This Land Is Your Land: la chitarra che uccideva i fascisti

Woody Guthrie e la chitarra 'This Machine Kills Fascists'

This Land Is Your Land: la chitarra che uccideva i fascisti


Il 14 luglio 1912 nasce a Okemah, in Oklahoma, un uomo che avrebbe cambiato per sempre il modo di intendere la canzone. Woody Guthrie non aveva una gran voce né una tecnica raffinata: aveva una chitarra, una parlantina infinita e la rabbia gentile di chi sta dalla parte degli ultimi. Su quella chitarra, un giorno, incollò un adesivo che è diventato leggenda: "This Machine Kills Fascists".

Il figlio della polvere

L'infanzia di Woody è segnata dalla miseria e dalle tragedie familiari. Cresce in un'America povera e provata, e da giovane si ritrova nel mezzo del Dust Bowl, le tempeste di sabbia che negli anni Trenta cancellarono i raccolti e le vite di mezza pianura americana. Come centinaia di migliaia di persone, prende la strada verso la California in cerca di lavoro, viaggiando sui treni merci insieme ai braccianti in fuga dalla fame.

Le ballate della polvere

È in quel viaggio che Woody diventa il cantore di un popolo. Raccoglie storie, le trasforma in canzoni semplici e dirette, e nel 1940 pubblica Dust Bowl Ballads, considerato uno dei primi veri concept album della storia. Le sue non sono canzoni d'evasione: parlano di sfratti, di sindacati, di poliziotti e di migranti, con una tenerezza che non diventa mai retorica.

Woody Guthrie giovane con la chitarra

Una risposta a God Bless America

Nel 1940 Woody è stanco di sentire alla radio God Bless America di Irving Berlin, che gli suona ipocrita in un Paese pieno di disuguaglianze. Così scrive la sua risposta: This Land Is Your Land. Nella versione più nota sembra un dolce inno all'America, ma le strofe originali, spesso dimenticate, parlano di cartelli di "proprietà privata", di file per il pane e di gente affamata. È una canzone che dice: questa terra appartiene a tutti, non solo a chi può permettersela.

La malattia e il testimone passato a Dylan

Dalla fine degli anni Quaranta Woody comincia a manifestare i sintomi della corea di Huntington, la malattia ereditaria che lo consumerà lentamente. Passa gli ultimi anni in ospedale. È lì che, nel 1961, un ragazzo di ventuno anni arrivato apposta dal Minnesota va a trovarlo con la chitarra: si chiama Bob Dylan, e considera Woody il suo eroe. Guthrie ci lascia nel 1967, ma quel testimone era già passato di mano.

La radice di tutto

Senza Woody Guthrie non ci sarebbero stati Bob Dylan, Bruce Springsteen, Joe Strummer, Billy Bragg. Negli anni Novanta i Wilco e lo stesso Bragg misero in musica decine di suoi testi inediti nell'album Mermaid Avenue, dimostrando che le sue parole erano ancora vive. Ogni volta che un musicista imbraccia una chitarra per dire qualcosa di scomodo, sta seguendo le sue orme.

🎧 Il brano del giorno

Woody Guthrie - This Land Is Your Land

Sembra una filastrocca, e forse è per questo che ha attraversato il tempo: la cantano i bambini nelle scuole americane senza sapere che nasce come canzone di lotta. This Land Is Your Land è la prova che le idee più rivoluzionarie possono viaggiare dentro le melodie più semplici. Ascoltarla oggi, con le sue strofe scomode al posto giusto, è ricordarsi di chi era davvero Woody: un uomo con una chitarra, convinto che la musica potesse rendere il mondo un po' più giusto.

@gswdeclan · 7 anni fa
«This preceded "Fortunate Son" and "Born in the USA" as the song most co-opted by people who had no idea what it meant.»

Traduzione: «Venne prima di "Fortunate Son" e "Born in the USA" come la canzone più fraintesa e strumentalizzata da gente che non aveva la minima idea di cosa significasse.»


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