Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 26 Aprile
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Rock "Accadde Oggi" 26 Aprile

🎸 26 aprile – Il giorno del rinascite e dei riff immortali: da Jeff Buckley che eredita la voce del padre, a Whole Lotta Love che nasce a San Francisco
Il 26 aprile è una giornata che attraversa il rock con una vena di trasmissione e di rinascita. È il giorno in cui Jeff Buckley canta per la prima volta in pubblico le canzoni di suo padre Tim e nasce una leggenda. È il giorno in cui i Led Zeppelin suonano per la prima volta dal vivo Whole Lotta Love a San Francisco, consegnando alla storia uno dei riff più influenti di sempre.
È anche il giorno in cui Alice Cooper pubblica l'inno definitivo della rivolta scolastica, in cui Johnny Cash rinasce con Rick Rubin in American Recordings, in cui PJ Harvey grida la sua furia su Rid of Me. Una data piena di chitarre, di voci spezzate, di figli che diventano padri della loro stessa storia.
🎉 COMPLEANNI
26 aprile 1938 – Duane Eddy Pioniere del twang rock, nato a Corning nello stato di New York. Con il suono profondo e basso della sua chitarra Gretsch ha definito uno stile imitato da Ventures, Shadows e mezzo rock'n'roll degli anni Sessanta. Brani come Rebel Rouser e Because They're Young hanno scolpito il suo marchio sonoro inconfondibile. Scomparso nel 2024, resta il padre del twang.
26 aprile 1943 – Gary Wright Cantante e tastierista americano nato in New Jersey. Voce degli Spooky Tooth a fine anni Sessanta, raggiunge la fama solista con Dream Weaver del 1976, brano sospeso tra prog e spiritual rock che diventa un classico AOR. Amico stretto di George Harrison, ha collaborato con Ringo Starr e Jeff Beck. È morto nel 2023 a 80 anni.
26 aprile 1945 – Tony Murray (The Troggs) Bassista britannico, entra nei Troggs negli anni Settanta dopo la formazione classica. La band era diventata immortale grazie a Wild Thing del 1966, uno dei brani fondamentali della storia del garage rock e del proto-punk. Murray contribuisce alla longevità della band, suonando per decenni quei riff essenziali che hanno influenzato Ramones, Buzzcocks e tutta la scena punk.
26 aprile 1960 – Roger Taylor (Duran Duran) Batterista inglese di Birmingham, omonimo del Roger Taylor dei Queen ma figura indipendente. Cofondatore dei Duran Duran nel 1978, ha definito con il suo drumming il sound della new wave anni Ottanta su album come Rio, Seven and the Ragged Tiger e Notorious. Lascia la band dopo il Live Aid del 1985 e rientra dieci anni dopo per la reunion.
26 aprile 1961 – Chris Mars (The Replacements) Batterista americano di Minneapolis, cofondatore dei Replacements, una delle band più influenti dell'alternative rock americano anni Ottanta. Ha definito il drumming furioso e melodico di album come Let It Be, Tim e Pleased to Meet Me. Dopo lo scioglimento ha intrapreso anche una carriera solista e di pittore. Icona del DIY indie americano.
26 aprile 1967 – Darrin Mooney (Primal Scream) Batterista britannico, entra nei Primal Scream nel 1996 e contribuisce a definire il suono della band negli anni della maturità. Suona su album fondamentali come XTRMNTR, Evil Heat e Riot City Blues. Groove eclettico al servizio del rock, della psichedelia e dell'elettronica: un fuoriclasse versatile dietro i tamburi del gruppo di Bobby Gillespie.
26 aprile 1975 – Joey Jordison (Slipknot) Nathan Jonas Jordison, batterista degli Slipknot dal 1995 al 2013. Cofondatore della band di Des Moines, è considerato uno dei batteristi metal più devastanti di sempre. Ha definito il sound di album fondamentali come Iowa e Vol. 3 (The Subliminal Verses). Muore nel 2021 a 46 anni nel sonno: una perdita enorme per il metal mondiale, lasciando un'eredità tecnica gigantesca.
