Beck, St. Vincent, «Weird Al» e Jack Black: Josh Homme chiama gli amici per una serata di beneficenza a Los Angeles
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Il 16 novembre al Wiltern una sola serata con musica e comici: l'incasso va a chi lavora nella musica e si ammala, e alle comunità colpite dalle emergenze
Josh Homme al Roskilde Festival nel 2010. Foto di proprietà di Bill Ebbesen (CC BY 3.0) · dal sito Wikimedia Commons
Quando Josh Homme apre la rubrica, rispondono in tanti. Il cantante e chitarrista dei Queens of the Stone Age ha annunciato una serata unica di beneficenza: lunedì 16 novembre al Wiltern, storico teatro di Los Angeles. Lo riporta Consequence, e la data è già nel cartellone ufficiale del teatro.
Sul palco ci saranno lo stesso Homme con due compagni di band, Troy Van Leeuwen e Michael Shuman. Poi Beck, St. Vincent, Norah Jones, i Kills, Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, «Weird Al» Yankovic, il produttore Andrew Watt e perfino John McEnroe, il campione di tennis che da sempre gira con una chitarra. In mezzo, i comici: Bill Burr, Sarah Silverman, Dan Soder e Dean Delray. Jack Black salirà per consegnare un premio speciale.
L'incasso va a due realtà. La prima è CORE, l'organizzazione che porta aiuti alle comunità colpite da disastri ed emergenze. La seconda è la Sweet Stuff Foundation, che Homme ha fondato nel 2013 per dare una mano a musicisti, tecnici del suono e alle loro famiglie quando arrivano una malattia o una disabilità. È un mestiere in cui, se ti fermi, spesso non c'è nessuna rete sotto.
I biglietti sono in vendita da venerdì 9 ottobre.
Per i Queens of the Stone Age è un autunno pieno: hanno appena chiuso il tour con i Foo Fighters e il 30 ottobre esce «Perfecth», il nono album. Nel Calendario del Rock Josh Homme sta alla data del 17 maggio 1973, il giorno in cui nacque a Joshua Tree, nel deserto della California.
Se poteste scegliere un solo duetto di quella sera, quale vorreste sentire?
Fonti: Consequence, 6 ottobre 2026; cartellone del Wiltern di Los Angeles.
Foto: di proprietà di Bill Ebbesen (CC BY 3.0) · dal sito Wikimedia Commons.
