Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 27 Marzo

Rock "Accadde Oggi" 27 Marzo

27 MARZO – Prog, hard rock e rooftop leggendari

Il 27 marzo attraversa mondi molto diversi tra loro, ma uniti da una stessa idea di identità sonora: il prog elegante dei Genesis, la tensione sofisticata della new wave, l’hard rock che si fa classico da arena, il rock alternativo che semina futuro e una serie di episodi dal vivo che raccontano bene quanto il palco e l’immaginario contino nella storia del rock.

È una data in cui convivono musicisti centrali ma spesso poco “urlati”, uscite discografiche molto diverse per peso e linguaggio, e momenti che vanno dalla nascita della stagione Sammy Hagar nei Van Halen al caos controllato del tetto degli U2 a Los Angeles. In fondo, è proprio questo il bello del 27 marzo: mette nello stesso giorno scrittura, visione, impatto e memoria.


🎉 COMPLEANNI

27 mar 1946 – Andy Bown
Musicista inglese legato prima a The Herd e poi in modo stabile agli Status Quo, Andy Bown è uno di quei nomi che aiutano a capire quanto contino continuità e mestiere nel rock britannico. Tastiere, chitarra e senso dell’equilibrio: il suo ruolo è meno appariscente di altri, ma decisivo nel tenere compatto il suono della band.

27 mar 1950 – Tony Banks (Genesis)
Tastierista e fondatore dei Genesis, Tony Banks è una delle firme più riconoscibili del progressive rock inglese. Il suo modo di costruire armonie, aperture melodiche e tensione narrativa ha contribuito in modo decisivo all’identità della band, sia nella fase più visionaria sia in quella più accessibile.

27 mar 1957 – Billy MacKenzie (The Associates)
Billy MacKenzie, nato il 27 marzo 1957 e scomparso il 22 gennaio 1997, resta una delle voci più singolari della Scozia post-punk e new wave. Con gli Associates porta in scena un’idea di pop inquieto, teatrale, sofisticato e spesso imprevedibile, sostenuto da un timbro altissimo e immediatamente riconoscibile.

27 mar 1959 – Andrew Farriss (INXS)
Andrew Farriss è stato il principale architetto musicale degli INXS: tastierista, polistrumentista e autore centrale del gruppo. Nel loro percorso tiene insieme new wave, rock, groove e sensibilità pop, aiutando la band australiana a trovare un linguaggio personale e molto solido.

27 mar 1965 – Johnny April (Staind)
Bassista degli Staind, Johnny April appartiene a quella linea di musicisti che dentro l’alternative rock e il post-grunge lavorano soprattutto sulla tenuta del suono. Meno esposto del frontman, ma parte del nucleo storico del gruppo, contribuisce alla compattezza di una band che nei primi 2000 ha segnato il rock radiofonico americano.

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📀 PUBBLICAZIONI

27 mar 1967 – Bob Dylan, Bob Dylan’s Greatest Hits
Più che una semplice raccolta, è il primo grande punto di sintesi della fase iniziale di Dylan. Uscito in un momento di pausa tra due stagioni creative, fissa in modo accessibile un repertorio che aveva già cambiato il peso delle parole, dell’attitudine e dell’immaginario nel rock d’autore.

27 mar 1970 – Alice Cooper, Easy Action
Secondo album della band Alice Cooper, Easy Action mostra un gruppo ancora in trasformazione, sospeso tra psichedelia, garage, acid rock e i primi segnali di quella teatralità più dura che esploderà poco dopo. Non è ancora il titolo della consacrazione, ma è un tassello importante delle origini.

27 mar 1975 – Dr. Feelgood, “She Does It Right”
Singolo ruvido, teso, essenziale: uno di quei brani che spiegano subito l’urgenza del pub rock britannico. Dr. Feelgood lavorano di nervi, groove e chitarra secca, anticipando per impatto e attitudine anche molto di ciò che il punk porterà di lì a poco.