26 aprile 1976 – Jose Pasillas (Incubus) Batterista americano di Calabasas, California, cofondatore degli Incubus nel 1991. Ha definito il drumming dell'alternative rock di fine anni Novanta e Duemila su album come Make Yourself, Morning View e A Crow Left of the Murder. Stile elegante e potente, ha sostenuto le architetture sonore di Brandon Boyd con groove latini e jazz fusion.
📀 PUBBLICAZIONI
School's Out – Alice Cooper (singolo, 1972) Viene pubblicato uno dei brani più iconici di Alice Cooper, singolo apripista dell'omonimo album. Inno scolastico generazionale dedicato all'ultimo giorno di scuola, è diventato un classico assoluto del rock'n'roll. Conquista il #1 in UK e il #7 negli USA. Il riff di Glen Buxton e la voce ribelle di Cooper hanno fatto scuola: il brano è ancora oggi suonato nelle scuole di tutto il mondo all'arrivo dell'estate.
Los Angeles – X (1980) Viene pubblicato l'album d'esordio degli X, una delle band più importanti del punk californiano. Prodotto da Ray Manzarek dei Doors, contiene brani come Johny Hit and Run Paulene, The Unheard Music e la title track. Crudo, poetico, con i cori di Exene Cervenka e John Doe che si intrecciano in armonie inedite. Album seminale che ha influenzato il rock alternativo americano per decenni.
Tug of War – Paul McCartney (1982) Viene pubblicato il primo album solista di Paul McCartney dopo l'omicidio di John Lennon. Prodotto da George Martin, è considerato uno dei suoi capolavori della maturità. Contiene Ebony and Ivory in duetto con Stevie Wonder, Here Today (commovente lettera al Lennon scomparso) e Take It Away. Album emotivo, ricco di collaborazioni con Ringo Starr e Carl Perkins.
The Meaning of Love – Depeche Mode (singolo, 1982) Viene pubblicato il secondo singolo estratto dal secondo album dei Depeche Mode A Broken Frame. È uno degli ultimi brani composti da Martin Gore prima dell'arrivo di Alan Wilder, ancora con il sound synth-pop diretto degli esordi. Raggiunge il #12 della classifica UK, confermando la solidità della band di Basildon dopo l'addio di Vince Clarke.
Rid of Me – PJ Harvey (1993) Viene pubblicato il secondo album di PJ Harvey, prodotto da Steve Albini. È il disco che consacra la cantautrice inglese come una delle voci più potenti e originali del rock alternativo anni Novanta. Crudo, viscerale, registrato analogico con un'estetica grezza e brutale, contiene brani come Rid of Me, Man-Size e 50ft Queenie. Inserito da Rolling Stone tra i migliori album di sempre.
Walking in My Shoes – Depeche Mode (singolo, 1993) Viene pubblicato il secondo singolo estratto da Songs of Faith and Devotion, uno dei brani più amati e profondi del catalogo Depeche Mode. Tema spirituale, atmosfera densa, voce di Dave Gahan in stato di grazia. Il videoclip, diretto da Anton Corbijn, è ambientato in un'estetica medievale visionaria. Conquista classifiche in tutto il mondo, raggiungendo il #14 UK e il #69 USA.
American Recordings – Johnny Cash (1994) Viene pubblicato l'album che rivoluziona la carriera di Johnny Cash. Prodotto da Rick Rubin, è il primo di una serie di sei dischi che riportano il country outlaw all'attenzione mondiale, conquistando una nuova generazione di fan rock. Cash registra solo con la voce e una chitarra acustica, brani propri e cover di artisti contemporanei. Pietra miliare della rinascita artistica del rock americano.
Throwing Copper – Live (1994) Viene pubblicato il terzo album della band della Pennsylvania, prodotto da Jerry Harrison degli ex-Talking Heads. Contiene brani come Lightning Crashes, I Alone e Selling the Drama che ottengono successo enorme grazie a MTV. Disco di rock alternativo con accenti spirituali, vende oltre otto milioni di copie negli Stati Uniti e raggiunge il #1 Billboard a un anno di distanza dall'uscita.
