Noel Redding, il basso che regge il Jimi Hendrix Experience
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25 dicembre 1945 – Noel Redding, la spina dorsale dell’Experience

Quando pensi al Jimi Hendrix Experience, è facile farsi travolgere dalla chitarra: wah-wah, fuzz, feedback, assoli che sembrano aprire il cielo. Ma in un power trio la magia non regge se sotto non c’è una struttura vera. Noel Redding è quel pilastro: il basso che dà forma alla tempesta e trasforma l’esplosione in canzone.
𝗗𝗮𝗹 𝗞𝗲𝗻𝘁 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝘂𝗼𝗻𝗼
Noel nasce a Folkestone, nel Kent. Prima ancora di diventare “il bassista di Hendrix”, è un ragazzo che cresce tra strumenti e band, con un percorso che passa dalla chitarra e da quelle esperienze di palco che ti insegnano una cosa semplice: se non sei solido, il gruppo crolla.
Questa gavetta è cruciale perché la psichedelia dell’Experience non è solo “effetto speciale”: è energia controllata. E il controllo, spesso, arriva proprio dal basso.
𝗟’𝗮𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝘃𝘂𝗼𝘁𝗼
La storia cambia quando Noel si presenta per un’audizione da chitarrista e finisce, invece, con un basso in mano. La chiamata è rapida, la decisione pure: accettare significa imparare in fretta, suonare “nudo” in un trio e reggere l’urto di un artista che sta riscrivendo il linguaggio del rock.
È una scelta da musicista vero: non aspetti che tutto sia perfetto. Sali sul treno e dimostri di meritare il posto, nota dopo nota.
𝗜𝗻 𝘂𝗻 𝘁𝗿𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗰’𝗲̀ 𝗿𝗲𝘁𝗿𝗼𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮
Con Hendrix e Mitch Mitchell, il basso non può “sparire”: deve essere colonna portante e, allo stesso tempo, seconda voce. Mitch ha un drumming pieno di rulli e accenti quasi jazz; Jimi può cambiare direzione in un attimo.
Redding diventa la rotta. Non si limita a raddoppiare: spesso disegna linee melodiche che camminano sotto la chitarra, la sostengono e le danno un terreno su cui atterrare. È così che un trio suona gigantesco, come se ci fossero più strumenti di quelli reali.

𝗜𝗹 𝘀𝘂𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 “𝗯𝘂𝗰𝗮” 𝗶𝗹 𝗺𝗶𝘅
Uno dei tratti più riconoscibili di Noel è l’attacco: spesso col plettro, con un timbro più “tagliente” e presente. In un’epoca in cui il basso veniva spesso spinto indietro, lui resta davanti: definisce gli attacchi, tiene la band compatta e rende leggibile il brano anche quando sopra succede di tutto.
Non è solo volume: è identità. È il basso come elemento narrativo, non come arredamento.
𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗯𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗮: 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗲 𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗲 𝗰𝗮𝗻𝘇𝗼𝗻𝗶
In mezzo a dischi che cambiano il rock, Noel trova anche spazio autoriale. Scrive e canta “She’s So Fine” e “Little Miss Strange”: due momenti che raccontano un bisogno profondo, quasi inevitabile, per chi vive accanto a una leggenda così ingombrante.
Non vuole essere soltanto “quello al basso”. Vuole essere riconosciuto come musicista completo, con una voce propria. E il fatto che quei brani siano lì, in mezzo a quel mondo, è già una dichiarazione.
L𝗲 𝗰𝗿𝗲𝗽𝗲 𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗹 𝗺𝗶𝘁𝗼
Ogni leggenda ha un prezzo. Tour massacranti, studio caotico, aspettative del pubblico e direzioni artistiche diverse: col tempo le tensioni aumentano. Quando un gruppo corre così veloce, la domanda diventa: chi decide la direzione e chi resta senza spazio?
Redding vive quel peso sulla pelle. E proprio perché è un musicista “di struttura”, quando la struttura si incrina lo senti prima di chiunque.
𝟭𝟵𝟲𝟵 – 𝗟’𝗮𝗱𝗱𝗶𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝗘𝘅𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝗰𝗲
Nel 1969 Noel lascia il Jimi Hendrix Experience. Non è un colpo di teatro: è un distacco maturato, legato a frizioni artistiche e a un contesto sempre più difficile da gestire.
Uscire da una band che sta facendo la storia è un gesto enorme, e spesso lo fai per salvare te stesso: la tua identità, la tua voce, la tua possibilità di continuare a suonare senza spegnerti.
𝗗𝗼𝗽𝗼 𝗛𝗲𝗻𝗱𝗿𝗶𝘅: 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮
Dopo l’Experience, Redding continua: progetti come Fat Mattress, nuove formazioni, nuovi tentativi di stare anche davanti. Ma la verità è che il pubblico spesso ti consegna un ruolo e pretende che tu non lo cambi mai.
Eppure, la cosa più rock che possa fare un musicista non è restare fermo: è provare a ripartire, anche quando l’ombra del passato è gigantesca.
🎵 𝗜𝗹 𝗯𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗮 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶
“Manic Depression” – The Jimi Hendrix Experience
Se vuoi sentire Noel davvero in evidenza, parti da qui: il basso corre parallelo alla chitarra, tiene il tempo “strano” e rende la corsa controllata. È la prova che, sotto l’uragano, c’è sempre una spina dorsale.
💬 𝗧𝗼𝗽 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗻𝘁
“Hendrix, Redding & Mitchell ❤”
– @henriquesouza52
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