«Non sono contento di questi prezzi, verranno cambiati»: Sam Fender abbassa i biglietti del tour negli stadi del 2027
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Sotto il post che annunciava i prezzi del tour negli stadi del 2027, il cantautore di North Shields ha scritto che non gli piacciono e che verranno cambiati. E il prato diviso in due, con i posti davanti pagati di più, «non ci sarà»
Sam Fender al Southside Festival, Germania, 2025. Foto di proprietà di Schwabenmodel (CC BY-SA 4.0) · dal sito Wikimedia Commons
Non capita spesso che sia l'artista a lamentarsi del prezzo dei propri biglietti. Sam Fender lo ha fatto in pubblico, e senza giri di parole. Come riportano NME e Far Out Magazine, sotto un post Instagram che mostrava i prezzi del suo tour negli stadi del 2027 ha scritto: «Non sono contento di questi prezzi, verranno cambiati».
Le cifre circolate erano alte: a Wembley si arrivava a circa 130 sterline per il prato davanti al palco e a quasi 99 per il prato normale, a St James' Park, lo stadio del Newcastle, a poco meno di 99. Per Fender i prezzi possono crescere solo quanto cresce il costo di mettere in piedi lo spettacolo. E sul prato spezzato in due, con la zona davanti venduta a parte, è stato ancora più netto: «È una stupidaggine, e in questo tour non succederà».
Il tour, annunciato pochi giorni fa con i Wunderhorse come ospiti, parte a giugno da Newcastle, la sua città, e passa da Cardiff, Londra, Dublino, Edimburgo e Manchester. La prevendita apre il 28 ottobre, la vendita libera il 30: i prezzi nuovi dovrebbero arrivare prima.
Non è la prima volta che un nome grosso si mette di traverso: Robert Smith dei Cure, nel 2023, aveva fatto rimborsare parte delle commissioni ai fan americani. Fender, figlio della working class del nord-est inglese che racconta nelle sue canzoni, gioca la stessa partita.
Secondo voi è giusto che sia l'artista a mettere un tetto ai prezzi? Ditecelo nei commenti.
Fonti: NME e Far Out Magazine, 24 ottobre 2026 (commento di Sam Fender su Instagram).
Foto: di proprietà di Schwabenmodel (CC BY-SA 4.0) · dal sito Wikimedia Commons.
