Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 31 Marzo
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Rock "Accadde Oggi" 31 Marzo

31 MARZO – Hard rock, synth oscuri e gesti incendiari nella storia rock
Il 31 marzo è una data che tiene insieme mondi molto diversi ma perfettamente compatibili: il rock’n’roll fondativo dei singoli immortali, l’hard rock britannico nella sua forma più massiccia, il post-punk che guarda al futuro, il synth-pop che si fa evento globale, il rock alternativo che cambia pelle e il metal che continua a espandere il proprio linguaggio.
È una giornata che mette insieme chitarristi simbolici, album decisivi, episodi che hanno scolpito l’immaginario del rock e addii che ricordano quanto certe figure irregolari restino vive molto oltre il loro tempo.
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🎉 COMPLEANNI
31 mar 1944 – Mick Ralphs
Chitarrista di Mott The Hoople e Bad Company, è uno dei nomi che spiegano bene il peso del rock britannico classico tra riff, mestiere e istinto blues.
Il suo tocco asciutto, concreto e riconoscibile lo rende fondamentale in due band diversissime ma entrambe centrali nella storia del rock. Morirà il 23 giugno 2025, ma il suo stile resta intatto.
31 mar 1948 – Thijs Van Leer (Focus)
Voce, organo e flauto dei Focus, porta nel rock europeo una miscela di tecnica, ironia e visione che rende il progressive meno accademico e più imprevedibile.
Il suo nome resta legato a un’idea di rock capace di sorprendere, allargare i confini e giocare con la forma senza perdere energia.
31 mar 1955 – Angus Young (AC/DC)
È uno dei compleanni più forti della data.
Angus Young non è solo il chitarrista simbolo degli AC/DC: è una figura che ha reso il riff una lingua universale, trasformando energia, essenzialità e presenza scenica in un marchio indelebile dell’hard rock.
31 mar 1958 – Paul Ferguson (Killing Joke)
Batterista dei Killing Joke, è tra i nomi che aiutano a capire come post-punk, new wave e tensione industriale abbiano potuto spingersi verso territori sempre più oscuri e fisici.
Il suo drumming marziale e minaccioso ha lasciato tracce profonde anche nel rock e nel metal alternativi.
31 mar 1974 – Stefan Olsdal (Placebo)
Bassista dei Placebo, è parte essenziale di un suono che negli anni ’90 e 2000 ha dato all’alternative rock britannico una forma elegante, nervosa e subito riconoscibile.
Il suo basso non cerca il protagonismo, ma costruisce profondità, equilibrio e identità.
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📀 PUBBLICAZIONI
31 mar 1958 – Chuck Berry, “Johnny B. Goode”
Non è solo un grande singolo: è uno dei punti di partenza del mito rock.
Con la sua chitarra corsara e la storia del ragazzo che sogna di arrivare lontano, Chuck Berry fissa per sempre un’idea di rock’n’roll come ambizione, linguaggio e movimento.
31 mar 1958 – Link Wray & His Ray Men, “Rumble”
Pochi brani strumentali hanno pesato così tanto.
“Rumble” è ruvido, minaccioso, distorto, ed è uno di quei singoli che sembrano anticipare hard rock, punk e metal prima ancora che quei mondi abbiano davvero un nome.
31 mar 1976 – Led Zeppelin, Presence
Settimo album in studio della band, nasce in un momento difficile ma reagisce con compattezza e potenza.
È un disco più diretto, meno ornamentale, più nervoso, con “Achilles Last Stand” a incarnarne il respiro epico e la tensione interna.
31 mar 1992 – Bruce Springsteen, Human Touch / Lucky Town
Due album nello stesso giorno, due prospettive diverse sulla stessa fase di transizione.
Con Human Touch e Lucky Town, Springsteen si allontana dalla formula classica della E Street Band e racconta un passaggio umano, artistico e sonoro che divide, ma resta significativo.
31 mar 1992 – Def Leppard, Adrenalize
Primo album dopo la morte di Steve Clark, è un lavoro che tiene insieme lutto, continuità e vocazione da arena rock.
Suona enorme, melodico, lucidissimo nella costruzione dei ritornelli, e mostra una band ancora capace di imporsi anche dentro una fase emotivamente complessa.
31 mar 1997 – Depeche Mode, “It’s No Good”
Uno dei classici della fase Ultra.
Con questo singolo i Depeche Mode trasformano dolore, eleganza e magnetismo sintetico in una delle loro forme più riuscite: dark-pop che seduce senza mai alleggerirsi davvero.
31 mar 1998 – Red Hot Chili Peppers, Under the Covers: Essential Red Hot Chili Peppers
Una raccolta di cover che vale anche come radiografia delle influenze della band.
Dentro ci sono funk, punk, rock e devozione verso un repertorio che aiuta a capire da dove arrivi il suono dei Red Hot Chili Peppers.
31 mar 2008 – R.E.M., Accelerate
Dopo anni più pacati e riflessivi, i R.E.M. tornano a spingere con un album teso, rapido, nervoso.
