«Sarà uno da battere»: i Saxon annunciano il venticinquesimo disco, «Gods Of Thunder»
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«Sarà uno da battere»: i Saxon annunciano il venticinquesimo disco, «Gods Of Thunder»
I Saxon dal vivo.
Foto di proprietà di Jessica Branstetter — dal sito Wikimedia Commons (CC BY 2.0).
Ci sono band che al venticinquesimo album in studio si limitano a passare in cassa. I Saxon no: hanno appena annunciato Gods Of Thunder e hanno fatto uscire in contemporanea il brano che dà il titolo al disco, che è esattamente il pezzo che ti aspetti da loro e insieme un pezzo che non sembra scritto per abitudine.
Come riporta Blabbermouth, l'album esce il 22 gennaio 2027 per Silver Lining Music: dieci tracce, prodotte da Biff Byford insieme ad Andy Sneap, che firma anche il missaggio. Fra i titoli già noti ci sono «The Bloody Tower (The Ballad Of Anne Boleyn)», «Medusa», «Remember The Alamo», «Temple Of Rock» e «MI5»: la solita miscela di storia inglese, mitologia e spionaggio che i Saxon maneggiano da sempre come se fosse un manuale d'officina.
Byford ha descritto la title track come una storia potente presa dalla mitologia celtica, «piena dello spirito e della potenza del vero heavy metal», e sul disco intero si è lasciato andare a una promessa che suona come una sfida: sarà «uno da battere».
La formazione è quella consolidata: Byford alla voce, Doug Scarratt e Brian Tatler alle chitarre, Nigel Glockler alla batteria e Tim «Nibbs» Carter al basso. Tatler, che i più conoscono come il chitarrista dei Diamond Head, è dentro dal 2023 al posto del socio fondatore Paul Quinn: due pilastri della New Wave Of British Heavy Metal finiti nella stessa band, cosa che nel 1980 sarebbe suonata come una scommessa da bar.
Perché conta: i Saxon nascono a Barnsley nel 1976 e con Wheels Of Steel, nel 1980, sono uno dei tre o quattro nomi che hanno letteralmente inventato il suono di quella stagione. Quarantasette anni dopo, il conto è di venticinque dischi in studio. Le date britanniche del «Gods Of Thunder» world tour sono già in vendita, il resto del calendario arriverà.
Fonti: Blabbermouth (2 settembre 2026).
Foto: di proprietà di Jessica Branstetter — dal sito Wikimedia Commons.
