Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 22 Marzo
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Rock "Accadde Oggi" 22 Marzo

22 MARZO – Debutti, metal e svolte nella storia rock
Il 22 marzo è una data che attraversa molte facce del rock: il battito primitivo del rock’n’roll, il blues britannico, la new wave elettronica, il metal che entra nella leggenda, il rock d’autore che cambia pelle e le band che trasformano un singolo giorno in una svolta.
È una giornata che mette insieme debutti decisivi, album destinati a restare, contratti che aprono carriere, classifiche conquistate, separazioni dolorose e addii che continuano a pesare nella memoria di chi ascolta.
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🎉 COMPLEANNI
22 mar 1943 – Keith Relf (The Yardbirds)
Voce e armonica degli Yardbirds, Keith Relf è una figura centrale nella transizione tra beat, blues britannico e psichedelia. Con la sua band attraversa una stagione cruciale della scena londinese, contribuendo a un suono che prepara il terreno a molte evoluzioni future del rock. Morirà il 12 maggio 1976, a soli 33 anni.
22 mar 1944 – Chris Stainton
Tastierista, bassista e autore, Chris Stainton è uno di quei musicisti che non hanno bisogno di stare al centro per lasciare un segno profondo. Tra rock e blues, il suo nome resta legato a collaborazioni fondamentali e a un gusto musicale capace di tenere insieme anima, mestiere e profondità.
22 mar 1963 – Susan Ann Sulley (The Human League)
Una delle voci simbolo degli Human League, Susan Ann Sulley contribuisce a rendere inconfondibile il volto più pop e sofisticato della new wave britannica. Con Dare e con i grandi singoli dei primi anni ’80, entra nel cuore di una stagione in cui l’elettronica diventa anche linguaggio emotivo e popolare.
22 mar 1968 – Mickey Dale (Embrace)
Tastierista degli Embrace, Mickey Dale appartiene a quella tradizione britannica in cui le tastiere non servono a riempire, ma ad allargare il respiro dei brani. Nel suono della band aiutano a convivere slancio epico, malinconia e senso melodico.
22 mar 1979 – Aaron North (The Icarus Line / Nine Inch Nails)
Chitarrista nervoso, abrasivo e imprevedibile, Aaron North porta nel rock alternativo un’attitudine più sporca e inquieta. Tra punk, noise e tensione elettrica, il suo nome resta legato a una fisicità sonora mai accomodante.
22 mar 1986 – Matt Nicholls (Bring Me the Horizon)
Batterista dei Bring Me the Horizon, Matt Nicholls è parte integrante della crescita della band da forza metalcore a progetto capace di attraversare più linguaggi restando sempre riconoscibile. Potenza, precisione e impatto fanno del suo drumming uno dei cardini del suono del gruppo.
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📀 PUBBLICAZIONI
22 mar 1957 – Elvis Presley, “All Shook Up”
Uno dei singoli più iconici del primo rock’n’roll americano. Con pochi elementi, grande carisma e una tensione contagiosa, Elvis firma un classico che consolida il suo ruolo di volto assoluto della nuova musica giovanile.
22 mar 1963 – The Beatles, Please Please Me
Il debutto discografico dei Beatles è uno di quei dischi che non segnano solo l’inizio di una carriera, ma l’avvio di un terremoto culturale. Fresco, immediato, vivo, contiene già l’energia e il carisma che accenderanno la Beatlemania.
22 mar 1965 – Bob Dylan, Bringing It All Back Home
Dylan cambia passo e allarga il perimetro del rock. Il disco porta dentro la forma canzone una tensione nuova, fatta di scrittura visionaria, elettricità, ironia e frattura col folk tradizionale. È una delle grandi svolte degli anni ’60.
22 mar 1966 – Bob Dylan, “Rainy Day Women #12 & 35” / “Pledging My Time”
Un singolo doppio che mostra due facce molto diverse dello stesso periodo creativo: da una parte il caos ironico e provocatorio, dall’altra un blues torbido e più terreno. Anche qui Dylan sfugge a qualsiasi definizione semplice.
