31 gennaio 1964: Jeff Hanneman, l’acciaio thrash degli Slayer
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Ricordiamo la nascita di Jeff Hanneman

Il 31 gennaio 1964 nasce Jeff Hanneman, co-lead guitarist e co-fondatore degli Slayer: uno dei musicisti che hanno trasformato il thrash metal da scena underground a impatto mondiale. Riff come lame, scrittura essenziale, immaginario durissimo: con lui il metal non “intrattiene”, colpisce.
🎂 Radici: Long Beach, famiglia e memoria di guerra
Jeff cresce a Long Beach (California) in un ambiente dove la guerra non è un tema lontano: in famiglia ci sono veterani, e i racconti militari diventano parte del quotidiano. Questa impronta, negli anni, alimenterà il suo interesse per la storia e per l’estetica “documentaria” del conflitto, che entrerà nella sua scrittura in modo freddo e frontale.
🎸 L’innesco: metal e hardcore punk nella stessa corsa
Hanneman si forma ascoltando heavy metal e hardcore punk: peso e velocità, riff che vanno dritti al bersaglio. Il suo stile nasce qui: fraseggi asciutti, ritmiche tagliate con l’accetta, un modo di comporre che dà al thrash una grammatica riconoscibile anche dopo decenni.
⚡ 1981: nasce Slayer (e Jeff scrive la “regola del gioco”)
Nel 1981 Jeff incontra Kerry King e insieme fondano Slayer. È un passaggio cruciale: Hanneman non è solo “chitarrista”, ma anche autore di musica e testi per tutta la discografia della band fino alla sua morte. Tra le canzoni più note a cui è legato ci sono “Angel of Death” e “Raining Blood”: brani che, nel bene e nel male, definiscono cosa il thrash può permettersi di dire e di suonare.

🧠 Testi senza filtri: quando la realtà diventa rumore
Jeff sceglie spesso soggetti estremi perché vuole guardare dritto nel buio, senza estetizzare. Questa scelta gli porta addosso anche polemiche e letture superficiali, ma il punto—se restiamo ai fatti—è che Slayer ha sempre lavorato sull’urto: mettere il male in scena per farlo “sentire” come qualcosa che non vuoi avere vicino. È scomodo, e lui non lo rende mai comodo.
🕯️ 2011: la malattia che lo ferma (davvero)
All’inizio del 2011 Jeff viene colpito da una forma grave di necrotizing fasciitis (infezione “mangia-carne”), collegata dai resoconti a un presunto morso di ragno avvenuto mentre era in una vasca idromassaggio. Le conseguenze sono pesanti: cure invasive, rischio altissimo, e soprattutto una lunga ripresa che compromette la sua capacità di suonare come prima. Per i tour, Slayer viene affiancata da chitarristi come Gary Holt.
† 02/05/2013: la scomparsa e la causa ufficiale
Jeff Hanneman muore il 2 maggio 2013, a 49 anni, per insufficienza epatica. Pochi giorni dopo, la band comunica che la causa ufficiale è cirrosi alcol-correlata e sottolinea che né lui né chi gli era vicino avevano compreso la reale gravità della condizione del fegato fino agli ultimi giorni. Una verità dura, senza romanticismi: dietro l’icona, un uomo che stava perdendo una battaglia silenziosa.
🏴 L’eredità: perché Hanneman è ancora “presente”
L’impronta di Jeff sta in una cosa precisa: ha reso il riff una sentenza. Non decorazione, non virtuosismo fine a sé stesso: architettura, tensione, taglio. Se oggi il thrash (e tanto metal estremo) suona “naturale” in tutto il mondo, è perché qualcuno come lui ha costruito i binari.
🎵 Il brano da ascoltare oggi
“Raining Blood” – Slayer
Se vuoi capire Jeff Hanneman in pochi minuti, è qui: velocità, controllo e violenza chirurgica, senza un secondo di tregua.
💬 Commento Top (YouTube)
“My son listened to this. He is my dad now”
“Mio figlio ha ascoltato questo. Ora è mio padre”
— @seanoreilly1832 (5 anni fa)
Storie Rock – Artisti, Dischi, Ricordi 🎸 Ogni giorno un racconto che merita di essere ascoltato.