Denny Laine – da “Go Now” a “Mull of Kintyre”

Denny Laine, il ponte tra due ere del rock

Il 5 dicembre 2023 si è spento a Naples, in Florida, Denny Laine (Brian Frederick Hines), per complicazioni legate a una malattia polmonare interstiziale. Aveva 79 anni.

Per molti resterà per sempre la voce di “Go Now” con i Moody Blues e il compagno di viaggio di Paul McCartney negli Wings, co-autore di “Mull of Kintyre”, uno dei singoli più venduti di sempre nel Regno Unito.

Questa è la sua storia: dalle sale da ballo di Birmingham ai campi scozzesi spazzati dal vento, passando per studi di registrazione e tour mondiali.


Origini e primi passi a Birmingham

Denny Laine nasce il 29 ottobre 1944 nel quartiere di Tyseley, a Birmingham, in una famiglia della working class inglese. Il suo vero nome è Brian Frederick Hines.

Da ragazzo rimane folgorato dalla chitarra ascoltando Django Reinhardt: quel mix di swing, virtuosismo e libertà gli apre una porta che non si chiuderà più. A dodici anni è già sul palco per il suo primo concerto solista, tra cover e primi tentativi di scrittura.

Nel giro di pochi anni mette insieme la sua prima vera band, Denny Laine and the Diplomats, in cui milita anche Bev Bevan, futuro batterista dei Move e della Electric Light Orchestra: la classica dimostrazione di quanto il mondo del rock britannico sia, in fondo, un grande incrocio di strade.

Il nome d’arte arriva presto: “Brian Frederick Hines and the Diplomats” suona poco rock, così sceglie il cognome del crooner Frankie Laine, idolo di sua sorella, e recupera il soprannome d’infanzia “Denny”, legato alle “den” dove i ragazzi del quartiere si ritrovavano.


La voce di “Go Now” nei Moody Blues

Nel 1964 riceve la chiamata di Ray Thomas e Mike Pinder: stanno formando una nuova band, inizialmente chiamata M&B 5, che diventerà presto The Moody Blues. Laine accetta e si ritrova in prima linea nella prima fase R&B del gruppo.

Con loro incide il debutto The Magnificent Moodies e, soprattutto, canta la versione dei Moody Blues di “Go Now”, rilettura di un brano di Bessie Banks che esplode nelle classifiche: numero 1 in Regno Unito e Top 10 negli Stati Uniti.

Per una generazione di ascoltatori, “Go Now” è i Moody Blues: pianoforte drammatico, arrangiamento soul-pop e quella voce spezzata che sembra raccontare un addio, non solo a una relazione ma a un’intera epoca. Laine, insieme a Pinder, firma anche diversi brani del periodo, diventando uno dei motori creativi della prima incarnazione della band.

Nel 1966, dopo alcuni singoli meno fortunati, decide di lasciare il gruppo: poco dopo i Moody Blues vireranno verso il rock sinfonico di Days of Future Passed. Laine, però, ha già scritto un capitolo fondamentale della loro storia.


Le ali di Paul McCartney: gli anni con Wings

Nel 1971 arriva l’incontro destinato a cambiare di nuovo la sua traiettoria: Paul e Linda McCartney stanno mettendo in piedi una nuova band, Wings, e vogliono Denny al loro fianco.

Laine diventa l’unico membro stabile del gruppo oltre ai McCartney: resterà in Wings per tutta la vita della band, dal 1971 al 1981. Suona chitarre ritmiche e soliste, tastiere, basso quando serve, armonica, e alterna ruoli da frontman e da seconda voce, scrivendo o co-scrivendo diversi brani.

È parte del nucleo che realizza album come Band on the Run e London Town, spesso registrati in formazione di trio (Paul, Linda e Denny). Firma e canta pezzi propri (“Time to Hide”, “Again and Again and Again”), ma presta la voce anche a brani di McCartney, contribuendo a costruire l’identità sonora di Wings.

Il momento simbolo della loro collaborazione arriva nel 1977, con “Mull of Kintyre”: una ballad folk dedicata alla penisola scozzese dove McCartney possiede una fattoria. Il brano è co-scritto da Paul e Denny Laine, e diventa il primo singolo della storia a superare i due milioni di copie vendute nel Regno Unito, mantenendo per anni il record di singolo non benefico più venduto nel Paese.


Dopo Wings: carriera solista e riconoscimenti

Dopo lo scioglimento di Wings all’inizio degli anni ’80, Denny Laine continua una carriera solista discreta ma costante: pubblica album a proprio nome, partecipa a progetti collettivi, porta in tour repertori che intrecciano Moody Blues, Wings e brani nuovi.

La sua figura rimane amatissima soprattutto tra gli appassionati di Beatles e classic rock: per molti è l’“anello mancante” tra il beat inglese dei primi anni ’60 e il rock da stadio degli anni ’70, un artigiano del suono più che un frontman da copertina.

Nel 2018 arriva il riconoscimento ufficiale: Denny Laine viene incluso nella Rock and Roll Hall of Fame come membro dei Moody Blues, accanto a Graeme Edge, Justin Hayward, John Lodge, Mike Pinder e Ray Thomas. Un modo per scolpire anche il suo nome nella storia ufficiale del rock.


Gli ultimi anni e l’addio

Negli ultimi anni di vita Denny Laine continua a esibirsi, anche in piccole venue, finché i problemi di salute non iniziano a farsi sentire. Nel 2022 contrae il COVID-19 e affronta diverse complicazioni ai polmoni; nel 2023, amici e colleghi organizzano un concerto di beneficenza per aiutarlo con le spese mediche.

Il 5 dicembre 2023 sua moglie annuncia sui social la sua morte a Naples, Florida, dovuta a una malattia polmonare interstiziale. Le reazioni del mondo rock parlano tutte la stessa lingua: gratitudine per un musicista che ha saputo mettersi al servizio della canzone, da “Go Now” a “Mull of Kintyre”.


Il brano da ascoltare oggi

Se vuoi entrare nel suo mondo, il punto di partenza perfetto è “Go Now” dei Moody Blues: una ballad soul-pop dove la voce di Denny Laine sembra sul punto di spezzarsi a ogni ritornello.

Pianoforte drammatico, arrangiamento essenziale, un testo che parla di lasciar andare chi si ama: è la fotografia del suo talento nel dare emozione a ogni nota, prima ancora che la parola “classic rock” esistesse davvero.


La voce dei fan

Fra i tanti commenti circolati online dopo la sua scomparsa, uno riassume bene il sentimento dei fan:

@JasonNation72 – 1 anno fa
RIP Denny. Whether it was with the Moody Blues or Wings, you and your talents will never be forgotten!

Traduzione:
Riposa in pace, Denny. Che fosse con i Moody Blues o con i Wings, tu e il tuo talento non sarete mai dimenticati!

È esattamente questo il posto di Denny Laine nel rock: non sempre al centro del riflettore, ma parte fondamentale di storie che ancora oggi continuano a risuonare.


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