Love Will Tear Us Apart: la voce e il silenzio di Ian Curtis

Ian Curtis dei Joy Division

Love Will Tear Us Apart: la voce e il silenzio di Ian Curtis


Il 15 luglio 1956 nasce a Manchester Ian Curtis. In poco più di quattro anni di carriera avrebbe cambiato per sempre la musica, prestando ai Joy Division una voce e una scrittura che ancora oggi non hanno eguali. Se Unknown Pleasures aveva raccontato il suo mondo interiore attraverso un intero album, c'è una sola canzone che riassume tutto quello che Ian Curtis è stato: Love Will Tear Us Apart.

Un ragazzo di Macclesfield

Cresciuto nella cittadina di Macclesfield, vicino a Manchester, Ian è un ragazzo colto e sensibile, appassionato di poesia, di Bowie, dei Doors e di William Burroughs. Lavora in un ufficio di collocamento aiutando le persone disabili a trovare un impiego, mentre di sera insegue il sogno della musica. Nel 1976, folgorato da un concerto dei Sex Pistols, decide che quella è la sua strada.

La nascita dei Joy Division

Insieme a Bernard Sumner, Peter Hook e Stephen Morris forma una band che dopo qualche mese cambia nome in Joy Division. La loro musica non somiglia a nulla di quel periodo: fredda, spaziosa, ipnotica, con la voce di Ian che sembra provenire da un luogo lontano e profondo. Non canta per compiacere: canta per liberare qualcosa.

I Joy Division dal vivo

La danza e la lotta

Sul palco, Ian Curtis è un fenomeno impossibile da dimenticare: gli occhi chiusi, le braccia che si muovono a scatti in una danza tutta sua. Pochi sanno che quella danza nasce anche dalla sua battaglia quotidiana con l'epilessia, una condizione che le luci e lo stress dei concerti rendevano ancora più dura. Ian trasforma la sua fragilità in arte, senza mai nasconderla: è questo che lo rende così vero.

La canzone che dice tutto

Nel 1980 i Joy Division registrano Love Will Tear Us Apart. Il titolo è una risposta ironica e struggente a Love Will Keep Us Together: invece di celebrare l'amore, Ian ne racconta la fine, la distanza tra due persone che si amano ma non riescono più a stare insieme. Quel giro di tastiera luminoso e malinconico, unito alla sua voce grave, crea uno dei contrasti più belli della storia del pop: parole di dolore su una melodia che ti resta in testa per sempre.

Un'eredità che non si è spenta

Ian Curtis ci lasciò nel maggio del 1980, a soli ventitré anni, poco prima del primo tour americano della band. I compagni scelsero di non continuare con quel nome: da quelle ceneri nacquero i New Order, che avrebbero portato la lezione di Ian verso nuove frontiere. La sua voce e le sue parole hanno ispirato U2, Cure, Interpol, Editors e centinaia di altri. Il film Control di Anton Corbijn, nel 2007, ne ha raccontato la storia con delicatezza a una nuova generazione.

🎧 Il brano del giorno

Joy Division - Love Will Tear Us Apart

Bastano le prime note di tastiera per riconoscerla, e bastano i primi versi per sentirsi trafiggere. Love Will Tear Us Apart è la canzone che ha insegnato a intere generazioni che si può ballare piangendo. È il testamento di un ragazzo che sapeva mettere in parole quello che tutti proviamo e non riusciamo a dire. Ascoltarla oggi è ricordarsi che la musica più vera nasce spesso dai luoghi più fragili.

@keyboardkant · 5 anni fa
«It's absolutely terrifying how less than a month after this was filmed Ian took his own life. Nobody in this video looks very energetic or even happy. It's like the trauma that was waiting for them was truly there.»

Traduzione: «Fa quasi paura pensare che meno di un mese dopo queste riprese Ian ci ha lasciati. Nessuno, in questo video, sembra davvero pieno di energia o felice. È come se il dolore che li aspettava fosse già tutto lì.»


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