«Abbiamo deciso di creare un'ultima registrazione»: The Enid lasciano i palchi e annunciano l'album d'addio
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Dopo oltre cinquant'anni di rock sinfonico, Robert John Godfrey chiude la storia live della band inglese: niente più concerti, ma un ultimo disco insieme al chitarrista Jason Ducker

The Enid headliner di HRH Prog X allo Shepherd's Bush Empire di Londra, 5 settembre 2021. Foto di proprietà di Steve Knight (CC BY 2.0) · dal sito Wikimedia Commons
Una delle voci più particolari del progressive inglese si prepara a spegnere le luci del palco. Robert John Godfrey, fondatore e anima di The Enid, ha annunciato sui social che la band non andrà più in tour, come riporta Louder. Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: The Enid non possono più andare avanti come gruppo dal vivo, e non ci sono concerti o eventi in programma.
La porta però non si chiude del tutto. Godfrey e il chitarrista Jason Ducker si sono impegnati a realizzare un'ultima registrazione a nome The Enid: un album d'addio di cui per ora non si conoscono titolo né data d'uscita. Nel frattempo la band chiude i canali degli abbonamenti con cui i fan la sostenevano da anni. E il messaggio si congeda con un ringraziamento che suona come un bilancio di una vita: la musica, scrive Godfrey, gli ha dato l'esistenza che spera di essersi meritato, quella che gli è stata più congeniale.
La storia degli Enid comincia nel 1973. Godfrey veniva dalla musica classica e aveva firmato gli arrangiamenti orchestrali dei primi Barclay James Harvest; con la sua band portò quella grandezza sinfonica dentro al rock, senza bisogno di un'orchestra vera. L'esordio In The Region Of The Summer Stars, del 1976, resta un gioiello per chi ama il prog più romantico. Mezzo secolo dopo, a quel racconto manca soltanto l'ultimo capitolo.
Fonti: Louder, 16 settembre 2026, dal comunicato di Robert John Godfrey sui canali social della band.
Foto: di proprietà di Steve Knight (CC BY 2.0) · dal sito Wikimedia Commons.
