🎸 Tom Morello – La rivoluzione elettrica di una chitarra che grida

30 maggio 1964: nasce Tom Morello, il chitarrista che ha trasformato la rabbia in riff

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Il 30 maggio 1964 nasce ad Harlem, New York, Thomas Baptist Morello. Figlio unico di un matrimonio tanto improbabile quanto significativo per il Novecento: la madre Mary Morello, americana bianca di origini italo-irlandesi, insegnante di liceo e attivista per la libertà di espressione; il padre Ngethe Njoroge, keniota dell'etnia Kikuyu, ex guerrigliero della rivolta Mau Mau contro il colonialismo britannico, poi diplomatico, primo ambasciatore del Kenya alle Nazioni Unite. Sessantadue anni dopo, Tom Morello è uno dei chitarristi più innovativi e politicamente impegnati della storia del rock, mente musicale dei Rage Against the Machine, degli Audioslave con Chris Cornell, dei Prophets of Rage con Chuck D dei Public Enemy. Rock and Roll Hall of Fame 2023, numero 18 dei più grandi chitarristi di sempre per Rolling Stone, laureato ad Harvard in scienze politiche, tour partner di Bruce Springsteen. La sua storia attraversa l'America razziale degli anni Settanta, l'élite di Harvard negli anni Ottanta, la Los Angeles ribelle dei Novanta, fino al 2024, anno dello scioglimento definitivo dei Rage Against the Machine. Sessantadue anni di musica, politica, lotta. Una chitarra che è diventata strumento di resistenza, e che ha cambiato per sempre il modo in cui pensiamo al rock politico.

Libertyville, l'unica famiglia nera in una città bianca

Per capire Tom Morello bisogna immaginare la Libertyville degli anni Settanta: sobborgo bianco e conservatore della Chicago suburbana, classe media, repubblicano, omogeneo nella sua bianchezza. La famiglia Morello si trasferisce qui quando Tom ha sedici mesi, dopo che il padre Ngethe è tornato in Kenya per seguire la carriera diplomatica. Sono l'unica famiglia mista, l'unica famiglia con un bambino nero, di tutta la cittadina. Mary Morello cresce Tom da sola, insegnando inglese alle medie superiori, con uno stipendio modesto. Il razzismo è quotidiano: i compagni di scuola gli rivolgono slur razziali fin dalle elementari. Un giorno la famiglia trova un cappio appeso al portico di casa. È un'esperienza che segnerà per sempre Tom: la consapevolezza che il razzismo americano è strutturale, quotidiano, ordinario. Mary lo educa al pensiero politico, gli legge libri sulla guerra del Vietnam, gli racconta della rivolta Mau Mau del padre. Tom è un bambino solitario, intelligentissimo, divora libri di storia e politica. La musica entra nella sua vita tardi: solo a diciassette anni prende in mano una chitarra, dopo aver visto i Sex Pistols in un programma TV e aver scoperto i Kiss e i Black Sabbath. Studia ossessivamente, otto ore al giorno, per recuperare il tempo perso.

Harvard, la politica e il blues-grunge degli anni Ottanta

Tom si diploma con il massimo dei voti alla Libertyville High School nel 1982. Viene ammesso a Harvard, dove studia scienze politiche con specializzazione in studi sociali. Si laurea cum laude nel 1986. È un'eccezione assoluta: figlio nero di una madre insegnante e di un guerrigliero africano, in un'istituzione che storicamente forma l'élite WASP americana. A Harvard Tom approfondisce il pensiero marxista, la storia delle lotte di liberazione del Terzo Mondo, le filosofie della disobbedienza civile. Si appassiona a Noam Chomsky, Howard Zinn, Frantz Fanon. Dopo la laurea, lavora brevemente come segretario nello staff del senatore democratico Alan Cranston a Washington. Ma si rende conto che la politica istituzionale lo soffoca. Vuole fare musica. Si trasferisce a Los Angeles nel 1986, dove vive di lavori saltuari e suona la chitarra in band metal del Sunset Strip. Forma una prima band, i Lock Up, che pubblicano un solo album nel 1989 su Geffen Records. Flop totale. Lock Up si sciolgono. Tom è frustrato: ha 25 anni, una laurea ad Harvard, e nessuna prospettiva nel mondo della musica.

