28 maggio 1945: nasce John Fogerty, la voce che ha cantato l'America profonda senza mai averla vista
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Nasce John Fogerty, la voce che ha cantato l'America profonda senza mai averla vista
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Il 28 maggio 1945, al Berkeley Hospital di Berkeley, California, nasce John Cameron Fogerty. Terzo di quattro figli di Galen Robert Fogerty, tipografo di origini irlandesi-cattoliche, e Edith Lucile Fogerty, insegnante di scuola elementare di origini scozzesi. Famiglia operaia. La Seconda Guerra Mondiale è agli sgoccioli in Europa, in agosto l'America lancerà le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Ottantuno anni dopo, John Fogerty è uno dei cantautori più influenti e amati della storia del rock americano, leader dei Creedence Clearwater Revival, autore di brani entrati nel canone universale: Proud Mary, Bad Moon Rising, Fortunate Son, Have You Ever Seen the Rain, Born on the Bayou, Who'll Stop the Rain, Down on the Corner, Up Around the Bend, Lookin' Out My Back Door. Rock and Roll Hall of Fame nel 1993, inserito da Rolling Stone tra i 100 più grandi cantautori di sempre e i 100 più grandi cantanti di sempre. Ancora in tour mondiale nel 2026. La storia paradossale di un ragazzo della California che, senza aver mai visto un fiume del Mississippi né una palude della Louisiana, ha letteralmente inventato il sound dello swamp rock, capace di evocare un'America profonda che neppure esisteva davvero. E che è diventato uno dei più grandi narratori musicali della propria generazione.
El Cerrito, l'infanzia della East Bay
Per capire John Fogerty bisogna immaginare la East Bay di San Francisco negli anni Cinquanta: sobborghi operai stretti tra Berkeley universitaria e Oakland industriale, lavoratori dei cantieri navali, famiglie cattoliche di seconda generazione. La famiglia Fogerty vive a El Cerrito, piccola cittadina della Contra Costa County, in una casa modesta. Galen è tipografo presso la San Francisco Examiner, ama il jazz e la musica country. Edith insegna in una scuola elementare cattolica. Quattro figli: Jim (1937), Tom (1941), John (1945) e Bob (1949). Quando John ha dieci anni il padre lascia la famiglia per problemi di alcolismo e una nuova relazione. La madre cresce i quattro figli da sola, con grande fatica economica. È un trauma che segnerà tutta la vita emotiva di John. A cinque anni la madre gli regala un 78 giri di Stephen Foster — il padre del folk americano dell'Ottocento, autore di Oh! Susanna, Camptown Races, My Old Kentucky Home. È quel disco a piantare in John il seme della musica delle radici americane che dominerà tutta la sua carriera futura. A dodici anni scopre la radio: Elvis Presley, Little Richard, Bo Diddley, Howlin' Wolf, Carl Perkins, Jerry Lee Lewis, Hank Williams. Capisce: sarà rock and roll per sempre.
The Blue Velvets, The Golliwogs, l'attesa lunga
Nel 1959, John ha 14 anni e frequenta la Portola Junior High School di El Cerrito. Insieme al fratello maggiore Tom (18 anni, voce e chitarra ritmica), al batterista Doug "Cosmo" Clifford e al bassista Stu Cook — compagni di scuola di John — forma una band liceale: The Blue Velvets. Suonano R&B, rockabilly, primissimo rock and roll nei locali della Bay Area, ai matrimoni, alle feste delle scuole. Tom è il leader nominale, John il chitarrista solista. Suonano per cinque anni in versione "garage band", senza mai trovare un contratto discografico vero. Nel 1964 firmano finalmente con la Fantasy Records di San Francisco, piccola etichetta jazz fondata da Saul Zaentz. L'etichetta li convince a cambiare nome in The Golliwogs per cavalcare l'onda della British Invasion dei Beatles. Quattro anni di flop totali. Pubblicano sette singoli, nessuno entra in classifica. John intanto viene arruolato nella Army Reserve durante la guerra del Vietnam — non viene mandato al fronte ma deve fare servizi mensili per sei anni. L'esperienza con l'esercito, le ingiustizie viste dentro la base militare, il classismo di chi mandava al fronte solo i poveri mentre i figli dei ricchi restavano a casa, lo segneranno profondamente. Da lì nascerà Fortunate Son.
