Scrivi «Jason Isbell» ed esce una sua canzone: quattro musicisti portano Suno in tribunale
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Scrivi «Jason Isbell» ed esce una sua canzone: quattro musicisti portano Suno in tribunale
Jason Isbell dal vivo.
Foto di proprietà di Abby Gillardi — dal sito Wikimedia Commons (CC BY 2.0).
Fino a ieri le cause contro le intelligenze artificiali musicali parlavano tutte la stessa lingua: il copyright, i master, le canzoni date in pasto alla macchina senza licenza. Quella depositata lunedì 31 agosto 2026 contro Suno cambia bersaglio, e per questo è più interessante.
A firmarla, come riportano Stereogum e Rolling Stone, sono Jason Isbell, David Lowery — l'uomo dei Camper Van Beethoven e dei Cracker —, il bluesman Guy Forsyth e il sassofonista jazz Eduardo Calle. È una class action costruita per allargarsi a un numero di artisti che la denuncia definisce «milioni».
Quello che contestano non è la copia delle canzoni: è il diritto sulla propria identità, il «right of publicity» protetto dalle leggi di New York, California e Tennessee. L'accusa è che Suno usi il nome dell'artista come chiave di ricerca — digiti il nome, e il sistema ti restituisce una canzone che suona come lui, con tanto di immagine e descrizione coerenti.
L'esempio nella denuncia è tanto semplice quanto imbarazzante: scrivendo «Jason Isbell» il sistema ha prodotto un brano country intitolato «Paper Bell» che ne imita la voce maschile e l'accento. E scrivendo «m i c h a e l j a c k s o n», con gli spazi fra le lettere per aggirare i filtri, è uscito un pezzo pop accompagnato dall'immagine del guanto bianco. I filtri, insomma, ci sono: bastano due spazi per saltarli.
Suno si difende dicendo che il suo scopo è «aiutare le persone a creare qualcosa di nuovo, non imitare il lavoro di altri», e di aver integrato blocchi sui nomi degli artisti. Nel frattempo le stime parlano di una società avviata al miliardo di dollari di ricavi entro il 2028. Lowery, va detto, è a queste battaglie da un decennio: fu lui a trascinare Spotify in tribunale sui diritti meccanici non pagati. Il nemico cambia forma, l'avvocato è lo stesso.
Fonti: Stereogum, Rolling Stone e Consequence (1-2 settembre 2026).
Foto: di proprietà di Abby Gillardi — dal sito Wikimedia Commons.
