Sei anni dopo Riley Gale: i Power Trip pubblicano «Precinct 3» e «Scavenger», i primi brani nuovi dal 2020
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La band che si era fermata nel momento migliore
I Power Trip al Rock am Ring nel 2019, nella formazione con Riley Gale. Foto di proprietà di Andreas Lawen, Fotandi — dal sito Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).
Nel 2017 i Power Trip, da Dallas, avevano fatto una cosa rara: con Nightmare Logic avevano rimesso il thrash metal al centro del discorso, mettendo d'accordo i ragazzi dell'hardcore e i vecchi fan degli Slayer. Poi, nell'agosto del 2020, il cantante Riley Gale è morto a 34 anni, e tutto si è fermato lì.
Oggi, 9 ottobre, la band pubblica i primi brani nuovi da allora. Come riporta Blabbermouth, si tratta di un doppio singolo, «Precinct 3» e «Scavenger», uscito per Blue Grape Music. Alla voce c'è Seth Gilmore, che arriva dalla scena hardcore texana e suona già con il chitarrista Blake Ibanez nei Fugitive: è con lui che i Power Trip sono tornati sul palco il primo dicembre 2023, ad Austin.
I due pezzi sono stati registrati in Texas con il produttore danese Jacob Hansen, insieme allo stesso Ibanez. «Precinct 3» corre a 205 battiti al minuto e parla di chi ha il potere e non deve renderne conto a nessuno; «Scavenger» rallenta e se la prende con chi vive di luce riflessa. Sul primo Ibanez ha detto la frase che conta: «Mentre scrivevamo ci siamo chiesti di cosa avrebbe voluto scrivere Riley». E ha aggiunto che quel testo gli è sembrato «il modo giusto di aprire questo nuovo capitolo».
Il capitolo ha già una scadenza: un album intero è previsto per la primavera del 2027. Sarebbe il primo disco dei Power Trip in dieci anni. Intanto la band suonerà il 21 ottobre a Città del Messico con gli Slayer, il 24 al Sick New World di Fort Worth e il 20 novembre a New Orleans.
Sostituire una voce così non si può, e loro non fingono di farlo. Ripartono chiedendosi cosa avrebbe detto lui: è il modo più onesto che ci sia.
Fonti: Blabbermouth, Consequence, Metal Injection.
Foto: di proprietà di Andreas Lawen, Fotandi — dal sito Wikimedia Commons.
