«Non me ne pento un minuto»: parla il poliziotto che fermò il killer di Dimebag Darrell
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Ventidue anni dopo l'Alrosa Villa, James Niggemeyer racconta il colpo che gli è costato la carriera
Dimebag Darrell al Monsters of Rock 1994.
Foto di proprietà di Martyn Goodacre — dal sito Wikimedia Commons (CC BY 4.0).
L'8 dicembre 2004, all'Alrosa Villa di Columbus, Ohio, un uomo salì sul palco durante i primi secondi del concerto dei Damageplan e sparò a Darrell Abbott, il Dimebag dei Pantera. Prima che finisse, erano morte quattro persone — con Dimebag, un fan e due uomini della crew — e altre sette erano ferite. A fermare il killer fu un agente di pattuglia della polizia di Columbus, James Niggemeyer, con un solo colpo di fucile.
Ventidue anni dopo, Niggemeyer è tornato a parlarne al podcast Today's Boondoggle di Bill Bailey, e le sue parole — riportate da Blabbermouth — non hanno nessuna esitazione dentro: «Non me ne pento neanche per un minuto. Sono contento di essere riuscito a fermarlo prima che facesse male a molte altre persone.»
Del momento in cui entrò nel locale ricorda soprattutto quanto il mondo si fosse ristretto: «Era tutto nero tranne il sospetto e l'ostaggio. Una vera visione a tunnel.» L'uomo aveva un ostaggio addosso quando Niggemeyer fece fuoco.
Quel colpo salvò delle vite e gli chiuse la carriera. L'agente rimase in servizio ancora tre anni, ma il disturbo post-traumatico non se ne andò: attacchi di panico, incubi, un ricovero. Alla fine il dipartimento lo congedò per motivi medici.
È una storia che sta dalla parte del calendario più buia del rock, quella dell'8 dicembre. Ma vale la pena ricordarla anche così: qualcuno, quella sera, arrivò in tempo per fermarla.
Fonti: Blabbermouth, dal podcast Today's Boondoggle di Bill Bailey (29 agosto 2026).
Foto: di proprietà di Martyn Goodacre — dal sito Wikimedia Commons.
