STORIE ROCK — 11 MAGGIO — All Those Years Ago: la canzone con cui i Beatles si riunirono per piangere John Lennon

11 maggio 1981 – All Those Years Ago: il primo brano post-Beatles con George, Paul e Ringo insieme


Ci sono canzoni che nascono per caso, e canzoni che il destino sembra aver scritto da sempre. All Those Years Ago appartiene alla seconda categoria. È nata come dono di George Harrison al suo amico Ringo Starr, ma una notte di dicembre del 1980 a New York le ha tolto il senso originale e gliene ha dato uno nuovo, doloroso e imperituro. Quando l'11 maggio 1981 il singolo viene pubblicato negli Stati Uniti, sotto le note c'è qualcosa che non si vedeva dal 1970: tre ex-Beatles insieme su una stessa registrazione. George Harrison, Paul McCartney e Ringo Starr suonano per John Lennon, il quarto, ucciso cinque mesi prima davanti al Dakota Building. Questa è la storia di quel brano, e di come una tragedia abbia ricucito ciò che dieci anni di lacerazioni avevano spezzato.

🎼 Friar Park, novembre 1980: la canzone destinata a Ringo

Friar Park è una villa neogotica vittoriana di trentacinque ettari, affacciata sul Tamigi a Henley-on-Thames. George Harrison l'aveva acquistata nel 1970 in stato di abbandono. Ne aveva ricostruito i giardini con caverne artificiali, laghi sotterranei e un faro privato, trasformandola in un rifugio. All'interno aveva installato il proprio studio di registrazione: FPSHOT, Friar Park Studio Henley-on-Thames. Nel novembre 1980, George invita Ringo Starr in quello studio per registrare una canzone destinata al nuovo album solista di Ringo, Stop and Smell the Roses. La traccia viene incisa tra il 19 e il 25 novembre. Ringo suona la batteria e canta una guida vocale; Harrison registra le chitarre elettriche, Herbie Flowers il basso, Al Kooper il pianoforte elettrico, Ray Cooper le percussioni. Ma quando Ringo riascolta il risultato, decide di non includerlo nel disco: il registro vocale è troppo acuto, le tonalità non sono nelle sue corde. Harrison gli regala un'altra canzone, Wrack My Brain, che andrà nell'album. Il nastro di All Those Years Ago resta su uno scaffale.

🕯️ 8 dicembre 1980: la notte che cambia la storia

Sono passate due settimane esatte dalla fine delle sessioni quando, nelle prime ore del 9 dicembre 1980 in Inghilterra, la notizia attraversa l'oceano: John Lennon è stato assassinato. Mark David Chapman gli ha sparato cinque colpi davanti all'ingresso del Dakota Building di New York, mentre rientrava a casa dopo una sessione di registrazione con Yoko Ono. Aveva quarant'anni. Harrison riceve la notizia mentre è ancora a letto. Al Kooper, ospite a Friar Park in quei giorni, racconterà nel suo libro Backstage Passes and Backstabbing Bastards: "George era in cucina, bianco come un lenzuolo, completamente scosso. Facemmo colazione tutti insieme. Rispondeva alle telefonate di Paul e di Yoko, che sembrarono aiutarlo a riprendersi. Poi entrammo in studio e cominciammo a lavorare. Ray e io tenevamo il bicchiere di vino di George sempre pieno per tutto il giorno." La risposta pubblica di Harrison è misurata, filtrata dalla sua fede induista. Considera la morte una transizione, non una fine. Ma il dolore è quello di chi ha perso un fratello.

✏️ La riscrittura: da canto di amicizia a elegia

Nelle settimane successive Harrison riprende il nastro abbandonato di All Those Years Ago. Cancella la voce di Ringo, lasciando intatta la sua batteria. Riscrive interamente i testi: dove prima c'erano riflessioni generiche sull'amicizia, ora ci sono riferimenti diretti a John. "You point the way to the truth when you say all you need is love" è una citazione esplicita di All You Need Is Love del 1967. "You were the one who imagined it all" è un riferimento immediato a Imagine del 1971. "You were the one who let me be / You were the one who let me be me" è la confessione di un amico che riconosce a un altro il merito di averlo lasciato libero di essere se stesso, anche nei momenti in cui le tensioni interne ai Beatles sembravano soffocare ogni individualità. Harrison registra la propria voce sul nastro, suonando anche un assolo di chitarra che è insieme tributo e lamento.

