Boston, il debutto compie cinquant'anni: escono i demo che nessuno ha mai sentito
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Boston, il debutto compie cinquant'anni: escono i demo che nessuno ha mai sentito
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Foto di proprietà di Matt Becker, da Wikimedia Commons (CC BY 3.0)
Nell'agosto del 1976 usciva Boston. Numero 3 in Billboard, centotrentadue settimane in classifica, e alla fine il double diamond della RIAA: venti milioni di copie nei soli Stati Uniti, per un disco che un ingegnere del MIT di nome Tom Scholz aveva costruito quasi da solo nel seminterrato di casa sua.
Adesso quel disco arriva ai cinquant'anni, e Scholz ha deciso di aprire l'archivio. Impex Records pubblicherà l'edizione anniversario nel secondo trimestre del 2027, sotto la sua supervisione diretta, in tre formati: doppio vinile nero a 33 giri, un vinile oro metallizzato limitato a 2.500 copie numerate e un SACD ibrido. Il rimaster è di Chris Bellman, alla Bernie Grundman Mastering.
Ma la vera notizia è un'altra. Nell'edizione finiscono i demo che Scholz spediva alle case discografiche prima che la Epic dicesse sì: nastri mai pubblicati, restaurati dal chitarrista Gary Pihl. Sono le versioni casalinghe di canzoni che il mondo avrebbe imparato a memoria — quelle che le etichette, per un po', rispedirono al mittente. Completa il pacchetto un saggio di Charles L. Granata sulla lavorazione del disco.
Come riporta Blabbermouth, altri dettagli arriveranno più avanti. Chi ha «More Than a Feeling» cucita addosso ha già capito che tipo di ascolto sarà: sentire com'era prima che diventasse leggenda.
L'estate del 1976 è una delle più dense del Calendario del Rock.
Fonti: Blabbermouth (25 agosto 2026).