27 mar 1979 – Ian Hunter, You’re Never Alone with a Schizophrenic
Disco solista fortissimo, pubblicato con il supporto di membri della E Street Band, e spesso indicato come uno dei migliori lavori di Ian Hunter. Tiene insieme scrittura rock classica, energia urbana e un gusto molto saldo per il ritornello e il carattere.

27 mar 1984 – Scorpions, Love at First Sting
Nono album in studio degli Scorpions, contiene alcuni dei brani più celebri del gruppo e rappresenta uno dei vertici del loro hard rock anni ’80. La data del 27 marzo corrisponde all’uscita britannica/europea, mentre negli Stati Uniti il disco era arrivato prima, a febbraio.

27 mar 1985 – Bon Jovi, 7800° Fahrenheit
Secondo album in studio, 7800° Fahrenheit non è ancora il grande salto commerciale definitivo, ma è un passaggio importante nella costruzione dell’identità dei Bon Jovi. C’è già una direzione più netta tra hard rock melodico, immagine e scrittura pensata per allargare il raggio della band.

27 mar 1991 – Slint, Spiderland
Secondo e ultimo album degli Slint, Spiderland non nasce come blockbuster ma come disco destinato a lasciare una scia lunghissima. La sua tensione scarna, obliqua e inquieta lo ha trasformato col tempo in uno dei riferimenti più citati del rock alternativo americano.

27 mar 2001 – Bruce Springsteen & The E Street Band, Live in New York City
Album dal vivo legato al reunion tour 1999–2000, documenta il ritorno di Springsteen con la E Street Band dopo molti anni. Più che un semplice live, è il suono di una riconnessione: memoria, potenza e intesa che tornano a muoversi insieme davanti a un grande pubblico.

27 mar 2020 – Bob Dylan, “Murder Most Foul”
Con questo brano lunghissimo e atipico, Dylan torna a sorpresa nel 2020 con un gesto fuori scala rispetto al formato contemporaneo della canzone. È una meditazione sulla memoria americana e sull’assassinio di Kennedy, più simile a una veglia narrativa che a un singolo tradizionale.

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📌 EVENTI E CURIOSITÀ

27 mar 1965 – Jeff Beck entra negli Yardbirds
Quando Jeff Beck viene reclutato per sostituire Eric Clapton, gli Yardbirds cambiano pelle. L’ingresso di Beck apre una fase più elettrica, più spericolata e più decisiva per la storia della chitarra rock britannica.

27 mar 1971 – Bruce Springsteen & Friendly Enemies aprono per gli Allman Brothers Band
È uno scatto dei primissimi anni di Springsteen, molto prima della mitologia consolidata. Una data piccola solo in apparenza, perché mostra già il palco come luogo naturale di formazione e di prova.

27 mar 1979 – Eric Clapton sposa Pattie Boyd
Il matrimonio tra Eric Clapton e Pattie Boyd trasforma in fatto reale uno dei legami più raccontati della storia del rock. Lei è l’ex moglie di George Harrison, lui l’uomo che aveva già riversato in musica la tensione di quel rapporto, e la cerimonia di Tucson finisce per intrecciare vita privata, mito e canzoni in modo quasi irripetibile. È una di quelle date in cui il rock smette di essere solo discografia e diventa racconto sentimentale collettivo.

27 mar 1984 – Bryan Adams entra in studio per registrare “Run To You”
Qui non siamo davanti a una pubblicazione, ma all’avvio della registrazione di uno dei suoi brani più noti. È uno di quei casi in cui il dato “di studio” conta davvero, perché segna l’inizio di una canzone che diventerà centrale nella grammatica rock degli anni ’80.

27 mar 1986 – Sammy Hagar debutta dal vivo con i Van Halen
La partenza del 5150 Tour coincide con il primo tour della band con Sammy Hagar alla voce. È l’inizio ufficiale di una nuova fase: cambio di frontman, cambio di equilibrio interno e nascita di un altro capitolo nella storia dei Van Halen.