L'incontro con Zack de la Rocha e la nascita dei Rage

Nel 1991 Tom Morello incontra Zack de la Rocha, ventunenne rapper di origini messicane figlio di un artista chicano, mentre Zack sta facendo freestyle in un open mic di Los Angeles. Il colpo di fulmine politico e musicale è immediato. Zack ha la rabbia e la voce; Tom ha la chitarra rivoluzionaria. Reclutano il bassista Tim Commerford (vecchio amico di Zack dal liceo) e il batterista Brad Wilk, che aveva fatto un'audizione per i Lock Up. Nascono i Rage Against the Machine. La band prende il nome da una canzone scritta da Zack quando era ancora nei Inside Out. Dieci canzoni demo autoprodotte su cassetta circolano nei club di LA. Le case discografiche fanno la fila: Sony, Atlantic, Capitol. La band sceglie Epic Records perché concede loro piena libertà creativa, politica e artistica. Nel novembre 1992 esce il debutto omonimo. La copertina è una bomba visiva: il monaco buddista Thich Quang Duc che si dà fuoco a Saigon nel 1963 in protesta contro la guerra del Vietnam. Mai un disco rock era stato così esplicitamente politico.

La rivoluzione del suono di chitarra

La chitarra di Tom Morello sui dischi dei Rage Against the Machine è una rivoluzione tecnica e estetica. Tom rifiuta di usare i sintetizzatori, le tastiere, i campionatori: tutti i suoni "elettronici" sui dischi dei Rage sono generati esclusivamente dalla sua chitarra. Usa il DigiTech Whammy pedal, il killswitch montato sul corpo della sua Telecaster modificata (la "Arm the Homeless"), il wah-wah aperto come filtro statico, e tecniche inedite per riprodurre suoni di turntable hip-hop, sirene di polizia, mitragliatrici, dischi che scratchano. Bulls on Parade (1996) contiene uno dei più famosi assoli di chitarra della storia del rock, che imita uno scratch hip-hop usando solo le mani su un Whammy pedal. Morello diventa un punto di riferimento generazionale: Tom Delonge, Frank Iero, Matt Bellamy, John Mayer lo citano come influenza chiave. Rolling Stone lo posiziona al numero 18 dei più grandi chitarristi di sempre nel 2023. È l'inventore di un nuovo linguaggio chitarristico che ha aperto la strada al nu metal di Limp Bizkit, Linkin Park, System of a Down, Korn.

Evil Empire, The Battle of Los Angeles e lo scioglimento

Nel aprile 1996 esce Evil Empire, il secondo album dei Rage Against the Machine. Debutta al numero 1 della Billboard 200 vendendo 250.000 copie nella prima settimana. Bulls on Parade, People of the Sun, Vietnow, Tire Me (Grammy Awards 1996). Triplo platino USA. Tre anni dopo, nel novembre 1999, esce The Battle of Los Angeles, terzo album anch'esso numero 1 Billboard. Guerrilla Radio, Sleep Now in the Fire, Testify. Tre platino. Nel 2000 i Rage suonano un concerto storico fuori dalla Convention Nazionale Democratica a Los Angeles, contro l'élite del partito che criticavano da sempre. Pochi mesi dopo, Zack de la Rocha lascia la band per divergenze creative e personali, sostenendo che la democrazia interna non funzionava più. La band si scioglie. Pubblicano un ultimo album di cover, Renegades (dicembre 2000), che contiene la celebre versione di Maggie's Farm di Bob Dylan e Kick Out the Jams degli MC5. Quattro album in nove anni. 16 milioni di dischi venduti.

Audioslave: Tom incontra Chris Cornell

Su suggerimento del produttore Rick Rubin, nel 2001 Morello, Commerford e Wilk si uniscono a Chris Cornell, ex voce dei Soundgarden, per formare una nuova band. Audioslave. La voce di Cornell — drammatica, melodica, lirica — si rivela perfetta sull'impianto strumentale dei Rage, creando un sound nuovo che combina hard rock, grunge e melodia classica. Nel novembre 2002 esce Audioslave, debutto omonimo. Triplo platino USA. Cochise, Like a Stone, Show Me How to Live. Nel maggio 2005 esce Out of Exile, numero 1 Billboard 200. Be Yourself, Doesn't Remind Me. Nello stesso anno gli Audioslave diventano la prima band rock americana a suonare a Cuba dopo l'embargo, davanti a 70.000 persone all'Avana. Nel 2006 esce Revelations. Poi nel 2007 Cornell lascia, gli Audioslave si sciolgono. I Rage Against the Machine si riuniscono per una serie di tour dal 2007 al 2011. Nel 2017 Chris Cornell si toglie la vita a Detroit. Tom Morello scrive uno dei più toccanti tributi pubblici: "Il mio fratello, il mio compagno, una delle anime più belle che abbia mai conosciuto."

