«Sono andato avanti»: Burton C. Bell non ha ascoltato «Roboticist», il nuovo singolo dei Fear Factory
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I Fear Factory hanno pubblicato «Roboticist», il primo brano con l'italiano Milo Silvestro alla voce. L'uomo che per trent'anni è stato quella voce non l'ha ascoltato, e non ha intenzione di farlo
Burton C. Bell con i Fear Factory a Cracovia, 2010. Foto di proprietà di Krzysztof Raś (CC BY-SA 2.5) · dal sito Wikimedia Commons
A fine agosto i Fear Factory hanno aperto una nuova era con Roboticist, il primo pezzo inciso con Milo Silvestro, il cantante italiano scelto nel 2023 fra più di trecento candidati. Una domanda era inevitabile, e Burton C. Bell se l'è sentita fare nell'intervista a Rock Talks ripresa da Blabbermouth. La risposta è stata secca: non l'ha sentito, e non ha commenti.
Poi una frecciata, detta con calma: ha la sensazione che suoni «come i Fear Factory». I video non li guarda, e sui gusti del pubblico non si discute. Il succo sta in tre parole: «I've moved on», sono andato avanti.
Dietro quella calma ci sono anni pesanti. Bell ha lasciato la band il 30 settembre 2020, dopo trent'anni, parlando di cause legali infinite, di accuse che riteneva infondate e di un rapporto ormai spezzato con Dino Cazares, con cui l'aveva fondata a Los Angeles nel 1989. Così Aggression Continuum, uscito nel 2021, porta la sua voce registrata anni prima, quando lui era già fuori.
Oggi Bell lavora a un disco solista e prepara un progetto parlato per i trent'anni di Obsolete. I Fear Factory, intanto, guardano avanti con una voce italiana. Il suono metà uomo e metà macchina di Demanufacture ha due strade, e da un pezzo non si incrociano più.
Fonti: Blabbermouth, 16 settembre 2026, che riporta l'intervista di Burton C. Bell a Rock Talks; Blabbermouth, agosto 2026, per l'uscita di «Roboticist».
Foto: di proprietà di Krzysztof Raś (CC BY-SA 2.5) · dal sito Wikimedia Commons.
