Un tendine ferma Ian Hill: a Londra i Judas Priest suonano con il bassista degli Uriah Heep
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Un tendine gravemente danneggiato al braccio sinistro ferma il bassista fondatore dei Judas Priest. All'Eventim Apollo di Londra lo sostituisce Dave Rimmer degli Uriah Heep
Ian Hill all'Hellfest, 2022. Foto di proprietà di Tilly antoine (CC BY-SA 4.0) · dal sito Wikimedia Commons
Nei Judas Priest sono cambiati cantanti, chitarristi e batteristi. Uno solo c'è sempre stato, dalla prima ora: Ian Hill, il basso che tiene in piedi tutto senza mai prendersi la scena. Stavolta, però, la scena gliel'ha tolta un infortunio.
Come riporta Blabbermouth, la band ha annunciato che Hill ha «un tendine gravemente danneggiato nel braccio sinistro» e non ha potuto suonare al concerto di lunedì 21 settembre all'Eventim Apollo di Londra, la sala che generazioni di metallari conoscono come Hammersmith Odeon. «Lo spettacolo continuerà», ha assicurato il gruppo.
E lo spettacolo è andato avanti con un sostituto d'eccezione: Dave Rimmer, bassista degli Uriah Heep, chiamato a coprire il posto in via temporanea. Una staffetta tutta britannica fra due band che l'hard rock l'hanno visto nascere.
La data fa parte del «Faithkeepers» World Tour, partito il 25 luglio in Germania, lo stesso tour che ha riportato «The Ripper» in scaletta dopo sette anni. Per ora la band non ha detto quanto durerà lo stop di Hill né se Rimmer resterà anche per le date successive.
A Ian Hill, colonna silenziosa del metal inglese da oltre mezzo secolo, l'augurio di rimettersi in fretta: quel basso, sotto le chitarre di Tipton e Downing prima e di Faulkner oggi, lo riconosci solo quando manca.
Fonti: Blabbermouth, 21 settembre 2026, dal comunicato ufficiale dei Judas Priest.
Foto: di proprietà di Tilly antoine (CC BY-SA 4.0) · dal sito Wikimedia Commons.