Creedence Clearwater Revival: la rinascita (1967)
Nel 1967 Tom Fogerty cede il comando creativo al fratello John. La band cambia nome in Creedence Clearwater Revival. Il nome è il risultato di tre influenze: Credence dal nome di un amico di Tom, Clearwater da una pubblicità di birra, Revival dall'idea di una rinascita pura, fuori dalle mode psichedeliche del momento. John diventa leader assoluto: scrive le canzoni, le produce, le canta, le arrangia, suona la chitarra solista. Tom è chitarra ritmica, Stu Cook al basso, Doug Clifford alla batteria. Nel luglio 1968 esce Creedence Clearwater Revival, debutto omonimo, registrato ai Coast Recorders di San Francisco. Contiene una versione di otto minuti e mezzo di Suzie Q di Dale Hawkins che diventa hit FM. La radio californiana inizia a passarla in heavy rotation. La band rompe finalmente il muro. Nel gennaio 1969 esce Bayou Country, secondo album: contiene Proud Mary, scritta da John in venti minuti il giorno dopo essere stato congedato dalla Army Reserve. Il singolo arriva al n.2 della Billboard Hot 100. Da quel momento i Creedence diventano la più grande band rock americana del periodo 1969-1971.

1969: l'anno delle tre bombe e Woodstock
Il 1969 è l'anno più incredibile nella storia dei Creedence Clearwater Revival: pubblicano tre album in studio in dodici mesi, ognuno più grande del precedente. Bayou Country (gennaio), Green River (agosto), Willy and the Poor Boys (novembre). Da quei tre dischi escono: Proud Mary, Born on the Bayou, Bad Moon Rising, Lodi, Green River, Down on the Corner, Fortunate Son. Sette inni in dodici mesi. Il 16 agosto 1969 la band suona al Woodstock Festival nel pieno della notte del sabato, dopo il set di tre ore e mezza dei Grateful Dead. Il pubblico è addormentato. John è furioso: la band aspetta ore, suona davanti a una folla esausta, la prestazione (secondo lui) non è all'altezza. Per questo motivo rifiuta categoricamente di apparire nel film Woodstock del 1970 di Michael Wadleigh — decisione che gli costerà milioni di dollari di royalty e l'esclusione dalla memoria visiva del Festival. Solo nel 2019 verrà pubblicato un live album ufficiale Live at Woodstock. I CCR vendono quell'anno 7 milioni di dischi in America, più di chiunque altro nel 1969. Sono la band rock americana per eccellenza, alternativa autentica e popolare al rock psichedelico di Jefferson Airplane, Grateful Dead e Janis Joplin che dominava la West Coast.
1970: il picco assoluto con Cosmo's Factory
Nel luglio 1970 esce Cosmo's Factory, quinto album in studio dei Creedence, il capolavoro assoluto della band. Registrato al Wally Heider Studios di San Francisco, prodotto da John Fogerty, prende il nome dalla casa-magazzino di Berkeley dove Doug "Cosmo" Clifford viveva e dove la band provava. Travelin' Band, Lookin' Out My Back Door, Run Through the Jungle, Up Around the Bend, Who'll Stop the Rain, Long as I Can See the Light, e una cover di undici minuti di I Heard It Through the Grapevine di Marvin Gaye. Numero 1 negli USA per nove settimane consecutive, oltre dieci milioni di copie vendute. Per molti critici è uno dei più grandi album rock di tutti i tempi, regolarmente nelle Top 100 di Rolling Stone, Pitchfork, NME. Pochi mesi dopo, nel dicembre 1970, esce Pendulum, sesto album. Contiene Have You Ever Seen the Rain, Hey Tonight, Pagan Baby. Ma sotto la superficie del successo planetario, la band sta esplodendo dall'interno. Tom Fogerty è stanco di essere all'ombra del fratello minore. Stu Cook e Doug Clifford vogliono più spazio creativo. John resiste, vuole mantenere il controllo. L'esplosione è inevitabile.
Lo scioglimento e la guerra con Saul Zaentz
Tom Fogerty lascia la band nel gennaio 1971, esasperato dalla dominanza creativa del fratello minore. I tre rimasti (John, Stu Cook, Doug Clifford) registrano nel 1972 Mardi Gras, ultimo album dei CCR. Per democratizzare la band, John concede a Cook e Clifford di scrivere e cantare le loro canzoni. Il risultato è un disastro critico ed economico. Rolling Stone lo definirà "il peggior album di una grande band rock". La band si scioglie ufficialmente il 16 ottobre 1972. Comincia per Fogerty una delle saghe legali più lunghe e dolorose della storia del rock.