Devils & Dust – Bruce Springsteen (2005) Viene pubblicato il tredicesimo album di Bruce Springsteen, lavoro acustico e intimo che si colloca tra The Ghost of Tom Joad e Nebraska. Storie di disagio, fede, guerra e America profonda. La title track parla di un soldato americano in Iraq, Reno fece scandalo per il testo esplicito. Vince il Grammy come Best Solo Rock Vocal Performance e raggiunge il #1 in classifica.
Faith & Seventeen Seconds – The Cure (Deluxe, 2005) Vengono pubblicate le edizioni deluxe rimasterizzate di due album fondamentali dei Cure: Seventeen Seconds del 1980 e Faith del 1981. Sono i dischi che definiscono l'identità dark e malinconica della band di Robert Smith, anticipando il capolavoro Pornography del 1982. Le riedizioni includono demo, registrazioni live e materiale bonus dell'epoca, regalando ai fan un viaggio negli anni più cupi del gruppo.
Now What?! – Deep Purple (2013) Viene pubblicato il diciannovesimo album in studio dei Deep Purple, primo lavoro prodotto da Bob Ezrin. Il disco segna il ritorno della band a un sound classico hard rock dopo anni di sperimentazioni. Contiene brani come Hell to Pay e All the Time in the World. Conquista il #1 in Germania e si piazza ai vertici delle classifiche europee, consacrando una formazione ancora vitalissima dopo cinquant'anni di carriera.
📌 EVENTI E CURIOSITÀ
1969 – Whole Lotta Love nasce live a San Francisco I Led Zeppelin eseguono per la prima volta dal vivo Whole Lotta Love al Fillmore West di San Francisco. Quel riff distorto di Jimmy Page, la voce che urla di Robert Plant e la sezione ritmica di Bonham e Jones consegnano alla storia uno dei brani più iconici del rock. Verrà incluso in Led Zeppelin II sei mesi dopo, diventando un manifesto dell'hard rock degli anni Settanta.
1977 – Apre Studio 54 Apre a New York lo Studio 54, al numero 254 di West 54th Street. Diventerà il club più famoso dell'era disco, frequentato nei tre anni successivi da Cher, Elton John, Michael Jackson, Liza Minnelli e Brooke Shields. Anche Donald e Ivana Trump partecipano alla serata di inaugurazione. Tempio della cultura pop di fine anni Settanta, simbolo del lusso e dell'eccesso pre-AIDS.
1977 – Neverland al Kennedy Center: nasce Bat Out of Hell Va in scena al Kennedy Center di Washington la commedia Neverland di Jim Steinman. Tre delle canzoni scritte per la produzione finiranno cinque mesi dopo su Bat Out of Hell di Meat Loaf, uno dei dieci album più venduti della storia. Senza quella commedia teatrale dimenticata, non ci sarebbero stati Paradise by the Dashboard Light e Two Out of Three Ain't Bad.
1978 – The Last Waltz nelle sale Esce nei cinema The Last Waltz, documentario di Martin Scorsese sull'ultimo concerto di The Band del Giorno del Ringraziamento 1976. Il film immortala performance leggendarie di Bob Dylan, Neil Young, Eric Clapton, Joni Mitchell, Van Morrison, Neil Diamond e Dr. John. È considerato uno dei migliori documentari rock di sempre, capolavoro che chiude un'epoca.
1982 – Rod Stewart rapinato a Hollywood Rod Stewart viene rapinato a mano armata sul Sunset Boulevard a Hollywood. Il rocker scozzese consegna ai rapinatori la sua Porsche e il portafoglio. L'episodio finisce sulle prime pagine americane: una delle stelle più brillanti del rock anglosassone derubata in pieno giorno nel quartiere più famoso di Los Angeles. Stewart racconta poi l'aneddoto con il suo solito humor britannico.
