È morto Cheetah Chrome, la chitarra dei Dead Boys: «Un architetto del punk rock»
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Il chitarrista di «Sonic Reducer» e «Ain't It Fun» se n'è andato domenica 13 settembre, a settantun anni. Lo hanno annunciato i Dead Boys: con lui se ne va uno dei suoni che hanno acceso il CBGB
Cheetah Chrome nel 2011. Foto di proprietà di Joe Mabel (CC BY-SA 3.0) · dal sito Wikimedia Commons
Il punk americano perde una delle sue chitarre fondatrici. Cheetah Chrome, all'anagrafe Eugene Richard O'Connor, è morto domenica 13 settembre a 71 anni. Lo hanno annunciato i Dead Boys con un messaggio sui loro canali social, ripreso da Blabbermouth, Consequence e Louder. Gli ex compagni lo ricordano come «un vero originale, un architetto del punk rock», e subito dopo, più semplicemente, come un ragazzo buono che amava il rock and roll. La causa della morte non è stata resa nota. Lascia la moglie Anna e il figlio Rogan, di quattordici anni.
Nato a Cleveland nel 1955, nel 1974 entra nei Rocket from the Tombs con David Thomas e Peter Laughner: una band che dura pochissimo e da cui nascono due mondi, i Pere Ubu da una parte e i Dead Boys dall'altra. Con Stiv Bators alla voce, i Dead Boys si trasferiscono a New York nel 1976 e diventano di casa al CBGB. Il primo disco, Young, Loud and Snotty, esce nel 1977 con la produzione di Genya Ravan; il secondo, We Have Come for Your Children, l'anno dopo. Poi il gruppo si sfascia, come da copione.
Quelle canzoni però non se ne sono mai andate. Sonic Reducer i Pearl Jam l'hanno suonata dal vivo per anni, Ain't It Fun i Guns N' Roses l'hanno messa su The Spaghetti Incident?. Nel 2010 Chrome aveva raccontato la sua vita in un'autobiografia, e nel film CBGB del 2013 a interpretarlo era Rupert Grint. Negli ultimi anni viveva a Nashville, dove faceva il direttore creativo della Plowboy Records, senza aver mai appeso la chitarra al chiodo.
Stasera mettete su Sonic Reducer, a volume alto. È l'unico modo giusto per salutarlo. Da tutta RMAW, ciao Cheetah.
Fonti: Blabbermouth, Consequence e Louder, 13-14 settembre 2026, che riportano il comunicato ufficiale dei Dead Boys.
Foto: di proprietà di Joe Mabel (CC BY-SA 3.0) · dal sito Wikimedia Commons.