Saul Zaentz, proprietario di Fantasy Records (la stessa etichetta che con i ricavi dei CCR finanzierà Qualcuno volò sul nido del cuculo e Amadeus, vincendo l'Oscar come miglior film), possiede tutti i diritti del catalogo Creedence e i diritti di pubblicazione delle canzoni di John. Per vent'anni, John si rifiuta categoricamente di suonare dal vivo le canzoni dei CCR — non voleva versare royalty a Zaentz. Nel 1985 Zaentz lo cita addirittura per autoplagio: secondo Fantasy, The Old Man Down the Road (dal disco solista Centerfield) plagiava Run Through the Jungle dei CCR. Fogerty in tribunale prende la chitarra, suona le due canzoni davanti alla giuria, dimostra che sono diverse e vince. La sentenza diventa precedente legale negli USA: un autore non può plagiare se stesso.
Centerfield, i Grammy e la rinascita
Nel gennaio 1985 Fogerty esce da dieci anni di silenzio con Centerfield, suo album di rilancio. Numero 1 Billboard 200, due milioni di copie vendute. La title-track diventa inno ufficioso del baseball americano, suonato in ogni stadio MLB ancora oggi. The Old Man Down the Road arriva al n.10. È il definitivo ritorno di John Fogerty. Negli anni successivi esce Blue Moon Swamp (1997), che vince il Grammy come Best Rock Album. Deja Vu (All Over Again) (2004) è un disco anti-guerra contro l'invasione dell'Iraq. Revival (2007) ottiene un'altra nomination Grammy per Best Rock Album.
Nel 1993 viene inserito nella Rock and Roll Hall of Fame con i CCR — ma rifiuta di suonare con Stu Cook e Doug Clifford, scegliendo di esibirsi con Bruce Springsteen e Robbie Robertson dei The Band. Cook e Clifford lo accuseranno di rovinare la cerimonia. Tom Fogerty, suo fratello, era morto di AIDS nel 1990 a 48 anni: i due non si erano mai veramente riconciliati. Il 20 gennaio 2023 John annuncia su Instagram: "For the first time since 1972, my Creedence songs belong to me again." Ha finalmente riacquistato i diritti di pubblicazione delle proprie canzoni dopo cinquant'anni di battaglia legale.
🎧 Il brano del giorno: Fortunate Son
Pubblicato il 20 settembre 1969 come doppia A-side singolo insieme a Down on the Corner dall'album Willy and the Poor Boys, Fortunate Son è l'inno anti-Vietnam definitivo, il manifesto della classe operaia americana contro l'ipocrisia della classe dirigente. John Fogerty lo scrive in venti minuti una notte di settembre 1969 nella sua casa di El Cerrito, furibondo dopo aver letto sui giornali il matrimonio di David Eisenhower (nipote dell'ex presidente Dwight) con Julie Nixon (figlia del presidente in carica Richard Nixon).
Fogerty intuisce cosa sta succedendo in America: i figli dei ricchi si sposano tra loro, evitano la leva, si fanno raccomandare per servizi militari sicuri, mentre i figli dei poveri vanno a morire nelle giungle del Vietnam. Fogerty stesso era stato chiamato nella Army Reserve, ed aveva visto da dentro l'ingiustizia del sistema. Il testo è incandescente dalla prima strofa: "Some folks are born made to wave the flag / Ooh, they're red, white and blue / And when the band plays Hail to the Chief / Ooh, they point the cannon at you."
Il ritornello urlato di John è entrato nella storia: "It ain't me, it ain't me, I ain't no senator's son / It ain't me, it ain't me, I ain't no fortunate one." Costruito su un riff hard rock graffiante di chitarra elettrica in MI, il brano arriva al n.14 della Billboard Hot 100. Nei decenni successivi diventa uno dei brani anti-guerra più importanti della storia del rock, usato in colonne sonore di film come Forrest Gump, Apocalypse Now Redux, Die Hard with a Vengeance, The Big Lebowski. Bruce Springsteen lo eseguirà come cover ai concerti. Nel 2014, durante un evento di beneficenza per i veterani, Fogerty si rifiutò di suonarlo davanti a Donald Trump: "Quella canzone è contro persone come lui." Ancora oggi inno generazionale.
Top comment YouTube (@Walker733, 2 mesi fa):
"The irony of this is the same person who this song is talking about, the same one who was able to dodge the draft because of being a millionaire's son, is now apparently weighing to send more soldiers into what will be another Vietnam."
Traduzione: "L'ironia è che la stessa persona di cui parla questa canzone, lo stesso che riuscì a sottrarsi alla leva perché figlio di un milionario, sta ora apparentemente valutando di mandare altri soldati in quello che sarà un altro Vietnam.
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