Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 22 Aprile

Rock "Accadde Oggi" 22 Aprile

22 aprile – Il giorno in cui Marley unì due politici, nacquero i Blues Brothers e Machine Head conquistò l'UK

Il 22 aprile è una di quelle date che sembrano appartenere a un'altra dimensione del rock. È il giorno del One Love Peace Concert, quando Bob Marley unì sopra la testa le mani di due rivali politici giamaicani. È il giorno in cui John Belushi e Dan Aykroyd hanno inventato i Blues Brothers nella stessa notte in cui Steve Martin cantava King Tut. È il giorno in cui Machine Head dei Deep Purple arrivava #1 nel Regno Unito.

Ma il 22 aprile è anche il compleanno di Peter Frampton e Daniel Johns, la nascita di Wild Thing dei Troggs, il debutto a Broadway della rock opera degli Who, e l'addio a Richie Havens, l'uomo che aprì Woodstock. Un giorno in cui la musica si fa strumento politico, commedia, e rito collettivo.

🎉 COMPLEANNI

22 aprile 1937 – Jack Nitzsche A Chicago nasce Bernard Alfred Nitzsche, uno dei più visionari arrangiatori della storia del rock. Braccio destro di Phil Spector nella "Wall of Sound", Nitzsche arrangiò brani dei Rolling Stones (da Let It Bleed a Exile on Main St.), Neil Young (Harvest) e Bob Dylan. Vinse l'Oscar nel 1983 per Up Where We Belong. Un architetto sonoro silenzioso che ha plasmato mezzo rock americano.

22 aprile 1950 – Peter Frampton A Beckenham, nel Kent, nasce Peter Frampton. Compagno di scuola di David Bowie al Bromley Technical. Dopo l'esperienza con gli Herd, nel 1969 fonda gli Humble Pie insieme a Steve Marriott. Il suo Frampton Comes Alive! (1976) resta uno dei live album più venduti della storia. Rock and Roll Hall of Fame 2024, leggenda del talkbox su Do You Feel Like We Do.

22 aprile 1951 – Paul Carrack (Ace, Squeeze, Mike + The Mechanics) A Sheffield nasce Paul Carrack, voce che sembra esistere solo per cantare nostalgia. Sua è la voce di How Long degli Ace (1974), Tempted degli Squeeze, e nei Mike + The Mechanics di The Living Years e Silent Running. Un mestierante d'altissimo rango che ha attraversato cinque decenni di pop rock britannico senza mai perdere il proprio tono caldo e malinconico.

22 aprile 1974 – Shavo Odadjian (System of a Down) A Yerevan, in Armenia, nasce Shavak "Shavo" Odadjian, bassista e co-fondatore dei System of a Down. La famiglia emigra a Hollywood quando ha cinque anni. Con Serj Tankian, Daron Malakian e John Dolmayan forma nel 1994 uno dei quartetti più originali del metal moderno. Colonna ritmica di Toxicity, Steal This Album e Hypnotize, poi produttore di un proprio marchio di cannabis.

22 aprile 1979 – Daniel Johns (Silverchair) A Newcastle, Australia, nasce Daniel Johns, voce e cuore creativo dei Silverchair. A 15 anni esplode con Frogstomp (1995), album di grunge australiano che vende quattro milioni di copie. La sua band ha vinto 21 ARIA Awards, più di qualsiasi altro artista australiano. Dopo cinque album con i Silverchair, Johns ha intrapreso una carriera solista più sperimentale, tra elettronica e art pop.

22 aprile 1990 – Machine Gun Kelly (Colson Baker) A Houston, Texas, nasce Richard Colson Baker, noto come Machine Gun Kelly. Cresciuto a Cleveland, Ohio. Dopo un inizio come rapper (Bad Things con Camila Cabello), nel 2020 pubblica Tickets to My Downfall, album che rinverdisce il pop-punk per una nuova generazione, prodotto da Travis Barker dei Blink-182. Debutta #1 Billboard 200 e ridefinisce il genere a cavallo tra Millennials e Gen Z.

📀 PUBBLICAZIONI

Wild Thing – The Troggs (singolo, 1966) Sulla Fontana viene pubblicato Wild Thing dei Troggs, scritto da Chip Taylor nel 1965 e inciso dalla band di Andover in appena 20 minuti. Raggiunge il #2 UK e il #1 Billboard Hot 100 nel luglio 1966. Il riff essenziale, il falsetto di Reg Presley e quel celebre assolo di ocarina hanno fatto scuola. Tre accordi e una rivoluzione: nel DNA del punk che sarebbe arrivato un decennio dopo.

Around the World in a Day – Prince and The Revolution (1985) Su Paisley Park/Warner Bros viene pubblicato il settimo album di Prince, la sua svolta psichedelica post-Purple Rain. Nessuna promozione, nessun singolo anticipatorio, nessun video. Prince voleva sorprendere. L'album contiene Raspberry Beret, Pop Life e Paisley Park, con sitar, oud e flauti che richiamano i Beatles di Sgt. Pepper's. Debutta al #1 Billboard 200 e ci resta per tre settimane.

The Doors: Vinyl Box Set – The Doors (2008) Rhino/Elektra pubblica un cofanetto deluxe dedicato alla band di Jim Morrison: 7 vinili 180 grammi con i sei album in studio rimasterizzati in stereo più il debutto del 1967 in versione mono originale. Edizione limitata e numerata a 12.500 copie, include un libretto con note storiche, foto d'archivio e memorabilia. Un oggetto da collezione per i fan dell'era classica dei Doors.

