Nasce Geezer Butler - War Pigs: il poeta timido che diede una coscienza al metal

Geezer Butler in concerto


Il 17 luglio 1949 nasce a Birmingham Terence "Geezer" Butler. Tutti lo conoscono come il bassista dei Black Sabbath. Ed è vero. Ma è come dire che Tolkien scriveva libri: tecnicamente giusto, e completamente insufficiente.

Perché Geezer Butler non ha soltanto suonato il basso nella band che ha inventato il metal. È stato la sua penna. In un gruppo che il mondo immaginava fatto solo di rumore e tenebre, era lui il poeta: quello che dava un senso al buio, e che scrisse le parole di alcune delle canzoni più pesanti e profonde della storia del rock.


Un ragazzo di Birmingham e una città di ferro

La storia comincia in una Birmingham grigia e operaia, tra fabbriche, fumo e sirene. Non c'era molto da fare, lì, se non lavorare il metallo. E in un certo senso è esattamente quello che fecero Geezer, Tony Iommi, Ozzy Osbourne e Bill Ward: presero il blues e lo forgiarono finché non diventò qualcosa di nuovo, di lento, di enorme, di cupo. Il suono di quella città diventato musica.

Il basso che smise di accompagnare

Fino ad allora, il basso era lo strumento che stava dietro, che teneva il tempo e non disturbava. Geezer lo tirò in prima fila. In N.I.B. la canzone si apre con lui, da solo: un assolo di basso distorto che serpeggia nel buio prima che entri chiunque altro. Nessuno l'aveva mai fatto. Fu tra i primi a usare un pedale wah e la distorsione sul basso, cercando un suono che non fosse pulito, ma vivo, ringhiante, con una personalità tutta sua.

War Pigs: quando il metal prese posizione

Black Sabbath

Ma la sua arma più potente restano le parole. War Pigs è uno dei brani contro la guerra più feroci mai scritti nel rock. Nasce negli anni del Vietnam, quando la paura di un nuovo conflitto mondiale era reale e quotidiana. Geezer non punta il dito contro i soldati, ma contro i potenti che decidono le guerre restando comodamente al sicuro, mentre altri vanno a combatterle. Erano parole scomode, e lo sono ancora oggi.

Iron Man e Paranoid: le storie del buio

Poi c'è Iron Man, la parabola di un uomo che viaggia nel futuro per salvare l'umanità e, tornando, viene deriso e rifiutato da tutti — finché la sua vendetta non diventa la profezia che voleva evitare. E c'è Paranoid, nata in un momento difficile della vita di Geezer, ed è forse per questo che suona così dolorosamente vera. Non erano testi horror per spaventare: erano paure autentiche, quelle di un'intera generazione, messe in musica.

Il più silenzioso di tutti

Chi si aspetta il bassista del metal come una figura urlante e sopra le righe rimane spiazzato. Geezer è sempre stato il più riflessivo e schivo del gruppo: quello che parlava poco e leggeva molto, vegetariano quando quasi nessuno lo era, appassionato di romanzi e di storie oscure. Ha portato dentro il metal una profondità che il genere non ha mai più abbandonato. Senza le sue parole, i Black Sabbath sarebbero stati soltanto pesantissimi. Con le sue parole, sono diventati leggenda.

L'eredità

Da quei quattro ragazzi di Birmingham è nato un genere intero, e generazioni di musicisti — dai Metallica in giù — indicano proprio il basso di Geezer come il punto di partenza. Non male, per un ragazzo timido che voleva solo scrivere le sue storie e far ringhiare quattro corde.


🎧 Il brano consigliato: "War Pigs"

Sette minuti che nel 1970 suonavano come un pugno. Provate a immaginare di ascoltarlo allora, dopo un decennio di Beatles e Rolling Stones: doveva sembrare musica venuta da un altro pianeta. L'attacco di batteria di Bill Ward, il riff di Iommi, e sotto, sempre, il basso di Geezer che spinge.


📝 Il commento top sotto al video:

"Immaginate di ascoltare questo nel 1970, dopo dieci anni di Beatles e Rolling Stones. Non credo che la gente capisca davvero quanto fosse rivoluzionario."
— @nickhartman6372


Storie Rock – Artisti, Dischi, Ricordi
🎸 Ogni giorno un racconto che merita di essere ascoltato.

Torna al blog

Lascia un commento

Si prega di notare che, prima di essere pubblicati, i commenti devono essere approvati.