Prophets of Rage, The Nightwatchman, Springsteen, e l'addio dei Rage

Dopo la morte di Cornell, Morello forma nel 2016 i Prophets of Rage con Chuck D dei Public Enemy, B-Real dei Cypress Hill, Tim Commerford, Brad Wilk e DJ Lord. La supergroup hip-hop-rock attiva fino al 2019, pubblica un album omonimo (2017) ed è una risposta diretta all'elezione di Donald Trump. Parallelamente, Morello porta avanti la sua carriera solista come The Nightwatchman, voce e chitarra acustica nel solco di Woody Guthrie e Joe Strummer. Sei album dal 2007 al 2018. Nel 2008 Bruce Springsteen lo invita nella E Street Band come chitarrista per tour mondiali. Tom diventa il chitarrista preferito di Springsteen, suonando sui dischi High Hopes (2014) e Western Stars (2019). Si dedica al sostegno di cause politiche: Occupy Wall Street, Mumia Abu-Jamal, Leonard Peltier, lotte sindacali, antifascismo. Nel 2023 i Rage Against the Machine entrano nella Rock and Roll Hall of Fame al primo anno di eleggibilità completa. Nel 2024 la band si scioglie definitivamente: Zack de la Rocha non recupera dall'infortunio del 2022 e annuncia la fine. Trentadue anni di rabbia musicale, una delle più importanti band politiche della storia del rock, chiude i battenti. Tom continua come solista, attivista, autore. Nel 2025 suona al Boston Calling sostenendo Bruce Springsteen contro Trump e la resistenza di Harvard al regime trumpiano.

🎧 Il brano del giorno: Cochise

Pubblicato il 22 ottobre 2002 come primo singolo da Audioslave, Cochise è una delle più potenti dichiarazioni d'esordio nella storia del rock: il momento in cui Tom Morello incontra Chris Cornell e il rock americano cambia per sempre. Il brano è costruito su un riff devastante di Tom in drop-D, con Chris che canta con la voce piena, drammatica, da cattedrale gotica che lo ha reso leggenda nei Soundgarden. Il titolo si riferisce a Cochise, leggendario capo Apache che resistette all'invasione dei coloni bianchi nell'Arizona dell'Ottocento, e che incarna lo spirito di resistenza nativo-americano che Morello ha sempre celebrato. Il videoclip diretto da Mark Romanek è memorabile: gli Audioslave suonano sul tetto di un grattacielo, fuochi d'artificio sparati direttamente verso il cielo dal palco in pieno giorno a Los Angeles. Tre milioni di copie dell'album. Cochise arriva al numero 1 della Billboard Mainstream Rock e numero 5 della Modern Rock, disco d'oro. La canzone è il manifesto stesso degli Audioslave: la fusione tra la politica dei Rage e la lirica grunge di Soundgarden, due dei più grandi spiriti del rock americano uniti in un solo brano. Dopo la morte di Chris Cornell nel 2017, Tom Morello l'ha ridedicata in tutti i suoi concerti come tributo al "fratello perduto".

Top comment YouTube (@luisenriquefloressierra6662, 5 anni fa):

"Can u imagine yourself as a 9 year old kid coming back from school, turning on the TV on Mtv and watching this for the first time? This is a highlight in my childhood."

Traduzione: "Riesci a immaginarti come un bambino di 9 anni che torna a casa da scuola, accende la TV su MTV e guarda questo per la prima volta? È uno dei ricordi più forti della mia infanzia."

Un commento che cattura un'epoca intera: quella in cui MTV era la finestra sul mondo per intere generazioni, e il videoclip di Cochise con i fuochi d'artificio sparati dal palco rappresentava la promessa che il rock americano fosse ancora vivo, potente, irriducibile. L'incontro tra Tom Morello e Chris Cornell visto attraverso gli occhi di un bambino di 9 anni.

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