Tutto esaurito alla chiesa madre del country: i Geese aprono il «Getting Killed Again Tour» a Nashville
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Prima di due serate esaurite alla Ryman Auditorium di Nashville: quindici brani, «Husbands» in apertura, «Trinidad» in chiusura e un Bob Dylan fatto partire dal telefono
I Geese dal vivo a Boston, 2024. Foto di proprietà di Lygonstreet (CC BY-SA 4.0) · dal sito Wikimedia Commons
C'è un posto, a Nashville, dove non si sale sul palco per caso: la Ryman Auditorium, la «chiesa madre» della musica country, per trent'anni casa del Grand Ole Opry. È lì che i Geese, la band di New York più chiacchierata del momento, hanno fatto partire lunedì 28 settembre il loro «Getting Killed Again Tour». Ed era tutto esaurito, per la prima di due sere.
Come racconta Consequence, il giro arriva dopo un anno vorticoso: il tour di «Getting Killed», il disco del 2025 che li ha portati fuori dai club, si era chiuso solo lo scorso autunno. Il titolo della nuova tournée, del resto, è già una strizzata d'occhio.
La scaletta, quindici brani, è partita come sempre con «Husbands», poi la title track, «Islands Of Men» e «Half Real». Durante «2122», secondo setlist.fm, Cameron Winter ha fatto suonare dal telefono un frammento di «Girl From The North Country» di Bob Dylan: un omaggio che, in quella sala, suona quasi come un pellegrinaggio. Nel bis è tornata «Cowboy Nudes», dal precedente «3D Country», e la chiusura è stata una «Trinidad» tiratissima.
Pochi giorni fa Winter aveva suonato tre canzoni mai sentite in un bar di New Orleans, a sorpresa. A Nashville niente inediti: per quelli, forse, bisognerà aspettare. Ma intanto la band che tutti vogliono vedere è di nuovo in strada.
Avete già visto i Geese dal vivo, o li state ancora scoprendo?
Fonti: Consequence, 29 settembre 2026, con la scaletta di setlist.fm.
Foto: di proprietà di Lygonstreet (CC BY-SA 4.0) · dal sito Wikimedia Commons.