27 mar 1986 – I Metallica si uniscono al tour di Ozzy Osbourne
Il 27 marzo 1986 segna l’inizio del Damage, Inc. Tour, e nei primi mesi i Metallica supportano Ozzy Osbourne. Per la band è un passaggio cruciale in termini di visibilità, scala e consolidamento live, proprio nel momento in cui Master of Puppets sta ridefinendo il peso del metal americano.

27 mar 1987 – Gli U2 suonano sul tetto a Los Angeles per “Where The Streets Have No Name”
Il video viene girato il 27 marzo 1987 sul tetto di un liquor store tra Seventh e Main Street, attirando oltre mille persone e costringendo la polizia a intervenire per il traffico. È una delle immagini più iconiche degli U2: strada, caos, città e canzone che si fondono in un’unica scena.

27 mar 1993 – I Kyuss aprono in Australia per i Metallica
Nel tour australiano dei Metallica, i Kyuss si ritrovano davanti a platee enormi. È una fotografia interessante di un momento in cui una band destinata a diventare di culto nel mondo stoner entra, anche solo per un tratto, in un circuito di grande esposizione.

27 mar 1995 – Neil Young registra Dead Man
Questa è una data di registrazione, non di uscita. Il dato però è prezioso, perché racconta la nascita della colonna sonora improvvisata da Neil Young per il film di Jim Jarmusch, un lavoro scabro, atmosferico e profondamente libero.

27 mar 2012 – Ziggy Stardust viene celebrato con una blue plaque a Londra
A Heddon Street viene svelata una targa che ricorda il luogo dello scatto di copertina di The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars. È un piccolo gesto urbano, ma anche il segno di quanto Bowie sia diventato memoria fisica della città oltre che della musica.

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🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI

27 mar 1996 – Howard Wyeth
Batterista e pianista americano, Howard Wyeth è ricordato soprattutto per il lavoro con Bob Dylan, ma il suo percorso tocca anche rockabilly, blues e folk. È una figura meno celebrata dei grandi nomi da copertina, ma molto presente nelle pieghe vive della musica americana.

27 mar 2000 – Ian Dury
Con Ian Dury scompare una delle personalità più irregolari, ironiche e riconoscibili della scena britannica. Tra pub rock, new wave, punk e funk, resta una figura centrale per stile, scrittura e attitudine, capace di trasformare eccentricità e intelligenza in un linguaggio immediatamente suo.

27 mar 2019 – Her’s
La scomparsa di Stephen Fitzpatrick e Audun Laading interrompe brutalmente il percorso di una delle realtà più promettenti della nuova scena indie rock britannica. Il duo, morto in un tragico incidente stradale in Arizona durante il tour americano, lascia l’immagine di una band giovane ma già capace di costruire un suono delicato, personale e pieno di identità.

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🎧 Playlist consigliata – 27 Marzo

Andy Bown / Status Quo – Whatever You Want
Tony Banks / Genesis – Firth of Fifth
Billy MacKenzie / The Associates – Party Fears Two
Andrew Farriss / INXS – Need You Tonight
Johnny April / Staind – It’s Been Awhile
Bob Dylan – Like a Rolling Stone
Alice Cooper – Return of the Spiders
Dr. Feelgood – She Does It Right
Ian Hunter – Cleveland Rocks
Scorpions – Rock You Like a Hurricane
Bon Jovi – In and Out of Love
Slint – Good Morning, Captain
Bruce Springsteen & The E Street Band – American Skin (41 Shots)
Bob Dylan – Murder Most Foul
The Yardbirds – Heart Full of Soul
Bryan Adams – Run To You
Van Halen – Dreams
Metallica – Master of Puppets
U2 – Where The Streets Have No Name
Kyuss – Green Machine
Neil Young – Dead Man Theme
David Bowie – Ziggy Stardust
Ian Dury and the Blockheads – Hit Me with Your Rhythm Stick


A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸

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