22 mar 1971 – John Lennon / Plastic Ono Band, “Power to the People”
Lennon porta il rock dentro il linguaggio diretto della politica e della piazza. È una canzone-manifesto, esplicita, militante, costruita per farsi slogan e coro collettivo.
22 mar 1974 – Eagles, On the Border
Con questo album gli Eagles irrigidiscono il proprio suono, spingendosi oltre il country rock più puro verso un’identità più decisa e chitarristica. È anche il disco che introduce Don Felder, aprendo una fase nuova nella storia del gruppo.
22 mar 1982 – AC/DC, “For Those About to Rock (We Salute You)”
Singolo monumentale, marziale e immediatamente riconoscibile, capace di trasformarsi in un vero rito hard rock. Il brano consolida il peso della band nell’era Brian Johnson e diventa una dichiarazione di intenti da palco e da stadio.
22 mar 1982 – Iron Maiden, The Number of the Beast (USA)
Negli Stati Uniti esce il disco che consacra definitivamente gli Iron Maiden e inaugura l’era Bruce Dickinson su lunga distanza. È uno degli album più influenti della storia dell’heavy metal: teatrale, veloce, oscuro e pieno di slancio.
22 mar 1987 – Anthrax, Among the Living
Uno dei grandi manifesti del thrash metal americano. Con questo disco gli Anthrax consolidano un’identità fatta di aggressività, groove, ironia nera e grande precisione d’impatto.
22 mar 1993 – Iron Maiden, A Real Live One
Album dal vivo che fotografa la band in una fase diversa da quella più classicamente celebrata. Più che nostalgia, qui c’è la volontà di raccontare il presente di allora, tenendo accesa la macchina live dei Maiden.
22 mar 1993 – Depeche Mode, Songs of Faith and Devotion
Uno dei dischi più forti e inquieti della loro carriera. I Depeche Mode aprono le porte a chitarre, tensione fisica, spiritualità, ombra e un’estetica più sporca e intensa, dimostrando che il synth-pop può trasformarsi senza perdere profondità.
22 mar 1994 – Pantera, Far Beyond Driven
Album che spinge i Pantera verso il loro lato più duro, cupo e intransigente. Più che cercare aperture, qui la band alza ancora il peso del proprio suono e dimostra che anche il metal più estremo può imporsi al centro della scena.
22 mar 2013 – Depeche Mode, Delta Machine
Vent’anni dopo, la band torna con un album notturno, essenziale e maturo. Dentro c’è un blues elettronico polveroso, scarno, più interessato alla tensione che all’effetto immediato.
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📌 EVENTI E CURIOSITÀ
22 mar 1967 – The Who
La band fa il suo debutto dal vivo negli Stati Uniti, al Paramount Theater di New York. È uno dei primi passaggi concreti della loro espansione americana e della diffusione internazionale dell’energia mod britannica.
22 mar 1969 – John Lennon e Yoko Ono / Bed-In
Ad Amsterdam inizia uno dei gesti simbolici più celebri del rapporto tra rock, arte e attivismo. Lennon e Yoko trasformano una stanza d’albergo in un luogo mediatico di protesta pacifista, dimostrando quanto la cultura pop potesse anche produrre azione simbolica globale.
22 mar 1975 – Led Zeppelin / Physical Graffiti
Il doppio album raggiunge il numero 1 negli Stati Uniti. È la conferma del peso ormai fuori scala della band: ambizione, blues, hard rock, groove e libertà compositiva convivono in un disco diventato monumentale.
22 mar 1978 – The Police
La firma con A&M Records è uno snodo decisivo. Da lì prende forma l’ascesa internazionale di una band capace di fondere new wave, tensione pop, reggae e una personalità immediatamente distinguibile.