🎤 Il giorno in cui Paul, Linda e Denny Laine bussarono a Friar Park

A inizio 1981, Paul McCartney sta registrando Tug of War con George Martin. Vorrebbe un assolo di chitarra di Harrison per il brano Wanderlust. Paul, Linda McCartney e Denny Laine dei Wings vanno a Friar Park apposta. Con loro c'è proprio George Martin, lo storico produttore dei Beatles, e l'ingegnere Geoff Emerick, l'altro mago di Abbey Road. Quando arrivano, Harrison cambia i piani. Chiede a Paul, Linda e Denny di incidere cori sul suo brano dedicato a John. Wanderlust può aspettare. I tre accettano senza esitazione. Le voci si sovrappongono nel ritornello, fondendosi con quella di George in un coro che è l'eco lontana di mille armonie Beatles. Denny Laine, che aveva suonato accanto a McCartney nei Wings per quasi un decennio e conosceva intimamente i Beatles dai tempi dei Moody Blues, dirà negli anni successivi: "Erano semplicemente Paul e George come li conoscevi. Avevano un modo naturale di lavorare insieme. Non erano diversi davanti a noi da come sarebbero stati durante una sessione dei Beatles." È la prima volta dal gennaio 1970 — quando avevano inciso I Me Mine — che George, Paul e Ringo si ritrovano insieme su un nastro magnetico.

📻 Pubblicazione e successo: il numero 2 in America

All Those Years Ago esce come singolo negli Stati Uniti l'11 maggio 1981, con Writing's on the Wall sul lato B, distribuito dalla Dark Horse Records di Harrison attraverso Warner Bros. In UK arriva quattro giorni dopo, il 15 maggio. Il singolo raggiunge il numero 2 della Billboard Hot 100, dove resta per tre settimane consecutive (sarà tenuto fuori dal vertice da Bette Davis Eyes di Kim Carnes), e il numero 13 della UK Singles Chart. In Canada arriva al primo posto della classifica RPM, e domina per una settimana intera la Billboard Adult Contemporary. Il videoclip, prodotto da Harrison stesso, è una sequenza di fotografie e brevi filmati d'archivio che mostrano principalmente Lennon e, in seconda battuta, lo stesso George. Le immagini di John adulto sono accostate a quelle di Harrison nello stesso periodo. Il brano viene poi inserito nell'album Somewhere in England, pubblicato il 1° giugno 1981.

🌌 L'ultima riunione prima di Free as a Bird

All Those Years Ago sarà l'unica registrazione con i tre Beatles superstiti per i successivi quattordici anni. Bisognerà aspettare il 1995, e il progetto Anthology, perché George, Paul e Ringo si ritrovino di nuovo in studio. Lo faranno per completare Free as a Bird, partendo da un demo che Yoko Ono affiderà loro: una vecchia registrazione casalinga di John Lennon. Sarà come chiudere un cerchio durato un quarto di secolo. Ma nel 1981, All Those Years Ago è qualcosa di diverso. Non è una riunione cercata né pianificata. È un atto di pietà, un gesto di lutto condiviso, l'omaggio a un amico che non c'è più. Per i fan che avevano sognato per anni la riunione dei Beatles, ascoltare quel singolo deve essere stato un dolore dolcissimo: la prova che l'unione era ancora possibile, ma che la causa era irreparabile. All Those Years Ago resta una delle canzoni più toccanti del rock degli anni Ottanta, e il tributo più sincero che un Beatle abbia mai dedicato a un altro Beatle.

🎧 Il brano del giorno

George Harrison – All Those Years Ago

All Those Years Ago è una di quelle rare canzoni in cui il dolore privato e la grandezza pubblica si fondono perfettamente. Harrison canta "You point the way to the truth when you say all you need is love" citando John, e "You were the one who imagined it all" in un riferimento diretto a Imagine. La produzione è co-firmata da Harrison e dal percussionista Ray Cooper. La voce di Paul McCartney, pulita e luminosa, fa da contraltare alla malinconia di George, mentre la batteria di Ringo tiene insieme il tutto con quella precisione minimalista che lo aveva sempre contraddistinto. Non è un capolavoro tecnico né un'opera sperimentale: è un atto d'amore. E quarantacinque anni dopo, resta uno dei tributi più toccanti che il rock abbia mai dedicato a uno dei suoi.

Top comment YouTube:

"This song still makes me cry every time. Three Beatles together for John. The most beautiful tribute ever made."

Traduzione: "Questa canzone mi fa piangere ogni volta. Tre Beatles insieme per John. Il tributo più bello mai realizzato."


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