anno, gli Iron Maiden. E ai festival, racconta, sotto il palco oggi vede ragazzi fra i quindici e i venticinque anni.
Per il Calendario del Rock la sua data resta il 3 novembre 1992, il giorno in cui uscì il primo album dei Rage Against the Machine. Musica politica, quella sì: ma soprattutto vera.
Fonti: Ultimate Classic Rock.
Foto: di proprietà di Raph_PH — dal sito Wikimedia Commons.
