«Nessun accordo»: le cheerleader di Dallas ritirano la causa contro i My Chemical Romance, ma Live Nation smentisce la loro versione
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Lunedì 2 novembre la società che possiede le Dallas Cowboys Cheerleaders ha ritirato la causa per le divise copiate all'Hollywood Bowl. Ma Live Nation risponde: nessun accordo, nessuna concessione
I My Chemical Romance al Big Day Out di Perth, 4 febbraio 2007. Foto di proprietà di Michael Spencer (CC BY 2.0) · dal sito Wikimedia Commons
La causa non c'è più, la polemica sì. Lunedì 2 novembre la Pro Silver Star, la società che possiede le Dallas Cowboys Cheerleaders, ha ritirato davanti al tribunale federale del Texas l'azione contro i My Chemical Romance e Live Nation. Il motivo del contendere lo ricordiamo: il 21 ottobre, all'Hollywood Bowl di Los Angeles, la band aveva portato in scena ballerine con gilet e shorts bianchi e blu identici alla divisa delle cheerleader, armate di fucili finti e «abbattute» in una sparatoria da teatro.
Nei giorni scorsi i legali delle cheerleader avevano presentato la vicenda come una vittoria: la band, sostenevano, si era impegnata a non usare più quei costumi. Ed è qui che comincia la guerra di parole raccontata da Rolling Stone. Nella risposta depositata lo stesso lunedì, Live Nation contesta tutto: «Non c'è alcun fondamento nell'affermare che sia stato raggiunto un accordo». Né la band né il promoter, si legge, hanno cambiato un solo spettacolo per via della causa: quelle serate si sono chiuse il 24 ottobre perché così era previsto fin dall'inizio.
E sulla sostanza Live Nation difende la scena come una parodia: «Riconoscere non significa confondere». Il pubblico, è la tesi, aveva capito benissimo che si trattava di un riferimento teatrale ed esagerato, non di un'esibizione ufficiale delle cheerleader. Gli avvocati della squadra di Dallas non hanno risposto alle richieste di commento.
Un finale curioso per i giorni in cui «The Black Parade», vent'anni dopo, è salito per la prima volta in vetta alla classifica americana. I My Chemical Romance, da sempre, sul palco fanno teatro: la provocazione è parte del copione.
Parodia o copia: voi da che parte state? Ditecelo nei commenti.
Fonti: Rolling Stone, 3 novembre 2026; Billboard; The Texas Lawbook.
Foto: di proprietà di Michael Spencer (CC BY 2.0) · dal sito Wikimedia Commons.