È il disco del ritorno al movimento, alla sintesi, a un’urgenza rock che molti aspettavano da tempo.
31 mar 2008 – Radiohead, “Nude”
Brano amatissimo, lungo inseguito, rimasto in gestazione per anni prima di trovare la sua forma definitiva su In Rainbows.
“Nude” è una canzone sospesa, fragile, quasi disarmata, e proprio per questo resta una delle prove emotive più forti dei Radiohead.
31 mar 2009 – Lynyrd Skynyrd, Live at the Cardiff Capitol Theatre
Una fotografia potente del lato live della band.
Southern rock, chitarre gemelle, spirito da palco e quella sensazione di strada che nei Lynyrd Skynyrd diventa sempre materia viva.
31 mar 2017 – Mastodon, Emperor of Sand
Uno dei dischi metal più forti della seconda metà degli anni 2010.
Visionario, pesante, narrativo, stratificato, riesce a tenere insieme tecnica e impatto emotivo senza perdere il senso del viaggio.
31 mar 2023 – The Who, With Orchestra: Live At Wembley
Un live che rilegge i classici della band con l’accompagnamento di una grande orchestra sinfonica.
Non è solo un esercizio celebrativo: è il tentativo di espandere il repertorio degli Who verso una dimensione teatrale e monumentale.
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📌 EVENTI E CURIOSITÀ
31 mar 1949 – RCA Victor introduce il 45 giri
Non è un evento di band, ma è una svolta enorme nella storia della musica registrata.
Il 45 giri cambia il mercato dei singoli e, di riflesso, anche il modo in cui il rock diventerà consumo, rito giovanile e cultura popolare.
31 mar 1962 – The Beatles
Suonano il loro primo concerto nel Sud dell’Inghilterra.
Piccolo evento in apparenza, ma significativo: il raggio d’azione del gruppo si allarga e comincia a uscire dalla propria prima geografia.
31 mar 1964 – The Beatles / A Hard Day’s Night
La band gira la celebre finta esibizione live per il film.
È uno di quei momenti in cui musica, immagine, isteria collettiva e racconto cinematografico si fondono in un linguaggio nuovo.
31 mar 1966 – John Lennon / Tomorrow Never Knows
Lennon acquista The Psychedelic Experience e The Tibetan Book of the Dead da Indica Books a Londra.
Una frase letta quel giorno diventerà il celebre incipit di “Tomorrow Never Knows”: un esempio perfetto di come lettura, visione e studio possano cambiare il corso del rock psichedelico.
31 mar 1967 – Jimi Hendrix
Per la prima volta incendia la chitarra sul palco, all’Astoria di Londra.
È uno dei gesti più iconici dell’intera storia rock: musica e performance smettono di essere separabili e diventano un’unica immagine bruciante.
31 mar 1972 – Beatles Official Fan Club
Chiude il fan club ufficiale della band.
Anche questi dettagli raccontano la fine di un’epoca: non solo la musica, ma tutto l’universo di appartenenza costruito intorno ai Beatles entra ormai nella dimensione del mito.
31 mar 1995 – Jimmy Page / Robert Plant
Durante un concerto, Jimmy Page sfugge a un’aggressione quando un fan tenta di raggiungerlo armato di coltello.
È uno di quegli episodi oscuri che restano ai margini della grande storia del rock, ma che ricordano quanto il palco possa essere anche un luogo di tensione reale.
31 mar 2016 – Tributo a David Bowie al Carnegie Hall
Michael Stipe, Cyndi Lauper, Ann Wilson e Perry Farrell sono tra gli artisti che rendono omaggio a Bowie in una serata diventata improvvisamente ancora più intensa dopo la sua morte.
Più che un semplice tributo, è un atto collettivo di riconoscenza verso un artista che ha insegnato al rock a cambiare pelle senza perdere identità.
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🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI
31 mar 1996 – Jeffrey Lee Pierce (The Gun Club)
Con i Gun Club, Jeffrey Lee Pierce ha fatto incontrare punk, blues, deserto, febbre e disordine emotivo in una forma che resta ancora oggi difficilmente imitabile.
La sua scomparsa lascia un vuoto nel rock più inquieto, laterale e visionario.
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🎧 Playlist consigliata – 31 Marzo
Mick Ralphs / Bad Company – Can't Get Enough
Focus – Hocus Pocus
AC/DC – Back In Black
Killing Joke – Love Like Blood
Placebo – Nancy Boy
Chuck Berry – Johnny B. Goode
Link Wray & His Ray Men – Rumble
Led Zeppelin – Achilles Last Stand
Bruce Springsteen – Better Days
Def Leppard – Let's Get Rocked
Depeche Mode – It's No Good
Red Hot Chili Peppers – Higher Ground
R.E.M. – Supernatural Superserious
Radiohead – Nude
Lynyrd Skynyrd – Free Bird
Mastodon – Sultan's Curse
The Who – Baba O'Riley
The Beatles – Can't Buy Me Love
The Beatles – Tomorrow Never Knows
Jimi Hendrix – Fire
David Bowie – Five Years
The Gun Club – Mother of Earth
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A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