22 mar 1980 – The Jam
Con “Going Underground” / “Dreams of Children” il trio conquista il primo numero 1 britannico. È un successo che certifica la forza del mod revival e di un songwriting capace di trasformare tensione urbana e politica in un linguaggio popolare.
22 mar 1980 – Pink Floyd
“Another Brick in the Wall (Part II)” arriva al numero 1 negli Stati Uniti. È un evento raro per una band storicamente più legata al formato album che al singolo, e dimostra quanto The Wall sia riuscito a entrare nella cultura di massa.
22 mar 1981 – Bono / U2
Dopo un concerto a Portland, Bono perde la famosa valigetta con appunti, idee e testi destinati a October. Un episodio diventato leggendario, anche perché pesa davvero sul processo creativo del secondo album degli U2.
22 mar 1986 – Heart
“These Dreams” porta la band al numero 1 negli USA. È il momento in cui il gruppo mostra come potenza rock e sensibilità melodica possano convivere perfettamente dentro il formato radiofonico degli anni ’80.
22 mar 1992 – Tears for Fears
Viene annunciata ufficialmente la separazione del duo. Si chiude così la prima fase di una delle formazioni più importanti tra new wave, art pop e pop sofisticato britannico.
22 mar 2005 – Queens of the Stone Age / Fuse TV
La band si esibisce a New York per Fuse TV durante il tour di Lullabies to Paralyze, proponendo una versione alternativa di “God Is in the Radio”. È uno di quegli episodi minori solo in apparenza, prezioso soprattutto per chi ama il lato più scuro e laterale del gruppo.
22 mar 2013 – My Chemical Romance
La band annuncia lo scioglimento dopo dodici anni. Per una generazione cresciuta tra emo-rock, teatralità, identità ferita e grandi anthem, la notizia ha il peso di una fine simbolica importante.
22 mar 2016 – Dave Grohl
Grohl difende pubblicamente una giovane band metal inglese bloccata per il rumore. È un gesto semplice ma significativo, che lo conferma come figura capace di sostenere non solo il proprio mito, ma anche il diritto delle nuove band a esistere e farsi sentire.
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🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI
22 mar 2017 – Sib Hashian (Boston)
Muore a 67 anni il batterista che ha suonato sui primi due album dei Boston. Il suo nome resta legato a una delle stagioni più solide e radiofonicamente perfette del classic rock americano.
22 mar 2019 – Scott Walker
Se ne va una figura unica e sempre più laterale col passare degli anni. Dall’iniziale notorietà pop alla ricerca sempre più sperimentale, Scott Walker resta un artista amatissimo da chi cerca nel rock e dintorni il coraggio della deviazione.
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🎧 Playlist consigliata – 22 Marzo
Keith Relf / The Yardbirds – For Your Love
Chris Stainton / Joe Cocker – Delta Lady
The Human League – Don't You Want Me
Embrace – Nature’s Law
The Icarus Line – Getting Bright at Night
Bring Me the Horizon – Can You Feel My Heart
Elvis Presley – All Shook Up
The Beatles – Twist and Shout
Bob Dylan – Subterranean Homesick Blues
Bob Dylan – Pledging My Time
John Lennon – Power to the People
Eagles – Already Gone
AC/DC – For Those About to Rock (We Salute You)
Iron Maiden – Hallowed Be Thy Name
Anthrax – Caught in a Mosh
Iron Maiden – Fear of the Dark
Depeche Mode – Walking in My Shoes
Depeche Mode – Heaven
The Who – My Generation
John Lennon – Give Peace a Chance
Led Zeppelin – Kashmir
The Police – Roxanne
The Jam – Going Underground
Pink Floyd – Another Brick in the Wall (Part II)
U2 – Gloria
Heart – These Dreams
Tears for Fears – Everybody Wants to Rule the World
Queens of the Stone Age – God Is in the Radio
My Chemical Romance – Welcome to the Black Parade
Foo Fighters – The Pretender
Boston – Foreplay/Long Time
Scott Walker – The Sun Ain’t Gonna Shine Anymore
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A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