«Eravamo due tossici codipendenti»: Mustaine racconta nel libro il licenziamento di Ellefson
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L'estratto del memoir «In My Darkest Hour», anticipato a Rolling Stone, torna sul maggio 2021 e su un rapporto che secondo Mustaine era già finito prima dello scandalo
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Dave Mustaine all'Hellfest nel 2022, un anno dopo la fine della più lunga alleanza della sua vita musicale.
Foto di proprietà di Tilly antoine — dal sito Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).
Il titolo del libro è già una beffa. «In My Darkest Hour» è il brano che Dave Mustaine scrisse tutto d'un fiato nel 1987, appena seppe della morte di Cliff Burton, e che finì su So Far, So Good... So What! l'anno dopo: la musica è sua, il testo lo firmò insieme a David Ellefson. Quasi quarant'anni più tardi quel titolo diventa il suo nuovo memoir — e come riporta Louder, l'estratto anticipato in esclusiva a Rolling Stone riapre proprio il capitolo Ellefson: il licenziamento del 2021 dai Megadeth.
Il 10 maggio 2021 finirono online dei video a sfondo sessuale del bassista, nati da uno scambio privato con una fan diciannovenne. Ellefson parlò allora di materiale «estrapolato dal contesto e manipolato». Nel giro di pochi giorni era fuori dalla band. Mustaine, nel libro, racconta di averlo saputo come tutti: «L'ho scoperto online. Era impossibile separare i fatti dalla finzione. Ma una cosa era chiara: nei video c'era davvero David Ellefson».
La parte che pesa, però, non è lo scandalo: è quello che c'era sotto. «Abbiamo suonato tanta grande musica insieme. Eravamo due tossici codipendenti, ci alimentavamo le dipendenze a vicenda. Alla fine ci eravamo allontanati, la fiducia distrutta — almeno per me — dalla causa che David mi fece nel 2004». Quella causa, per royalty arretrate dopo lo scioglimento della band, fu poi respinta.
E la domanda che chiude il capitolo se la pone Mustaine da solo: «David sarebbe rimasto nei Megadeth se quel video non fosse uscito? Chi può dirlo. Ma di sicuro lo scandalo ha accelerato le cose».
Fonti: Louder, 11 settembre 2026; estratto di «In My Darkest Hour» anticipato da Rolling Stone. Le citazioni sono tradotte dall'originale in inglese.
Foto: di proprietà di Tilly antoine — dal sito Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).