1984 – La statua dei Beatles a Liverpool A Liverpool viene inaugurata la statua in bronzo dei Beatles ai Cavern Walks, complesso commerciale costruito sul sito del leggendario Cavern Club. La cerimonia è presenziata da Cynthia Lennon, prima moglie di John, e Mike McCartney, fratello di Paul. Un omaggio della città natale a quattro ragazzi che avevano cambiato la storia della musica e portato Liverpool nel mondo.
1990 – I Nirvana al Pyramid Club I Nirvana suonano al Pyramid Club di New York. La Sub Pop filma l'esibizione e In Bloom diventerà il loro promo ufficiale: sarà tra le primissime testimonianze video del trio prima dell'esplosione di Nevermind. Cobain, Novoselic e Chad Channing portano in città il grunge grezzo e distorto di Seattle, anticipando la rivoluzione che esploderà l'anno successivo.
1991 – Jeff Buckley canta Tim per la prima volta Allo St. Ann's Church di Brooklyn si tiene un concerto tributo a Tim Buckley, scomparso nel 1975 a 28 anni. Per la prima volta suo figlio Jeff Buckley canta in pubblico le canzoni del padre. È un momento rivelatore: i discografici presenti riconoscono in quella voce un talento generazionale. Da quella sera nasce la leggenda di Jeff, che firmerà con Columbia e pubblicherà Grace.
1995 – Courtney Love rifiuta Playboy Courtney Love rifiuta un'offerta di un milione di dollari di Playboy per posare nuda in un servizio fotografico. La frontwoman degli Hole, all'apice del successo dopo Live Through This, motiva la scelta come atto di coerenza punk e di rispetto per la sua identità di musicista. La notizia fa scalpore perché molte rockstar accettavano simili offerte: Courtney conferma la sua reputazione di artista non addomesticabile.
2008 – Amy Winehouse arrestata Amy Winehouse viene arrestata e trascorre la notte in cella in una stazione di polizia di Londra. Un uomo di 38 anni l'aveva denunciata per sospetta aggressione. Arriva in centrale ma non è in condizioni di parlare, viene trattenuta in cella fino a un nuovo interrogatorio. È uno dei tanti episodi del periodo più buio della cantante soul, mentre i fan si stringono intorno a lei sperando in una svolta.
🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI
26 aprile 1999 – Adrian Borland (The Sound) Si toglie la vita a 41 anni gettandosi sotto un treno alla stazione di Wimbledon a Londra. Fondatore e voce dei Sound, una delle band post-punk più tormentate e sottovalutate degli anni Ottanta, Borland aveva combattuto a lungo contro la depressione. Album come Jeopardy del 1980 e From the Lions Mouth del 1981 sono pietre miliari della dark wave britannica, influenza duratura su Editors e Interpol.
26 aprile 2019 – Phil McCormack (Molly Hatchet) Muore a 58 anni Phil McCormack, frontman dei Molly Hatchet dal 1996. La band della Florida, pilastro del southern rock americano insieme a Lynyrd Skynyrd e ZZ Top, lo aveva scelto come voce dopo l'addio di Danny Joe Brown. McCormack aveva guidato il gruppo per oltre vent'anni con voce potente e carisma sul palco, mantenendo viva la fiamma del southern rock fino agli anni Duemila.
🎧 Playlist consigliata
Led Zeppelin → Whole Lotta Love
Alice Cooper → School's Out
The Troggs → Wild Thing
Duane Eddy → Rebel Rouser
Gary Wright → Dream Weaver
X → Los Angeles
Paul McCartney → Here Today
PJ Harvey → Rid of Me
Depeche Mode → Walking in My Shoes
Johnny Cash → Delia's Gone
Live → Lightning Crashes
The Replacements → Bastards of Young
Primal Scream → Loaded
The Cure → A Forest
Slipknot → Duality
Incubus → Drive
Deep Purple → Hell to Pay
Bruce Springsteen → Devils & Dust
The Sound → I Can't Escape Myself
Molly Hatchet → Flirtin' with Disaster
A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