«Ci siamo baciati e abbiamo fatto pace»: Phil Collins chiude dopo 24 anni la lite con Paul McCartney

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Nell'intervista a «Piers Morgan Uncensored» l'ex batterista dei Genesis racconta la telefonata con cui Paul McCartney ha chiuso un rancore nato nel 2002 a Buckingham Palace. E ammette che la batteria, ormai, non riesce più a suonarla

Phil Collins in un ritratto del 2025

Phil Collins in uno scatto promozionale per la serie «Eras» della BBC. Foto di proprietà di Will Ireland, per gentile concessione di Concord (CC BY-SA 4.0) · dal sito Wikimedia Commons

Ventiquattro anni per una frase detta male. Come riportano Consequence e Far Out Magazine, Phil Collins ha raccontato a «Piers Morgan Uncensored» di aver finalmente fatto pace con Paul McCartney: «Ci siamo baciati e abbiamo fatto pace».

La storia comincia nel giugno 2002, alle prove del concerto per il Giubileo d'Oro della regina Elisabetta a Buckingham Palace, dove Collins sedeva alla batteria della band di casa. Si era portato dietro una prima edizione di un libro sui Beatles e chiese a McCartney di firmargliela. La risposta, sul «nostro piccolo Phil» che è «un gran fan dei Beatles», gli suonò come una pacca sulla testa. Collins se la legò al dito e anni dopo la raccontò ai giornali, senza fare sconti.

A ricucire è stato Macca. Quest'anno, saputo che Collins stava raccogliendo oggetti da donare a un'asta benefica del King's Trust, lo ha chiamato e ha tirato fuori lui stesso la vecchia questione. «Vorrei non averlo mai detto, Paul», gli ha risposto Collins, che a Morgan ha poi consegnato la sua lettura dell'ex Beatle: uno a cui «piace piacere».

Il resto dell'intervista è meno leggero. Collins, 75 anni, conferma che la batteria è un capitolo chiuso: il piede destro cadente e le operazioni alle ginocchia non gli permettono più di suonare. «Appena mi sono seduto e ho iniziato, non ce l'ho fatta». Porta gli apparecchi acustici da quando, intorno al 2000, perse di colpo l'udito da un orecchio. E alla domanda sul brano dei Genesis che preferisce non sceglie una hit: indica «Apocalypse in 9/8», il cuore di «Supper's Ready», anno 1972.

Il 2026 è anche l'anno del suo ingresso da solista nella Rock and Roll Hall of Fame. Voi da che parte stavate, in questa lite: con il fan che si sente trattato dall'alto in basso o con il Beatle che scherza? E il Collins batterista, in quale disco lo andate a riascoltare?

Fonti: Consequence e Far Out Magazine, 2 ottobre 2026.
Foto: di proprietà di Will Ireland, per gentile concessione di Concord (CC BY-SA 4.0) · dal sito Wikimedia Commons.

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