George Michael e Michael Jackson: due giganti che ci guardano dall’alto

25 Giugno: George Michael e Michael Jackson, due giganti che ci guardano dall’alto


Di solito, qui su Storie Rock, parliamo di chitarre distorte e di anime ribelli. Ma a volte, per i giganti assoluti, facciamo un’eccezione e lasciamo che sia la musica a comandare, come abbiamo gia’ fatto con James Brown, Bob Marley e Amy Winehouse. Oggi e’ uno di quei giorni.

Il 25 giugno e’ una data doppia, quasi crudele: nel 1963 nasceva George Michael, nel 2009 se ne andava Michael Jackson. Due re del pop, due voci immense che, piu’ di quanto si creda, hanno avuto il rock che scorreva nelle vene. Lasciate che ve lo raccontiamo come merita.

🎤 Una nascita e un addio, lo stesso giorno

Strano destino, quello del 25 giugno. A East Finchley, Londra, nel 1963 viene al mondo Georgios Kyriacos Panayiotou, per tutti George Michael. Quarantasei anni dopo, a Los Angeles, il cuore di Michael Jackson smette di battere. Due esistenze diversissime, unite dalla stessa data e dalla stessa, smisurata grandezza.

🎸 Beat It: il giorno in cui il pop chiamo’ il rock

Quando Michael Jackson volle un brano che spaccasse i generi, chiamo’ un chitarrista rock purissimo: Eddie Van Halen. L’assolo di Beat It, inciso gratis e in pochi minuti, fece esplodere la barriera tra pop e hard rock e porto’ la sei corde elettrica in cima alle classifiche mondiali. Un colpo di genio.

🎹 George Michael, l’anima soul che sfioro’ il rock

Anche George Michael non era solo pop patinato. Duetto’ con Elton John in Don’t Let the Sun Go Down on Me, riportando in vita un classico del rock cantautorale britannico. La sua voce, calda e potente, sapeva reggere palchi enormi accanto ai mostri sacri, senza mai sfigurare. Un talento fuori da ogni categoria.

👑 Quando George incontro’ Freddie

Il momento piu’ rock della sua carriera arrivo’ nel 1992, al Freddie Mercury Tribute Concert di Wembley. Davanti a settantaduemila persone e ai Queen superstiti, George Michael canto’ Somebody to Love con una potenza tale da lasciare senza fiato. Per molti resta la piu’ bella interpretazione di sempre, Freddie a parte.

🎧 Il brano del giorno: Somebody to Love

Non potevamo scegliere altro. E’ il punto esatto in cui il pop di George Michael tocca il rock operistico dei Queen e lo onora. Chiudete gli occhi e ascoltate come una voce sola, sorretta da un coro gospel, riesca a riempire uno stadio intero e a far rivivere, per qualche minuto, lo spirito immenso di Freddie Mercury.

Top comment dal video YouTube:

@mgracia67 · 8 anni fa

«Probably the only guy who could do Freddie Justice, Amazing job! George will be missed»

(traduzione: «Probabilmente l’unico capace di rendere giustizia a Freddie. Lavoro straordinario! George ci manchera’.»)


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