Dave Alexander: il basso proto-punk che rese immortali gli Stooges
Condividi

Il 10 febbraio 1975 se ne va Dave Alexander, bassista originale dei The Stooges. Aveva 27 anni. È uno di quei nomi che raramente finiscono in copertina, ma senza cui la storia suonerebbe diversa: il suo basso è la trave portante dei primi Stooges, ruvido, fisico, ostinato. Quello che tiene in piedi il caos.
Ann Arbor, fine anni ’60: rumore, strada, appartenenza
Dave (David Michael Alexander) cresce nel Michigan, nell’area di Ann Arbor, dove amicizie, prove e notti storte si mischiano alla musica. È lì che si incrocia la traiettoria con i fratelli Ron e Scott Asheton e con Iggy Pop: prima ancora di essere “carriera”, gli Stooges sono una banda reale, una necessità.
I primi Stooges: quando il caos diventa stile
Nel 1967 nasce il nucleo della band. Il punto non è suonare “bene” in senso scolastico: è suonare vero, togliere il superfluo, alzare il volume, spingere la tensione fino al limite.
In quella macchina selvaggia, il basso di Dave non fa il virtuoso: fa il fondamentale. Ripete, insiste, trascina. È proprio questo che rende credibile la frana.

Due album, un’impronta indelebile
Dave suona nei primi due capitoli cruciali:
-
The Stooges (1969): manifesto primitivo, essenziale, senza compromessi.
-
Fun House (1970): più libero, più feroce, più “animale”.
In entrambi, il suo ruolo è semplice e decisivo: tenere la linea mentre tutto intorno brucia.
Un nome spesso dimenticato (ma decisivo)
Quando si parla degli Stooges, è naturale che i riflettori vadano su Iggy Pop. Ma quella potenza non funziona senza un equilibrio interno: batteria e chitarra che colpiscono, e sotto un basso che non molla. Dave Alexander è parte di quella struttura. È uno dei motivi per cui gli Stooges non sono solo un mito: sono una lezione.
Goose Lake: leggenda, realtà e crepe
Attorno al concerto di Goose Lake (agosto 1970) si è costruita una storia diventata quasi “mitologica”: Dave sarebbe stato troppo ubriaco per suonare, e da lì sarebbe arrivata la rottura.
Col tempo, però, è emerso un quadro più umano e meno caricaturale: una situazione complicata, una band già fragile, e un musicista in difficoltà dentro un periodo che non perdonava.
10 febbraio 1975: la morte a 27 anni
Dave Alexander muore il 10 febbraio 1975 ad Ann Arbor. La causa riportata è edema polmonare, in un contesto di gravi problemi di salute legati all’alcolismo e a una recente ospedalizzazione per pancreatite.
Non è una fine “romantica”: è una fine dura, senza filtri. Ed è anche per questo che va ricordata con rispetto, senza spettacolarizzare.
Cosa resta oggi
Resta il suono: quel modo di stare sotto e far tremare tutto.
E resta anche un riconoscimento importante: nel 2010 Dave Alexander viene incluso nella Rock and Roll Hall of Fame come membro degli Stooges. Un modo per dire, finalmente, che quel basso era parte della rivoluzione.
Il brano da ascoltare oggi
“Down on the Street” – The Stooges
Proto-punk in forma pura: ritmo che avanza sporco e determinato. E lì sotto, la linea di basso: semplice, vera, indispensabile. 🎧
Storie Rock – Artisti, Dischi, Ricordi 🎸
Ogni giorno un racconto che merita di essere ascoltato.