Skinty Fia – Fontaines D.C. (2022) Su Partisan Records viene pubblicato il terzo album dei Fontaines D.C. Il titolo in irlandese significa "sia dannato il cervo" o "l'estinzione del cervo", scelto dal cantante Grian Chatten. Svolta più scura e atmosferica rispetto ai primi due dischi post-punk della band di Dublino. Diventa il primo #1 UK e Irlanda della loro carriera. Nomination Mercury Prize. Un disco sull'identità irlandese vissuta da Londra.

📌 EVENTI E CURIOSITÀ

1969 – John Lennon cambia legalmente il suo nome Sul tetto del palazzo Apple al 3 Savile Row di Londra — lo stesso dove pochi mesi prima i Beatles avevano tenuto il loro ultimo concerto — John Winston Lennon cambia legalmente il suo nome in John Ono Lennon, davanti al "Commissioner for Oaths". La legge britannica però non consente di revocare il nome di battesimo, quindi sui documenti ufficiali resta John Winston Ono Lennon. Dopo la cerimonia, John e Yoko si chiudono ad Abbey Road per registrare il Wedding Album.

1972 – Deep Purple #1 UK con Machine Head Pubblicato il 25 marzo, il sesto album dei Deep Purple arriva in vetta alla Official Albums Chart britannica, dove resterà per tre settimane. Contiene Smoke on the Water, Highway Star, Space Truckin' e Lazy. Registrato a Montreux con il Rolling Stones Mobile Studio dopo l'incendio del casinò durante un concerto di Frank Zappa, che ispirò proprio Smoke on the Water. Una pietra miliare dell'heavy rock.

1978 – Bob Marley unisce Manley e Seaga al One Love Peace Concert Al National Stadium di Kingston, davanti a 32.000 persone, i Bob Marley and The Wailers chiudono il concerto eseguendo Jamming. Nel mezzo del brano Marley invita sul palco il primo ministro Michael Manley (PNP) e il leader dell'opposizione Edward Seaga (JLP). Prende le loro mani e le unisce sopra la propria testa. È la prima apparizione di Marley in Giamaica dopo l'attentato del dicembre 1976. Un gesto diventato simbolo mondiale di riconciliazione.

1978 – I Blues Brothers debuttano al Saturday Night Live Allo Studio 8H di Rockefeller Plaza, John Belushi e Dan Aykroyd esordiscono come Jake ed Elwood Blues nell'episodio di SNL condotto da Steve Martin. Eseguono Hey Bartender e I Don't Know con una band che include Steve Cropper e Duck Dunn di Booker T. & the MG's. Quella serata, considerata una delle migliori della storia di SNL, vede anche Martin cantare King Tut. Nasce uno dei fenomeni pop più iconici degli anni ottanta.

1981 – Eric Clapton ha un incidente d'auto a Seattle Due giorni dopo essere stato dimesso dall'United Hospital di St. Paul, Minnesota — dove era stato ricoverato un mese per cinque ulcere emorragiche che avevano rischiato di ucciderlo — Eric Clapton subisce un incidente d'auto nell'area di Seattle. Riporta costole contuse e un taglio alla tibia. Il resto del tour americano viene cancellato. Clapton tornerà in scena solo a settembre per i concerti di Amnesty International a Londra.

1993 – Tommy debutta a Broadway La rock opera degli Who, pubblicata originariamente nel 1969, debutta al St. James Theatre di New York come musical di Broadway. Diretta da Des McAnuff, vede la presenza alla prima di Roger Daltrey e Pete Townshend. Vincerà cinque Tony Awards. Lo spettacolo resta in cartellone fino al 17 giugno 1995 per un totale di 899 rappresentazioni. Un ponte tra il rock britannico e la tradizione musicale americana.

1995 – I Mad Season provano Long Gone Day al Moore Theatre Al Moore Theatre di Seattle, Layne Staley (Alice in Chains), Mike McCready (Pearl Jam), Barrett Martin (Screaming Trees) e John Baker Saunders sono in prova come Mad Season. Mark Lanegan si unisce come seconda voce per Long Gone Day. Una settimana dopo, il 29 aprile, la band registrerà lì il cult Live at the Moore. Il supergruppo grunge che doveva salvare Staley dalla dipendenza, nato dall'amicizia tra McCready e Saunders in riabilitazione.

2010 – Bret Michaels colpito da emorragia subaracnoidea Il frontman dei Poison viene ricoverato d'urgenza al Barrow Neurological Institute di Phoenix per una severa emorragia alla base del cervello. Dieci giorni prima aveva subito un'appendicectomia d'urgenza. Michaels resterà due settimane in terapia intensiva. Contro ogni previsione si rimetterà completamente, tornando sul palco pochi mesi dopo. Un recupero considerato miracoloso dai medici.

🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI

22 aprile 2013 – Richie Havens A 72 anni muore a Jersey City per attacco cardiaco Richie Havens, il cantautore folk-rock afroamericano che aprì il Festival di Woodstock il 15 agosto 1969. Convocato all'ultimo per suonare da solista, si trovò sul palco davanti a 400.000 persone senza nessuna delle band previste arrivata in tempo. Suonò per tre ore, improvvisando fino a creare Freedom (Motherless Child), uno dei momenti più leggendari del festival. Era nato a Brooklyn l'21 gennaio 1941.

🎧 Playlist consigliata

Bob Marley & The Wailers → Jamming

Deep Purple → Smoke on the Water

The Troggs → Wild Thing

Prince → Raspberry Beret

Peter Frampton → Do You Feel Like We Do

Silverchair → Anthem for the Year 2000

System of a Down → Chop Suey!

Squeeze → Tempted

Mike + The Mechanics → The Living Years

The Blues Brothers → Soul Man

The Who → Pinball Wizard (da Tommy)

Mad Season → Long Gone Day

Fontaines D.C. → Jackie Down the Line

Richie Havens → Freedom (Motherless Child) – Woodstock 1969


A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🎸

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